Fondazione di Piacenza e Vigevano

La grande lirica in Valtrebbia per la seconda edizione del Festival Summer Opera Vallley

Nel segno di Giacomo Puccini, di cui nel 2024 ricorre il centenario della morte: sono tre le serate previste in altrettante location speciali della Val Trebbia nei mesi di luglio e agosto

Nel segno di Giacomo Puccini, di cui nel 2024 ricorre il centenario della morte, si prepara al suo avvio la II edizione del Festival “Summer Opera Valley” 2024, la rassegna, a cura di Aps I parchi della musica, e con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che porterà anche quest’anno la grande musica lirica in provincia, in collaborazione con i Comuni di Gazzola (capofila di progetto), Travo e Rivergaro. La Regione Emilia-Romagna è partner istituzionale.

Dopo il positivo avvio dello scorso anno, il Festival diretto da Francesca Rossi Del Monte torna a porre in risalto la bellezza dei luoghi che lo ospitano, grazie a un progetto artistico che fa leva sull’assoluto valore dei contenuti proposti e dei suoi protagonisti. «Questo è un bell’esempio di cultura come veicolo importante per valorizzare il nostro territorio - commenta Robert Gionelli, consigliere d’Amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano -. Tanto più che si tratta di un programma musicale di assoluto valore che, uscendo dalla cornice abituale dei teatri e dei luoghi per l’opera, può avvicinare anche un pubblico di non esperti». La qualità della proposta musicale è sottolineata anche  dai patrocini di questa seconda edizione: Fondazione Luciano Pavarotti e Puccini100, quest’ultimo concesso dal M° Veronesi, responsabile del Comitato Celebrazioni Pucciniane Torre del Lago.

IL CARTELLONE

Sono tre le serate previste in altrettante location speciali della Val Trebbia nei mesi di luglio e agosto. Si comincia con Manon vs Manon domenica 14 luglio alle 21 al Castello di Rezzanello (Gazzola), eccezionalmente messo a disposizione per l’evento. Sarà una serata speciale per indagare il rapporto tra le Manon di Jules Massenet e di Puccini. Un percorso attraverso la selezione delle due più importanti opere dedicate al personaggio: la Manon di Massenet, capolavoro assoluto, è decisamente più aderente al piccolo romanzo di Prévost. Quella di Puccini risulta, per contrasto, più scorrevole e carnale. Angelica Disanto e Matteo Falcier saranno accompagnati dall’Ensemble Bazzini Consort, Gianluca Paradiso darà voce ai testi.

Domenica 11 agosto alle 20.45 il momento clou del festival sarà La Bohème di Puccini in Piazza del sagrato di Sant’Agata, a Rivergaro: un’opera in forma scenica diretta dal maestro Angelo Gabrielli. Già presidente della Stage Door Opera Management, agenzia lirica tra le più importanti al mondo, Gabrielli guiderà un cast prestigioso a partire da Gianluca Terranova nel ruolo di Rodolfo e Francesca Maionchi come Mimì, affiancati da artisti, seppur giovani, già affermati in grandi teatri. Sarà protagonista l’Orchestra Giovanile Infonote, con strumentisti provenienti dai più importanti ensemble come Orchestra Toscanini, Orchestra Teatro alla Scala, Orchestra i Pomeriggi Musicali, Orchestra Nazionale della Rai. L’appuntamento conclusivo sarà con il concerto lirico Saxopera mercoledì 14 agosto, presso il Castello Anguissola di Travo. Un evento che proporrà Puccini nella forma più jazzistica: soprano e tenore saranno accompagnati dal quartetto Saxofollia, su trascrizioni da La Fanciulla del West e Turandot. L’ opera viene proposta in modo assolutamente integrale e fedele, ma con sonorità “trasversali” che forniranno un ascolto inusuale.

La rassegna include anche due appuntamenti in Emilia-Romagna: American Puccini l’1 agosto a Baiso (Reggio Emilia) e Paris mon amour il  18 agosto a Fanano (Mo). Francesca Rossi Del Monte, ideatrice e direttrice artistica del Festival, nonché  presidente di  Aps I parchi della musica, sottolinea lo sviluppo della manifestazione: «È una seconda edizione che cresce e copre tutta la zona pedemontana e appenninica, da Piacenza fino a Modena, toccando i comuni di Gazzola, Rivergaro, Travo e, fuori dai confini della provincia, Baiso (Reggio Emilia) e Fanano (Modena). Oltre ai concerti, come da tradizione il programma prevede un’opera in forma scenica, che quest’anno sarà la Bohème di Puccini, e andrà in scena a Rivergaro con un cast molto importante. Il direttore è Angelo Gabrielli, nome che non ha bisogno di presentazioni, e le scenografie curate da Franca Franchi, importante artista piacentina che espone in tutta Europa e che ci ha assistiti in questo progetto. C’è molta Piacenza in questa edizione. Oltre a ringraziare la Fondazione per il sostegno, e i comuni che ci accolgono sempre con grande disponibilità, da segnalare dopo il successo della passata edizione ingressi importanti, a partire dalla Regione Emilia-Romagna, e patrocini prestigiosi».

  Nome particolarmente apprezzato dai melomani è quello del maestro Angelo Gabrielli, direttore d'Orchestra e Presidente Stage Door Opera Management. «In questa fase della mia storia di vita e professionale mi sto impegnando per portare l’opera lirica nei luoghi della provincia con l’idea di riqualificare e far conoscere spazi bellissimi, ma poco conosciuti - ha dichiarato -. Ritengo che questo si debba fare con proposte di qualità molto elevata e non con artisti ormai usciti dal circuito. Qui abbiamo protagonisti che oggi sono a Rivergaro, a Travo o al Castello di Gazzola e domani si esibiscono in un grande teatro internazionale».

Serafino Tedesi, responsabile dell’Orchestra Giovanile Infonote, ha sottolineato il valore della tradizione musicale italiana: «Ciò che ha reso grandi e celebri certi artisti, da Bocelli al Volo, al di là delle loro varie interpretazioni, è il repertorio. Un repertorio che nasce dal talento di artisti immensi della tradizione italiana, Verdi, Donizetti, Puccini e che rappresentano un patrimonio inestimabile che porta il nome del nostro Paese in tutto il mondo. È fondamentale promuovere e valorizzare questa immensa ricchezza che abbiamo».

Presente anche Franca Franchi, l’artista che ha regalato le scenografie alla Bohème: «Ringrazio la direzione artistica che per questa suggestiva messa in scena ha scelto 19 delle mie opere tratte dal “Giardino del Non Pensato” che ho allestito a Grazzano, tra cui sculture luminose e d’arredo. L’anima del mio lavoro è ridare significato materiali e oggetti che hanno perso la loro funzione originaria, è così che su una chaise longue da giardino, morirà Mimì». Alla conferenza stampa erano presenti anche i rappresentanti dei comuni che ospiteranno gli eventi: Maria Rattotti, assessore del Comune di Gazzola, ente capofila del progetto, con la consigliera comunale Arianna Razza; Roberta Valla, sindaco di Travo; Elisa Molinari, assessore del Comune di Rivergaro.

 

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