Le musiche argentine incontrano il teatro, appuntamento a La Fabbrica 54

Domenica 5 luglio, ore 21, andrà in scena Tango, esperimento di fusione di musiche argentine e teatro, scritto, diretto e interpretato dal regista cremonese Beppe Arena

Beppe Arena (Fonte ArtVentuno)

Continua il cartellone estivo proposto da La Fabbrica 54 con un altro appuntamento imperdibile: Domenica 5 luglio, ore 21, andrà in scena Tango, esperimento di fusione di musiche argentine e teatro, scritto, diretto e interpretato dal regista cremonese Beppe Arena, che in esclusiva per ilPiacenza.it, risponde a qualche nostra domanda.

Beppe, sei un regista che vanta quasi trent’anni di esperienza in campo teatrale, operistico e cinematografico, ti vuoi raccontare un po’?

Ho iniziato a 22 anni, a teatro ho fatto di tutto: teatro antico, di narrazione, avanguardia, due opere liriche e opere contemporanee. Ho curato casting cinematografici, ideato e diretto festival e laboratori e ho lavorato con attori italiani di altissimo livello, primo su tutti, Mario Scaccia. Diciamo che in ventotto anni di carriera mi sono dato parecchio da fare e che i risultati si vedono. Ho sempre amato il mio lavoro e, penso, di aver trasmesso questo mio amore a tutti gli attori, professionisti o amatori, che hanno lavorato con me. Penso sia questa la vera ragione del mio successo.

Sei anche il direttore artistico del Teatro Bellini di Casalbuttano, in provincia di Cremona, quanto è cambiato il fare teatro e, di conseguenza, la direzione artistica di un teatro, dal tuo esordio a oggi?

E’ cambiato moltissimo: prima “bastava” portare in scena pezzi di prosa o opere intere teatrali. Ora non sono le cose che funzionano di più, ora bisogna portare in teatro personaggi non necessariamente attori, ma che abbiano una storia vera alle spalle o che raccontino un fatto vero. La gente preferisce così, vuole spettacoli che portino in scena una realtà vera, magari che hanno visto al telegiornale, qualcosa sulla quale possano più facilmente identificarsi e poter esprimere un giudizio anche senza conoscere Shakespeare, la cronaca, ad esempio, è uno dei temi che il pubblico di oggi segue di più anche a teatro. Poi oggi, a differenza di vent’anni fa, sono calati drammaticamente i finanziamenti pubblici, senza i quali i biglietti di ingresso sarebbero inaccessibili.

Parlaci un po’ di Tango, visto che sei l’autore e il regista.

Tango è uno spettacolo che ho fatto tanti anni fa, ho riscritto una storia di Alvaro Mutis, storia d’amore in America latina. L’esperimento che facciamo è con  una formazione nuova di Cremona con elementi che che suoneranno pezzi di Piazzolla, Morricone, e altri. Parlo di esperimento perché, oltre alla performance recitativa e musicale, Il pubblico potrà ballare in uno spazio appositamente ideato a ridosso del palco. Questo è stato pensato per poter ricreare appieno l’atmosfera latina e per rendere più accattivante il prodotto per un pubblico anche non interessato al mero teatro. La musica verrà accompagnata da pezzi brevi recitati e scritti da me. Non l’ho mai fatto a questo modo e penso sia abbastanza innovativo, credo che usare il pubblico come parte attiva di uno spettacolo o di una performance sia la nuova frontiera da raggiungere a teatro.

Il cartellone con gli eventi di La Fabbrica 54 è disponibile al sito: https://www.lafabbrica54.com/

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