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Martedì, 17 Maggio 2022
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"Il nome della rosa", il capolavoro di Umberto Eco in scena al Municipale

Martedì 16 gennaio alle 21 il capolavoro di Umberto Eco al Municipale nell'ambito del cartellone Altri Percorsi. Versione teatrale firmata da Stefano Massini

La prima versione teatrale italiana del capolavoro di Umberto Eco “Il nome della rosa” è l’omaggio al celebre scrittore firmato da Stefano Massini, tra gli autori teatrali più apprezzati in Italia e all’estero, con la regia di Leo Muscato e un cast di grandi interpreti. Prodotto da Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile di Genova e Teatro Stabile del Veneto

“Il nome della rosa” va in scena al Teatro Municipale di Piacenza martedì 16 gennaio alle ore 21, e si annuncia ancora una volta il tutto esaurito. Lo spettacolo è inserito nel cartellone Altri Percorsi della Stagione di Prosa “Tre per Te” 2017/2018 proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con la Fondazione Teatri di Piacenza, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, con Crédit Agricole - Cariparma main sponsor di Fondazione Teatri.

“Il nome della rosa” di Umberto Eco, tradotto in 47 lingue, ha vinto il Premio Strega nel 1981, e la sua versione cinematografica è stata diretta da Jean-Jacques Annaud nel 1986, protagonista Sean Connery. La prima trasposizione teatrale italiana di questo straordinario best seller è di Stefano Massini, scrittore e drammaturgo, autore di “Lehman Trilogy”. La regia dello spettacolo è affidata a Leo Muscato, che per il Teatro Stabile di Torino ha diretto “Come vi piace”. Muscato, che alterna regie di prosa a quelle liriche, ha trovato nel romanzo di Eco una sfida appassionante.

«Dietro ad un racconto avvincente e trascinante, - sono le parole del regista - il romanzo di Umberto Eco nasconde una storia dagli infiniti livelli di lettura; un incrocio di segni dove ognuno ne nasconde un altro. La struttura stessa del romanzo è di forte matrice teatrale. Vi è un prologo, una scansione temporale in sette giorni, e la suddivisione di ogni singola giornata in otto capitoli, che corrispondono alle ore liturgiche del convento (Mattutino, Laudi, Prima, Terza, Sesta, Nona, Vespri, Compieta). Ogni capitolo è introdotto da un sottotitolo utile a orientare il lettore, che in questo modo sa già cosa accade prima ancora di leggerlo; quindi la sua attenzione non è focalizzata da cosa accadrà, ma dal come. Questa modalità, a noi teatranti ricorda i cartelli di brechtiana memoria e lo straniamento che ha caratterizzato la sua drammaturgia».

Prosegue Leo Muscato nelle sue note di regia: «La scena si apre sul finire del XIV secolo. Un vecchio frate benedettino, Adso da Melk, è intento a scrivere delle memorie in cui narra alcuni terribili avvenimenti di cui è stato testimone in gioventù. Nel nostro spettacolo, questo io narrante diventa una figura quasi kantoriana, sempre presente in scena, in stretta relazione con i fatti che lui stesso racconta, accaduti molti anni prima in un’abbazia dell’Italia settentrionale. Sotto i suoi e i nostri occhi si materializza un se stesso giovane, poco più che adolescente, intento a seguire gli insegnamenti di un dotto frate francescano, che nel passato era stato anche inquisitore: Guglielmo da Baskerville. Siamo nel momento culminante della lotta tra Chiesa e Impero, che travaglia l’Europa da diversi secoli e Guglielmo da Baskerville è stato chiamato per compiere una missione, il cui fine ultimo sembra ignoto anche a lui. Su uno sfondo storicopolitico-teologico, si dipana un racconto dal ritmo serrato in cui l’azione principale sembra essere la risoluzione di un giallo».

Il nome della rosa
Martedì 16 gennaio 2018 - ore 21
Teatro Municipale, via Verdi 41 - Piacenza
Spettacolo di Umberto Eco, versione teatrale di Stefano Massini.
Info: www.teatrogiocovita.it

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