Teatro-Danza, omaggio al Premio Nobel Bob Dylan

Premio Nobel per la letteratura assegnato a Bob Dylan e omaggio al compositore in occasione della programmazione di teatro-danza a Piacenza. Venerdì 17 dicembre in scena alla Filo "Lisbeth Gruwez dances Bob Dylan"

Un'immagine di Bob Dylan

La notizia del Premio Nobel per la letteratura assegnato a Bob Dylan si intreccia in qualche modo con la Stagione di Prosa “Tre per Te” 2016/2017 del Teatro Municipale di Piacenza, la quattordicesima proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con la Fondazione Teatri di Piacenza, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano.

La programmazione di Teatro Danza, curata da Roberto De Lellis e organizzata con Ater - Circuito teatrale multidisciplinare, vede infatti in cartellone al Teatro Comunale Filodrammatici “Lisbeth Gruwez dances Bob Dylan”. A metterlo in scena venerdì 17 dicembre 2016 alle ore 21, Lisbeth Gruwez e la compagnia di danza belga Voetvolk.

Una creazione internazionale in cui il musicista/compositore Maarten Van Cauwenberghe, collaboratore stabile della compagnia Voetvolk, manda le canzoni di Bob Dylan su vinile; Lisbeth Gruwez danza. Ne nasce una comunicazione senza parole, un dialogo tra due persone attraverso canzoni degli anni Sessanta e Settanta. Uno spettacolo puro e minimalista, in grado di condurre lo spettatore in quella dimensione in cui la sera si dissolve nella notte, quando la festa finisce e tutti gli ospiti ritornano alle proprie case, mentre una sola persona rimane sola sulla pista da ballo, indisturbata, perduta in un dialogo solitario con la musica.

Sul suono dei vecchi dischi in vinile di Bob Dylan, di cui Maarten Van Cawenberghe è un grande fan, Lisbeth Gruwez, già eccellente danzatrice per Jan Fabre, ha costruito un commovente spettacolo sulla grande icona folk.

«Maarten - scrive Lisbeth Gruwez - era solito suonare le canzoni di Dylan durante il riscaldamento e le prove dei nostri spettacoli. Mentre io odiavo quella musica, lui mi raccontava, con grande pazienza e affetto, molte cose di Dylan, parlandomi di lui e spiegandomi i suoi brani. Per me è stato come una metafora dell’amicizia. Bob Dylan, il suo lavoro e la sua vita sono stati per me questi luoghi. Oggi, la sua musica e la sua storia mi ispirano e mi sostengono nel mio processo di ricerca.
L’assolo “Lisbeth Gruwez dances Bob Dylan" dice tutto: l’amicizia, la lealtà, il trasferimento delle conoscenze. Una sorta di ringraziamento inviato ai miei maestri».

Al termine dello spettacolo, a proposito di Bob Dylan e dell’esperienza del danzare le sue canzoni si confronteranno gli artisti della compagnia belga, Lisbeth Gruwez e Maarten Van Cauwenberghe, con la giornalista musicale Eleonora Bagarotti, redattrice di “Libertà”.

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