Fiorenzuola: incontri, reading e conversazioni

A FIORENZUOLA l'inverno è ricco di appuntamenti ricreativi, culturali, artistici e letterari presso la SALA LUMINOSA del Bar dell'Ospedale. Il programma di gennaio-febbraio 2017 prevede incontri, letture, corsi e conversazioni a cura del Gruppo di lettura e conversazione della Biblioteca Comunale di Fiorenzuola d'Arda. Tutte le iniziative sono gratuite e aperte a tutti
Info 0523.983093 (biblioteca) e INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 347.2983592 (gruppo di lettura)

Ogni giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18 si riunisce il gruppo di lettura della biblioteca di Fiorenzuola d'Arda. Verranno condivise e commentate insieme le letture preferite dei partecipanti. Per chi non è mai stato al gruppo di letturasi tratta di  una occasione da non perdere

Ogni sabato alle ore 16 corso di scacchi per principianti e lettura energetica della mano (comunicazione non verbale) e alle 17 conferenze, presentazioni di libri, mostre e reading di poesie e racconti brevi. 

Per chi è interessato a condividere le proprie letture preferite si ricordoa l'appuntamento del giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18 presso la sala dell'orologio del Municipio di Fiorenzuola. 

Tutte le iniziative sono gratuite e aperte a tutti

Info 0523.983093 (biblioteca) e 347.2983592 (coordinatore del gruppo di lettura)

https://www.facebook.com/groups/378837395535193/?fref=ts

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Sabato 25 febbraio 
ore 16 - Corso di scacchi per principianti e lettura energetica della mano (comunicazione non verbale)
ore 17 - Presentazione del libro “Rumore di tempo che passa”. Poesie di Augusto Bottioni e illustrazioni della figlia Stefania. Prefazione di Claudio Arzani.

"Ho scritto la maggior parte delle poesiole pubblicate in questo volume tra i 18 ed i 30 anni. Alcune sono state pubblicate in raccolte tipo “I poeti dell’invito”, altre singolarmente, in varie circostanze. Sono tutti scritti che ritengo ingenui, sicuramente non degni della grande poesia, ma ricchi di afflato e passione. Rappresentano una testimonianza di un periodo di vita che ho vissuto intensamente e che ora, sicuramente, non ho intenzione di rivedere come un…reduce della giovinezza. L’occasione per ritirare fuori queste note emotive è venuta quando mia figlia Stefania, ha scoperto, in un raccoglitore, alcuni manoscritti (vergati rigorosamente con stilografica, come mia abitudine). La sera mi ha accolto con un sorriso, misto di soddisfazione e canzonatura…che tuttavia faceva intendere il raggiungimento di una certa complicità. Non nascondo che la sensazione è stata piacevole ed a tutto tondo, anche se la mia privacy era stata violata. Nei giorni seguenti ci siamo trovati sovente a parlare delle poesie. E’ stato un po’ come se gli scritti fossero fotografie di un tempo che fu. Il risultato più gratificante ovviamente è stato il recupero di un più intenso rapporto figlia-padre: un coinvolgimento che mi ha impegnato, meravigliato, stordito e affascinato. Ma la soddisfazione sia come padre che come poetastro, Stefania, me l’ha data quando mi ha  un disegno ispirato dalle mie parole. Ha accompagnato la presentazione del suo lavoro con questa affermazione: “Mi sono specchiata, confrontata; ho riflettuto, apprezzato e valutato positivamente questo metterti allo scoperto, questa tua disponibilità e fragilità. La tua creatività ha stimolato la mia vena di disegnatrice…e così, quasi automaticamente, mi sono trovata a illustrare il mio punto di vista, nella maniera che mi è più congeniale, sugli argomenti da te trattati”. Naturalmente ho incoraggiato (Stefania è molto ritrosa, modesta e timida) e sostenuto questa iniziativa: un dialogo tra generazioni. Un po’ quello che Stefania aveva già fatto parlando ed interagendo con il nonno, mio padre, e realizzando poi il volume di fumetti sulle vicende partigiane, dal titolo “Ti lascio la mia storia”. Perché no, abbiamo provato a pensare ad una pubblicazione fatta di immagini e parole, di immagini che scaturiscono dalle parole, facendole divenire più attuali, moderne, ma soprattutto mettendo a confronto due mondi diversi che con grande sorpresa, da parte di entrambi, alla fine si sovrappongono. L’idea è piaciuta ed eccoci qui con “Rumore di Tempo che passa”.

Domenica 26 febbraio presso la sala del bar dell'ospedale di Fiorenzuola (PC)

ore 15 - IL TURISMO SCIENTIFICO  a cura di Andrea Cucuzza
ore 16 - I MITI DELLA SOCIETA’ MODERNA a cura del sociologo Paolo Mario Buttiglieri

Per Informazioni e iscrizioni: 347.2983592 (GDL)  - 0523.983093 (biblioteca)

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