Galleria Alberoni, Letti di notte 2018

Sabato 16 giugno 2018 torna alla Galleria Alberoni l’iniziativa nazionale Letti di notte, con un programma ricco e totalmente a ingresso gratuito. L’edizione 2018 della notte bianca del libro e della lettura, prevede in tutta Italia numerosissimi eventi quali letture, mostre, tornei letterari e altri eventi culturali con protagonisti i libri, la lettura, le biblioteche e anche i musei ed è stata programmata quest’anno per giovedì 21 giugno, solstizio d’estate.

Alla Galleria Alberoni invece si terrà SABATO 16 GIUGNO, in una sorta di anteprima italiana e con un programma a ingresso gratuito molto ricco e denso.

Il titolo dell’edizione di quest’anno è Vedi alla voce…un’espressione e un tema che può essere declinato, come scrivono gli organizzatori, in mille e uno modi: la voce di chi legge, la voce di chi canta, la voce di chi racconta, la voce che caratterizza un libro…

Letti di Notte 2018 alla Galleria Alberoni : "Vedi alla voce…arte, storia, viaggiatori, musica, quiz e stelle"

Alla Galleria Alberoni Letti di Notte farà sentire la voce della storia e quella dell’arte, le voci di viaggiatori che hanno attraversato l’Italia nel Settecento, la voce della musica e, infine la voce delle stelle.

Il programma, molto ricco e intenso, è integralmente a ingresso gratuito.

Galleria Alberoni, ore 20.30

Voci dal Settecento, tra arte e letteratura

Visita guidata alla mostra Il secolo del rame alla Galleria Alberoni. Capolavori su carta da Piranesi a Volpato, e ai principali capolavori artistici alberoniani del Settecento. A cura di Claudia Marchionni
Letture
da illustri viaggiatori in Italia a cura di Romano Gromi
Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti

Si inizia alle ore 20.30 con le voci del Settecento, visita guidata speciale alla mostra Il secolo del rame. Capolavori su carta da Piranesi a Volpato e ai più importanti dipinti del Settecento.
La mostra Il secolo del rame è costituita di due sezioni.
La prima, nella Sala degli Arazzi, è incentrata sulle grandi stampe dedicate alla città di Roma e ai capolavori pittorici del Rinascimento italiano: dalle acqueforti di Giuseppe Vasi, con la veduta di Roma dall’alto e la basilica di San Pietro, alle immagini della Roma antica e moderna di Giovanni Battista Piranesi, dalle Stanze Vaticane di Raffaello incise da Giovanni Volpato agli affreschi delle ville medicee di Poggio a Caiano e della Petraia riprodotti da Carlo Gregori e Giorgio Martino Preisler, e ai quattro pennacchi del Correggio nel Duomo di Parma tradotti in acquaforte dal piacentino Pietro Perfetti.
La seconda sezione, nella sala attigua al Salone degli Arazzi, è dedicata ad alcuni tra i più celebri e rari volumi illustrati del Settecento, trascelti dalla ricca raccolta dell’architetto e bibliofilo Giulio Ulisse Arata: i trattati di architettura di Vitruvio, Vignola, Palladio e d’Aviler, i libri sulla pittura di Leonardo e sulla storia delle arti del disegno di Winckelmann, accanto a una delle più ambiziose e innovative pubblicazioni del secolo, l’Antiquité expliquée¸ e alle vedute della reggia di Caserta.
Un'occasione unica per scoprire la perfezione raggiunta nel Settecento da una tecnica di riproduzione delle immagini su carta così progredita e diffusa da procurare al secolo l’appellativo che dà titolo alla rassegna.

Un percorso attraverso il Settecento

L’itinerario accompagnerà non solo alla scoperta dei capolavori su carta, ma anche al cospetto dei più importanti capolavori settecenteschi esposti in pinacoteca: saranno infatti visibili lo straordinario dipinto di Giovanni Paolo Panini raffigurante Cristo che scaccia i mercanti dal Tempio e la gradevole tela dello stesso artista raffigurante la Marina con velieri nel porto; si potrà apprezzare inoltre il grande dipinto di Sebastiano Conca con San Turibio che divide l’acqua di un fiume. Il percorso permetterà inoltre di vedere i ritratti dei reali di Spagna realizzati nel Settecento da Giovanni Maria delle Piane detto il Mulinaretto (quello di Elisabetta Farnese) e da Nicola Vaccaro (quello di Filippo V), e l’effigie del Cardinale Alberoni realizzata da Michel-Ange Houasse

Voci di viaggiatori in Italia nel Settecento

A dialogare con le suggestive visioni della Roma antica e moderna saranno le letture effettuate durante la visita guidata.

Le incisioni di Piranesi, "fotografo" ufficiale del Grand Tour, saranno occasione per una serie di letture ispirate al viaggio, con particolare riferimento al Viaggio in Italia di Goethe.

Talvolta la nostalgia per l'Italia diventa personificazione del desiderio del Sud come nel canto "Conosci il paese dove fioriscono i limoni?"; in questa visione altamente stereotipata del paesaggio e dell’architettura classicista sta tutta la Sehnsucht (desiderio, nostalgia) tipicamente tedesca per il nostro Paese.

Le incisioni di Piranesi, veicolo dell'immagine di Roma, alimentano il desiderio di visitare la città eterna e sono spesso di sprone ad intraprendere il viaggio.

Romano Gromi darà pertanto voce a illustri viaggiatori alla scoperta di Roma e dell’Italia nel XVIII secolo.

Si potranno ascoltare di J. W. Goethe Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?,1795, e alcuni passaggi da Viaggio in Italia, 1716/17

Di Horace Walpole sarà letto un efficace ritratto in parole dell’estro artistico di Giovanni Battista Piranesi.

Dedicato al celebre incisore anche un brano di Marguerite Yourcenar tratto dal volume La mente nera di Piranesi. Nel reading dedicato ai viaggiatori troverà spazio anche la lettura del testo della suggestiva canzone di Franco Battiato intitolata Invito al viaggio, liberamente tratta dalla nota poesia di Baudelaire

La partecipazione è libera e gratuita fino a esaurimento dei posti.

Galleria Alberoni, ore 21.30.
La voce della musica
La Banda Amilcare Ponchielli in concerto tra musica classica, moderna, marce, brani d’opera e della tradizione popolare.

Alle ore 21.30 sarà protagonista la voce della musica con il concerto, nella Sala degli Arazzi, della Banda Amilcare Ponchielli, diretta dal Maestro Ivano Fortunati; un vero e proprio viaggio tra la musica classica, quella moderna, marce, brani d’opera e della tradizione popolare.

Il Corpo bandistico Amilcare Ponchielli torna, dopo il successo dello scorso anno, a esibirsi nella Sala Arazzi, con un programma molto articolato e interessante. (Vedi scheda dedicata al Corpo bandistico nelle pagine seguenti).

Il programma musicale

A prima vista (Marcia tipica per banda); Renato Soglia, Adrenalina; Marc-Antoine Charpentier, Te Deum; Angelo Sormani, La banda di Gigi; Luis Bacalov, Il PostinoJacques Offenbach, Galop Infernal; Kurt Sorbon, Italienische Operngala; Wolfgang Amadeus Mozart, Rondò alla Turca; Johann Sebastian Bach, Bist du Bei mir; Georg Friedrich Händel, Music for the Royal Fireworks; Harold L. Walters, Instant Concert; Gianni Levoni, Tal dig In Piasintei; Wolfgang Amadeus, Mozart, Elvira Madigan; Astor Piazzolla, Libertango

Un concerto a premi

L’esibizione dell’Orchestra Ponchielli assume anche la caratteristica di concerto a premi. Durante l’esecuzione del programma musicale saranno infatti sottoposte al pubblico alcune domande relative ai brani eseguiti. I vincitori riceveranno in premio libri e dvd della Galleria Alberoni. Tra i premi anche il volume Hortus Siccus. Una storia del Settecento, pubblicato e presentato nel corso della recente Notte dei Musei.

Parco del Collegio Alberoni, ore 23-24

La voce delle stelle
Visite guidate alla Specola astronomica alberoniana, con brevi letture dedicate alle stelle e alla Luna.

Dalle ore 23 alle ore 24 sarà protagonista la voce delle stelle con la possibilità di attraversare il parco del Collegio Alberoni e visitare la antica Specola Astronomica alberoniana conoscendo la sua storia e le attività scientifiche in essa svolte.

La visita sarà animata da brevi letture dedicate alle stelle e alla Luna.
Il fascino notturno del grande e antico parco del Collegio Alberoni e della Specola astronomica, costruita al centro di quest’ultimo, è certamente indiscutibile.

La Specola astronomica del Collegio Alberoni
Questo piccolo e splendido edificio, rappresenta un unicum in Italia, e un gioiello per la città di Piacenza; è infatti uno dei pochissimi osservatori autonomi, cioè uno dei pochi edifici, di fine Ottocento, costruito con la sola ed esclusiva funzione di osservatorio e studio della sfera celeste. Era uso, in quel periodo, montare piccole specole alla sommità di palazzi, torri e altre architetture già esistenti.

La Specola fu edificata nel 1882 per iniziativa di Giovan Battista Manzi (1831-1912), per potervi collocare il prezioso telescopio rifrattore di Merz di 13 cm di diametro, che non poteva essere collocato nel primo e più antico Osservatorio. Il telescopio è attualmente in restauro.

Le guide del Collegio racconteranno l’interessante storia dell’osservazione del cielo al Collegio Alberoni condotta tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento e condurranno all’interno di questa splendida architettura; attraverso una bellissima e stretta scala a chiocciola, s’approderà al primo piano della stessa per osservare la cupola girevole.

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