Il fascino della Silver Flag alleato dell'agroalimentare piacentino

Roberta Ticchi racconta con entusiasmo la bellezza della Castell'Arquato-Vernasca

Roberta Ticchi

Da 18 anni organizza la Silver Flag, ma lo spirito e la passione sono rimasti quelli del primo giorno. Anzi, sono cresciuti. Roberta Ticchi racconta con entusiasmo la bellezza della Castell'Arquato-Vernasca e si emoziona quando cita qualche rara auto che sarà presente e qualche personaggio che ha fatto la storia dell'automobilismo: "Arturo Merzario ci sarà anche quest'anno".

Si parte venerdì 16 giugno e si taglia il traguardo domenica. Quest'anno, poi, si celebrano anche i 50anni del Cpae, guidato da Achille Gerla, che è stato festeggiato a marzo con una rievocazione storica. "In strada ci saranno 240 vetture - ricorda Ticchi - tutte vetture nate tra gli Anni 30 e il 1970. Gli appassionati avranno a disposizione un museo a cielo aperto e sullo sfondo la bellezza del paesaggio piacentino".

Ticchi sarà sull'auto che aprirà la rassegna di auto storiche e d'epoca: una Alfa Romeo Nuovo Quadrifoglio da 510 cavalli. Sul bolide, al suo fianco, il sindaco di Castell'Arquato, Ivano Rocchetta.

La tre giorni comincia venerdì con il trasferimento all'autodromo di Varano Melegari. Le auto saranno seguite dall'alto da un elicottero. Gli equipaggi provengono da tutta Europa (Olanda, Germania, Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Belgio e  uno anche dall'Australia). In serata la cena di benvenuto agli equipaggi stranieri.

Il giorno dopo, la bandiera a scacchi darà il via alla prima salita fino a Vernasca, e ritorno. I visitatori e gli appassionati potranno ammirare le vetture esposte lungo il viale alberato. Alla sera, la spettacolare ed elegante cena di gala sotto la Rocca di Castell'Arquato: oltre 600 gli ospiti. I fuochi di artificio, sempre dalla Rocca, concluderanno la giornata.

Domenica, infine, ultima salita, pranzo e arrivederci al prossimo anno. Ticchi, da sempre con un occhio attento alle prelibatezze della nostra terra, offrirà un pezzo di Grana Padano a ogni concorrente. L'abbinamento della Silver Flag con i gioielli dell'agroalimentare piacentino - cibo e vino - è uno degli elementi che concorrono alla riuscita della manifestazione. Una valorizzazione di cui tanti prodotti tipici, e tra questi molti sono a denominazione, hanno estremo bisogno. Grazie alla Silver Flag, le produzioni locali possono avere una diffusione di immagine per far conoscere oltre i nostri confini la bontà, la distintività e la storia del territorio servita nel piatto da agricoltori e produttori. E da centinaia di anni di conoscenze e saper fare.

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