Nibbiano, incontro pubblico sul tema "Transatlantic Trade and Investment Partnership"

Nell’ambito della manifestazione “Confluenze Festival” viene proposto per il domenica 19 luglio, dalle ore 10,15. presso i locali dell’Associazione Casa Grande di Nibbiano, un momento di informazione e discussione attorno ad un fatto di estrema importanza per la nostra economia,  di cui poco si parla, ma che inciderà negativamente soprattutto sul comparto della produzione alimentare ed  agricola penalizzando soprattutto i piccoli produttori. Parliamo del  TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership.

Il trattato viene presentato come strumento per agevolare il libero scambio di merci nel mondo ma in realtà regola i mercati in modo da sostenere le strategie delle principali multinazionali. Ad esempio, dato che in Europa è vietato  somministrare ormoni al bestiame d'allevamento e in America no, invece di vietare all'America di vendere carne in Europa, il trattato prevede che vada aggiornata la legislazione Europea quando questa rende impossibili importazioni dagli USA. 

Anche se il TTIP non riguarda solo il settore dell'alimentazione, questo tema è certamente il più dibattuto oggi. Con l'approvazione del TTIP rischiamo un ribaltamento delle attuali norme a favore delle importazioni dall’America. Ad esempio ..... 

• Il principio di precauzione: se c’è un rischio molto elevato che un prodotto possa far male, in Europa, le autorità possono intervenire in attesa di accertamenti scientifici; negli USA vige il principio praticamente opposto, per cui alimenti e procedure sono sicuri fino a prova contraria. 

• Severità sulla filiera: nel nostro sistema la sicurezza deve essere garantita lungo tutta la filiera produttiva con prerequisiti igienici per i produttori, tracciabilità del prodotto ecc.; il sistema Usa, invece, verifica per lo più la sicurezza del prodotto finito (ecco perché i trattamenti di igienizzazione chimica con la clorina sulla carne di pollo sono così diffusi, mentre in Ue sono proibiti). 

• Niente ormoni nella carne: in Europa è proibito somministrare ormoni al bestiame per farlo crescere di più mentre è permesso in USA per ridurre i tempi di allevamento e sostenere così i profitti delle imprese. 

• Meno antibiotici: negli allevamenti americani gli antibiotici possono essere usati in dosi maggiori, anche per far crescere di più gli animali. In Europa il loro utilizzo è permesso solo in caso di malattia dell’animale.

• Ogm senza etichetta: nell’Ue i prodotti che contengono più dello 0,9% di Ogm devono dichiararne la presenza in etichetta. L’informazione sulle confezioni non è obbligatoria mai, invece, negli Stati Uniti. 

• Denominazioni d’origine controllata: Il trattato aprirebbe la porta ai tanti prodotti che rubano il nome delle nostre 250 Dop e Igp (come ad esempio il “Parmesan” o il “Gorgonzola” prodotto in Illinois) favorendo così (grazie a prezzi più bassi) la concorrenza dei prodotti contraffati importanti dall’estero nei confronti delle filiere produttive locali. Analoghi ragionamenti possono essere fatti sui mercati cosmetico, farmaceutico ecc.. 

L’America ha già fatto negli anni precedenti trattati commerciali di questo tipo sia con i paesi dell’America latina che con il Canada col chiaro scopo di aumentare lo spazio per le sue esportazioni con conseguenze tali per i mercati ed i produttori locali che oggi hanno portato questi paesi a chiedere una ridiscussione di questi trattati. 

In Europa si sta invece andando a siglare questo trattato, senza alcun coinvolgimento delle popolazioni interessate, nel silenzio più totale. Solo qualche settimana fa, l’opposizione al trattato (che è forte e presente in Europa) è riuscita a sospendere la sessione della commissione Europea che doveva decretarne l’approvazione, ma proprio in questi giorni la partita si è riaperta e forti sono le pressioni per una sua rapida conclusione.. 

Si tratta quindi di una materia e di una scelta di grande importanza che, se il trattato sarà approvato, porterà non poche conseguenze sui consumatori e sulle nostre filiere alimentari, soprattutto quelle locali e di qualità.
L’incontro che proponiamo ed a cui invitiamo tutti ha quindi lo scopo di illustrare i contenuti del trattato economico in discussione tra Usa ed Europa e di approfondire un tema di cui nessuno parla e su cui nessuno ci sta coinvolgendo. Verrà presentato un audiovisivo che ci aiuterà a comprendere meglio di cosa si tratta.

 

( trattato di libero scambio tra Europea e Stati Uniti d’America )

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