Bobbio, "La luce che brilla sui tetti"

  • Dove
    Centro Culturale
    Indirizzo non disponibile
    Bobbio
  • Quando
    Dal 07/05/2016 al 07/05/2016
    17
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

In programma a Bobbio presso il Centro Culturale sabato 7 maggio alle ore 17 un incontro con MariaGiovanna Luini, autrice di La luce che brilla sui tetti.
Modera l'incontro Barbara Garlaschelli.

Anche le ferite più antiche possono richiudersi. Un romanzo intenso che parla di amore, guarigione, nuove dimensioni. La storia di Lucilla, Andrea e Sauro, che si trovano, si feriscono e si ritrovano, sullo sfondo di un grande ospedale all'avanguardia, dove la speranza e il dolore si siedono ogni giorno allo stesso tavolo

Nel grande ospedale all'avanguardia è arrivato un nuovo direttore generale, Andrea Fucini: un uomo duro, disincantato, colpito di recente dalla morte della moglie. Proprio il primo giorno incontra Lucilla Natoli, donna e medico speciale, adorata dalle sue pazienti, guardata con sospetto dai colleghi, a eccezione di Sauro de Santis, vero amico e grande alleato nella lotta quotidiana contro il dolore. Lucilla è razionale e al tempo stesso intuitiva, attenta ai messaggi che arrivano dalla dimensione dell'energia; Andrea ha messo a tacere le emozioni e usa solo la testa e si trova al centro di un inevitabile scontro di potere; Sauro, tra i due, guarda lontano e ragiona sempre con il cuore.

Tra loro si sviluppa uno strano rapporto in cui l'amicizia si mescola all'amore, un rapporto fatto di lunghe conversazioni, di improvvise fughe dall'ambiente teso dei reparti, di furibonde gelosie e di un'ombra scura che a poco a poco prende corpo... La sofferenza, fisica e psicologica, talvolta è un fossato che bisogna riattraversare per aprirsi a una nuova stagione della vita. Per tornare a vedere la luce che brilla sui tetti.

MariaGiovanna Luini, narratrice, saggista e sceneggiatrice, è laureata in Medicina e Chirurgia, con una specializzazione in Senologia. Oltre a esercitare la libera professione, ha lavorato per quindici anni all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano (IEO), fino al 2014, in qualità di consulente medico del Direttore scientifico Umberto Veronesi. È inoltre ricercatrice di Medicina integrata, attenta a un approccio olistico, empatico e razionale nei confronti della malattia, ma soprattutto dei pazienti; è Master Reiki e Reconnection Certified Practitioner di Reconnective Healing e Reconnection. Questa doppia anima le conferisce una qualità pressoché unica, sia nella sua attività medica, sia in quella di scrittrice. Scrive regolarmente su quotidiani e periodici, e ha collaborato alla sceneggiatura di Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek e Gianni Romoli (2014) e di Crimini bianchi.

Tra le sue numerosissime pubblicazioni ricordiamo, in campo saggistico, le frequenti collaborazioni con Umberto Veronesi: Siate liberi (2012), La dieta del digiuno (2013), Oltre il dolore. Viaggio nel senso profondo della vita (2014), Il mio mondo è donna (2015). Il suo romanzo più recente è Il male dentro (2013).

Dal libro:

«Nessuno dei due si mosse. La macchina cui l’uomo alludeva era la Ferrari, gli sorrise. Il suo campo energetico era bianco, grande, senza altri colori se non un enorme perla slavato e lattescente. Davanti alla fronte e al petto notò le ombre: doveva avere qualche preoccupazione e almeno un dolore recente.

Lui cambierà la mia vita. Fu una consapevolezza fulminea. La notizia calò in lei come altre volte, quando senza prove tangibili si era accorta di sapere che qualcosa sarebbe accaduto.

«Mi chiamo Andrea Fucini, sono il nuovo direttore generale.»

«Lucilla Natoli. Sono senologa.»

Accolse la sua mano e ne sentì la pressione. Esitarono prima di abbandonare il contatto. Si stupì: la scrutava con una curiosità molto più vivace di quanto si aspettasse (non era mai sicura della propria femminilità e non era un contesto in cui potesse esibire le doti della retorica o l’intelligenza), la sua mano non si ritraeva anzi restava ferma, decisa a non lasciarla andare. E gli occhi – il cui castano brillava – la esploravano con uno stupore famelico.

«Sono felice di incontrarla. Credo che avremo modo di vederci. Ci conto.»

Hanno scritto di Mariagiovanna Luini:

«Con uno stile lieve ma mai scontato, Luini intreccia storie d'amore.

E ogni personaggio riesce, a modo suo, a metterci di fronte alle più terribili paure.»

La Gazzetta del Mezzogiorno

«Stile e grazia sono la cifra stilistica di una scrittura

capace di sceneggiare situazioni, potenzialmente pericolose

per l'equilibrio del racconto, e di risolverle con brillantezza e garbo.»

Bresciaoggi

«MariaGiovanna Luini racconta con delicatezza e realismo.»

La Voce

bobbio-11-18

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