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Ferragosto in città, le iniziative culturali

Sabato 15 e domenica 16 agosto aperti i Musei di Palazzo Farnese e il Museo di Storia Naturale. All'Arena Daturi sabato e domenica proiezione serale in anteprima nazionale del film "Volevo nascondermi"

“Le iniziative culturali promosse in collaborazione con l’Amministrazione comunale proseguiranno anche in questi giorni di Ferragosto, per consentire a chi rimane in città di usufruire di spettacoli e iniziative che caratterizzano l’estate culturale piacentina”.

Chi si esprime in questi termini è l’assessore alla Cultura, Jonathan Papamarenghi, che aggiunge: “Tutto avrà luogo nel rispetto delle norme anti Covid”.

Nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 rimarranno aperti i Musei di Palazzo Farnese, che osserveranno i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19; aperto anche il Museo di Storia Naturale in via Scalabrini 107, sempre dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Inoltre, per chi ama il cinema, all’Arena Daturi nelle serate di sabato e domenica sarà proiettato in anteprima nazionale il film di Giorgio Diritti con Elio Germano, “Volevo nascondermi”, dedicato all’artista emiliano Antonio Ligabue, per la cui interpretazione Germano ha ottenuto al Festival di Berlino il riconoscimento di miglior attore, conquistando l’Orso d’argento. Lunedì 17 sarà invece la volta di “Richard Jewell”, di Clint Eastwood.

Importante appuntamento ai Giardini Margherita martedì 18, alle 21.30, con la rassegna “Musica ai giardini”. Protagonista della serata sarà il Paolo Tomelleri Swing Trio, portando sul palco uno dei più acclamati jazzisti italiani: accompagnato da Davide Corini al piano e Luca Garlaschelli al contrabbasso, Tomelleri si esibirà con il suo clarinetto, entrato nella storia del jazz del nostro Paese.  

Sarà possibile, infine, visitare gli affreschi del Guercino, grazie alla salita alla cupola della Cattedrale sabato alle 18 e domenica alle 10: “In questo caso la Curia vescovile – conclude Papamarenghi – offre una splendida opportunità. Si tratta di ammirare affreschi straordinari e, perché no, anche una veduta dall’alto della città deserta, come fosse un dipinto di De Chirico”.

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