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Martedì, 9 Agosto 2022
Teatro Gioco Vita

Il piacentino Riccardo Buscarini in Austria con lo spettacolo "Io vorrei che questo ballo non finisse mai"

Unica presenza italiana a Bleiburg in Carinzia alla “Lange Nacht des tanzes”. Il coreografo piacentino è reduce dal recente debutto di “Requiem for Juliet”, la sua versione di “Romeo e Giulietta” di W. Shakespeare per ZfinMalta, la Compagnia Nazionale di Danza di Malta

Metti una notte d’estate interamente dedicata alla danza in una cittadina della Carinzia: Bleiburg (Pliberk in sloveno, dato che siamo in Austria ma si tratta di un comune bilingue). E nel ricco programma dedicato alla coreografia contemporanea figura una creazione nata a Piacenza: Riccardo Buscarini e Teatro Gioco Vita con “Io vorrei che questo ballo non finisse mai”.  La data è quella del 1 luglio, quando grazie al CCB Center for Choreography Bleiburg/Pliberk si terrà la “Lange Nacht des tanzes Bleiburg!” / “Dolga No? plesa v Pliberku!” con oltre una decina di spettacoli di danza di quasi trenta artisti provenienti da dieci paesi diversi.

Unica presenza italiana, il coreografo piacentino Riccardo Buscarini, reduce dal recente debutto di “Requiem for Juliet”, la sua versione di “Romeo e Giulietta” di W. Shakespeare per ZfinMalta, la Compagnia Nazionale di Danza di Malta, è una delle figure sicuramente più interessanti della danza contemporanea. “Io vorrei che questo ballo non finisse mai” è una creazione realizzata nel 2018 grazie a Teatro Gioco Vita, presentata per la prima volta al Teatro Gioia di Piacenza nel cartellone di Teatro Danza curato da Roberto De Lellis. Un progetto produttivo nato per la richiesta di chiudere la sezione dedicata alla danza contemporanea della Stagione di Prosa “Tre per Te” 2017/18 del Teatro Municipale con un evento che specificamente contenesse il cinema, la danza e il coinvolgimento fisico del pubblico. Richiesta che Buscarini ha realizzato pensando a una festa dedicata al grande cinema italiano che potesse esserne uno scanzonato e, allo stesso tempo, teso tributo denso di desiderio e nostalgia.

Da allora lo spettacolo/evento è stato rappresentato in Italia e all’estero, con tappe a Milano al PimOff e allo Spazio No’hma e in Inghilterra al festival “Ageless” di Leeds.  In “Io vorrei che questo ballo non finisse mai” il monologo di un attore/cantante che racconta dell’attrazione per una persona incontrata durante una festa estiva viene “contrappuntato” dalla proiezione di scene di ballo da film di Luchino Visconti, Federico Fellini, Vittorio De Sica, Dino Risi e altri. Ogni scena descrive un genere di ballo diverso - tango, mambo, rock ‘n roll, twist, valzer - i cui movimenti vengono insegnati dai performer allo spettatore, che diventa protagonista di un folle ballo sociale. Lo spettacolo non finisce, ma si tramuta in una festa in cui uno speciale dj-set vintage, con interventi canori, accompagna il pubblico a muoversi senza sosta. Rievocando l’immaginario della balera, lo spettacolo avvolge il pubblico e lo accompagna in un molteplice gioco di citazioni, rimandi e immedesimazione tra immagine in movimento, danzatore, suono, parola e spettatore.

Riccardo Buscarini, interprete con Sabrina Fontanella, firma la direzione artistica, i testi e la regia. Le luci e le proiezioni sono di Alessandro Gelmini, i costumi di Vincenzo Verdesca. A Piacenza rivedremo “Io vorrei che questo ballo non finisse mai” in ottobre, quando sarà in scena per il Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena” sabato 8 alle ore 21 al Teatro Filodrammatici dove, nella platea libera dalle poltrone, il pubblico potrà partecipare alle più famose scene di ballo della storia del cinema.

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