L'Ottocento eroico: l'Eneide di Bartolomeo Pinelli e l'Iliade di Gaspare Landi

Inaugurata a La Spezia, in una sala Museo Civico Amedeo Lia, la mostra “L’ottocento Eroico, l’Eneide di Bartolomeo Pinelli e l’Iliade di Gaspare Landi, allestimento cura di Andrea Marmori e Alessandro Malinverni

Inaugurata a La Spezia, in una sala Museo Civico Amedeo Lia, la mostra “L’ottocento Eroico, l’Eneide di Bartolomeo Pinelli e l’Iliade di Gaspare Landi, allestimento cura di Andrea Marmori e Alessandro Malinverni.

L’evento che rimarrà sino al 12 aprile 2015, segna una prima tappa della collaborazione tra il nostro Museo Gazzola e quello spezzino, che condividono la natura di realtà museali nate da collezioni private.

L’esposizione è incentrata sul corpus di disegni dell’Eneide di Bartolomeo Pinelli provenienti dalla collezione privata di Amedeo Lia, e sulle cinquanta acqueforti della Collezione Sartori di Mantova, derivate dai disegni e incise a Roma da Luigi Fabbri nel 1811 e quattro piacentine fortemente rappresentative: due dipinti di Gaspare Landi, tra i maggiori pittori neoclassici italiani, e due opere di Carlo Maria Viganoni, allievo dello stesso Landi.

Tali opere si innestano perfettamente nel percorso museale spezzino, andando a proseguire idealmente l’offerta figurativa e ampliandone così l’orizzonte cronologico. La selezione di opere proposte privilegia inoltre l’aspetto “eroico” della pittura di genere, evidenziando non solo la misura formale ma anche, l’intrinseco valore educativo dell’opera d’arte.

Nei pendants di Landi, Ettore rimprovera Paride e Incontro di Ettore con Andromaca e Astianatte, dipinti nel 1794 per il marchese Ranuccio Anguissola di Grazzano, e ispirati al VI libro dell’Iliade. Le due grandi tele, tra i vertici della pittura di storia del neoclassicismo italiano, rappresentano rispettivamente l’allegoria dell’amore per la patria e dell’amore per la famiglia. Accanto alle Storie di Ettore, saranno il bozzetto e il dipinto, non finito, del Cincinnato che lascia l’aratro di Carlo Maria Viganoni. Allievo a Roma di Gaspare Landi, Viganoni ricevette nel 1827 dalla contessa Amalia Marazzani Visconti Terzi la commissione di due pendants di soggetto libero purché raffigurassero un episodio sacro e uno profano. Forse ispirato dalla scelta di Landi per la commissione Anguissola, il pittore optò per due episodi che illustrassero l’amor di patria e l’amor per la famiglia: Il commiato di Tobia, dall’omonimo libro della Bibbia, e Cincinnato che lascia l’aratro, celebre episodio della storia repubblicana di Roma. Al termine dell’esposizione, le grandi tele di Gaspare Landi saranno sottoposte a restauro a Piacenza, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza, grazie alla generosità di Inner Wheel Club di Piacenza presieduto da Giovanna Marazzi.

SCHEDA DEI DIPINTI. Dal volume “Grazzano Visconti” di Mariano Andreoni, Lir Edizioni 2012

I due famosi dipinti di soggetti omerici furono lasciati in eredità nel 1884 all’Istituto Gazzola di Piacenza dalla marchesa Fanny Visconti di Modrone, vedova del marchese Gaetano Anguissola di Grazzano. Eerano stati commissionati al pittore Gaspare Landi (1756-1830) dal marchese Ranuzio Anguissola di Grazzano e furono finiti a Roma nel 1794. Arrivati i quadri a Piacenza, il marchese Anguissola li fece ammirare da tutta la città nel suo splendido palazzo di via Roma e fu un avvenimento e una festa per Piacenza, addirittura il famoso Ippolito Pindemonte – fratello della moglie del marchese Giambattista Landi, mecenate piacentino del pittore – li lodò scrivendo un sonetto. I quadri furono lodati anche da G. G. De Rossi in una “lettera” stampata a Roma nel 1795 e ristampata a Piacenza nel 1804.n      Due opere dal tipico gusto neoclassico dove il tepore della carne si sente in uno nel nudo del piccolo Astianatte e nell’altro nella figura di Paride.

 Dall’inventario post mortem del marchese Gaetano Anguissola di Grazzano dell’ottobre 1834, voluto dalla vedova Fanny, risulta che le due opere di soggetto omerico di Gaspare Landi erano valutate infinitamente di più di un ritratto attribuito a Tiziano Vecellio. Infatti le due opere del Landi erano valutate insieme 3.000 lire, mentre il quadro attribuito a Tiziano, raffigurante un guerriero, era valutato solo 250 lire. Dunque questi quadri del Landi hanno avuto successo e continuano ad averne tanto che nel 2000 volarono negli Stati Uniti per una mostra a Filadelfia inaugurata dall’allora presidente Bill Clinton, che restò ammirato e chiese dove fosse la nostra città, Piacenza; piacquero anche alla critica americana, tanto è vero che “L’incontro di Ettore con Andromaca” si guadagnò la copertina della più importante rivista d’arte degli USA, Art & Antiques. E tutto questo mentre la maggior parte della critica italiana ha sostenuto che le opere di Gaspare Landi che si ispirano all’Antico, come quelle di soggetto omerico, erano risultati poco felici, cioè “pasticciati e leziosi”; diversamente nell’arte sacra e soprattutto nella ritrattistica il Landi sarebbe eccellente 

A. In questo dipinto Ettore rimprovera Paride mentre sta seduto con Elena a ripulire le armi. Paride è rappresentato con il suo caratteristico costume: un drappo rosso che lo copre solo in parte e il cosiddetto berretto frigio, un copricapo conico terminante con una punta; in origine veniva indossato dai soldati persiani, poi lo portarono anche i sacerdoti e i maghi. I colori sono brillanti e raffinati e i profili hanno la stessa rigorosa linea diritta della fronte col naso: caratteristica del pittore Landi; i visi sono ovali e perfetti, le ciglia sottili.

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B. Ettore al momento di passare alla guerra, corre alle porte di Troia ad abbracciare il figlio Astianatte in seno alla nutrice e in presenza della moglie. E’ nell’atto di sollevare amorevolmente dalla fronte l’elmo per non impaurire il figlioletto. Anche Andromaca ha uno sguardo dolce e affettuoso, teneramente abbandonata sulla spalla del marito. I colori anche qui sono brillanti e vivaci e i profili di tutti i visi hanno la stessa rigorosa linea diritta della fronte col naso.

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