Officina delle Ombre, prosegue il laboratorio teatrale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Quinto incontro dell’edizione 2015/2016 del Laboratorio teatrale “Dal racconto al teatro d’ombre” curato da Nicoletta Garioni, illustratrice e scenografa di Teatro Gioco Vita, rivolto a insegnanti, educatori e animatori. Un progetto proposto dal Centro di produzione diretto da Diego Maj e da Associazione Amici del Teatro Gioco Vita nell’ambito del programma “InFormazione Teatrale”, organizzato con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

L’appuntamento è in programma all’Officina delle Ombre, l’atelier di Teatro Gioco Vita situato in via Fulgonio 7, venerdì 22 gennaio alle ore 17. Gli incontri, iniziati in dicembre, proseguiranno fino a marzo 2016, sempre il venerdì alle ore 17, con lezioni della durata di due ore e mezza circa.  Le prossime date sono il 29 gennaio, 5 e 26 febbraio, 4 marzo. La partecipazione è gratuita.

Il progetto formativo “Dal racconto al teatro d’ombre” è un percorso avviato nel 2014/2015 con uno sviluppo triennale, con possibilità però di frequenza annuale. Si pone come obiettivo quello di attraversare le varie fasi di creazione di uno spettacolo d’ombre secondo i procedimenti propri di questo linguaggio (tenendo conto di tutti gli aspetti legati alla progettazione) offrendo così a insegnanti ed educatori l’opportunità di ribaltare il loro ruolo: da semplici spettatori a creatori. In questa seconda annualità del laboratorio si sta lavorando alla costruzione dei materiali d’ombra, con prove pratiche di messa in scena. 

Lo scorso anno, per indagare i procedimenti legati alla concezione e creazione di uno spettacolo d’ombre, si è partiti da un racconto (“La famosa invasione degli orsi in Sicilia” di Dino Buzzati) come spunto iniziale, motore per lo sviluppo di un’idea di spettacolo. Parallelamente al lavoro sul testo sono iniziati lo studio, la ricerca e l’analisi del mondo visivo di cui si nutre questa forma di teatro. Nella terza annualità, prevista nella prossima stagione (2016/2017), si arriverà alla realizzazione di uno spettacolo.

Un lavoro in cui testo e universo figurativo si confrontano costantemente con tutti gli aspetti della scena (spazio scenico, luci, scenografia, ruolo dell’attore, ecc.), per arrivare all’elaborazione di una scrittura scenica.

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