Incontro con il pediatra In occasione della settimana dell’allattamento al seno

L’importanza dei primi minuti di vita del neonato per la sua salute futura

Venerdì alle ore 17 presso la sala riunioni del centro per le famiglie della Galleria del Sole ci sarà come evento conclusivo della settimana mondiale per l’allattamento materno, un incontro organizzato dall’Azienda USL di Piacenza con il dottor Alessandro Volta, pediatra, neonatologo, direttore del Programma Materno Infantile dell’AUSL di Reggio Emilia che tratterà l’importanza dei primi minuti di vita del neonato per la sua salute futura.  “Abbiamo scelto questo argomento – evidenzia Maria Cristina Molinaroli, direttore Consultori familiari - perché negli ultimi decenni sono state fatte importanti scoperte e riteniamo fondamentale che queste siano diffuse e portate alla conoscenza di tutti e in particolare dei futuri genitori”. La nascita è per ogni neonato un evento traumatico perché è un passaggio dalla vita intrauterina a quella extrauterina in cui per garantire un buon adattamento e la sopravvivenza, sono messe in atto una serie di modifiche importanti a carico del sistema respiratorio circolatorio, della termoregolazione e di tutto l’organismo. Fino a pochi anni fa l’attenzione dei professionisti in sala parto era rivolta alla rilevazione dei parametri vitali più importanti come la frequenza cardiaca, il tono, gli atti respiratori, i riflessi, l’ossigenazione  e il neonato era subito allontanato dalla madre. Le ricerche degli ultimi decenni hanno evidenziato, come sostiene Alessandro Volta, che questi parametri ci svelano se il cervello del neonato è ben ossigenato e vascolarizzato, ma non ci forniscono notizie delle sue percezioni: se si trova in uno stato di benessere o di disperazione, se si sente protetto o minacciato, se prova piacere o se soffre. Non riusciamo a capire se il neonato, dopo i primi respiri e la modifica della propria circolazione, ha iniziato a percepire di essere nato e di essere capace di vivere fuori dal corpo della madre. Solo evitando la separazione dalla mamma e tenendolo per il tempo necessario a stretto contatto con il suo corpo, in assenza di stimoli eccessivi e di interferenze inutili, i neonati, trovano velocemente il loro nuovo equilibrio, smettono di piangere, rilassano la mimica del viso, rallentano il respiro e aprono gli occhi. Soltanto quando il neonato raggiunge lo stato di tranquillità possiamo essere sicuri che ha capito di essere nato, sente di essere accolto e comincia a partecipare in prima persona alla propria esistenza. I vantaggi di questo modo di accogliere il neonato riguardano anche una facilitazione significativa per l’avvio dell’allattamento al seno e per l’instaurarsi di sentimenti di amore e di riconoscimento reciproco tra la mamma e il bambino, il miglioramento della sua stabilità cardiorespiratoria, la riduzione del pianto, benefici sul suo sviluppo neuromotorio e motorio.

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