I misteri del cosmo svelati al Teatro Filodrammatici

Maratona scientifica sabato 30 novembre organizzata da UGIS - Unione Giornalisti Italiani Scientifici in ricordo di Edoardo Amaldi. Nel pomeriggio al Teatro Filodrammatici incontro pubblico per scoprire i segreti del Cosmo

Un'immagine di Edoardo Amaldi

Il successo dei tre anni precedenti porta al quarto appuntamento con due nuovi incontri straordinari che si svolgono a Piacenza il 30 novembre 2019 con UGIS, Unione giornalisti italiani scientifici e con eminenti personalità della scienza e della ricerca, per conoscere e comunicare l’innovazione e le applicazioni tecnologiche.

Una maratona scientifica che si apre al mattino col seminario di formazione Informare con deontologia: la ricerca nelle scienze della salute e nel cambiamento climatico” - dalle 08.30 alle 13.00 presso lAuditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant’Eufemia 12 -  per l’acquisizione dei crediti formativi dei giornalisti interessati.

Nel pomeriggio l’incontro per il pubblico “Nei misteri del Cosmo. Onde, particelle e pianeti di altre stelle” - dalle 14.15 alle 18.15, presso il Teatro dei Filodrammatici di Piacenza, via Santa Franca 33.  

Apre il ciclo nel 2016 Piero Angela, decano della divulgazione scientifica in Italia, seguito nel 2017 da Luca Parmitano che racconta la sua esperienza di astronauta sulla Stazione spaziale internazionale. Nel 2018 illustra le origini dell’Universo Fabiola Gianotti, direttore generale del CERN di Ginevra, il più grande e prestigioso laboratorio di fisica del mondo.

Quest’anno protagonista è il Cosmo con i suoi misteri, raccontato attraverso lo sguardo di tre “eccellenze internazionali”, studiosi di fisica e astrofisica che portano contributi fondamentali all’evoluzione della conoscenza e delle ricadute innovative, riconosciuti anche dai media come scienziati che stimolano lo sviluppo dell’Umanità.

Marica Branchesi, astrofisica, docente al Gran Sasso Science Institute dell’Aquila, spiega l’esperienza entusiasmante della ricerca sulle onde gravitazionali.

Roberto Ragazzoni, astrofisico, direttore Osservatorio astronomico INAF di Padova-Asiago e docente all’Università di Padova, ideatore e responsabile del telescopio del satellite Cheops dell’ESA, illustra le nuove frontiere nella ricerca di pianeti intorno ad altre stelle della galassia.

Lucia Votano, fisica delle particelle e già direttore del Laboratorio del Gran Sasso, esperta di neutrini, le particelle più effimere della natura, allarga l’intervento anche a considerazioni generali sul ruolo e l’impatto della ricerca scientifica sullo sviluppo economico e culturale della società globalizzata.

Il 2019 ricorda i trent’anni dalla morte di Edoardo Amaldi, personalità internazionale decisiva per lo sviluppo della scienza in Europa e “figlio illustre” di Piacenza. Nell’incontro del pomeriggio Lucio Rossi, capo Progetto High Luminosity LHC al CERN e docente di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Milano, ripercorre i traguardi e la vita del grande scienziato, inoltre racconta le attività dell’Associazione Edoardo Amaldi.

Continua da anni l’intesa e la collaborazione tra vari organismi che sono garanzia di qualità per creare eventi unici lavorando in piena sintonia. I due seminari del 30 novembre 2019 sono organizzati come sempre da UGIS - Unione Giornalisti Italiani Scientifici, con il prezioso sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, con la collaborazione di FAST- Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, Fondazione Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna e Associazione Edoardo Amaldi, con il patrocinio del Comune di Piacenza e con l’adesione di Confindustria Piacenza, Politecnico di Milano 1863 - Polo territoriale di Piacenza, Università Cattolica del Sacro Cuore.

“Questo appuntamento di comunicazione della scienza rivolto sia alla formazione dei giornalisti che alla divulgazione al grande pubblico, è diventato negli ultimi quattro anni un momento sempre più importante di riflessione sulla ricerca e l’innovazione con uno sguardo al futuro. Il territorio, emiliano romagnolo e nello specifico piacentino con le sue istituzioni, ci è vicino e ha capito appieno il valore di una corretta informazione della scienza e del suo metodo per aiutare la società, in perfetta sintonia con i principi costitutivi dell’UGIS”, spiega Giovanni Caprara, presidente UGIS, editorialista scientifico Corriere della Sera e docente al Politecnico di Milano.

L’incontro del pomeriggio del 30 novembre inizia con i saluti di Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza, e di Massimo Toscani, presidente Fondazione di Piacenza e Vigevano. Apre e modera l’incontro Giovanni Caprara, presidente UGIS, editorialista scientifico Corriere della Sera e docente al Politecnico di Milano, che nel suo intervento affronta come “Comunicare le scoperte spaziali: un’avventura giornalistica” mentre Giovanni Rossi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna, racconta “Il territorio dell’Emilia Romagna laboratorio dell’informazione scientifica”.

Lucio Rossi capo Progetto High Luminosity LHC al CERN e docente di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Milano, traccia un ricordo di Edoardo Amaldi, grande fisico piacentino che ha contribuito alla fondazione del CERN di Ginevra nel 1954 e allo stesso tempo ha dato un apporto fondamentale alla nascita dell’ESA-Agenzia Spaziale Europea. Amaldi e la sua memoria sono state un filo conduttore dal 2016 dell’evento annuale piacentino di UGIS e nell’appuntamento dello scorso anno dopo tre anni di lavorazione è stato presentato un documentario realizzato in occasione dei 110 anni dalla nascita (1908-1989) con interviste originali, testimonianze di familiari e reperti d’archivio inediti.

Seguono i contributi dei famosi ricercatori: “La colonna sonora dell’universo: l’esperienza entusiasmante della ricerca sulle onde gravitazionali” di  Marica Branchesi, astrofisica, docente al Gran Sasso Science Institute dell’Aquila ; “ La caccia al pianeta gemello della Terra con il nostro telescopio sul satellite europeo Cheops” di  Roberto Ragazzoni, astrofisico, direttore Osservatorio astronomico INAF  di Padova-Asiago e docente all’Università di Padova;  “Neutrini sulla via della seta” di Lucia Votano, fisica delle particelle specialista di neutrini, già direttore  del Laboratorio del Gran Sasso.

Nel corso del pomeriggio verranno anche consegnati i Premi e Borse 2019 per giornalisti e divulgatori della scienza intitolati a “Paola De Paoli - Camillo Marchetti”, premi per i quali UGIS promuove un Bando ogni anno fino al 2023. Quest’anno le candidature sono state molte e la giuria deciso di dare 4 premi, 2 ex aequo alla categoria dei giornalisti e 2 ex aequo alla categoria dei divulgatori.

Verrà anche ricordata la memoria della storica presidentessa UGIS Paola De Paoli che tanto ha dato con la sua attività e la sua generosità al giornalismo e alla comunicazione della scienza.

Il seminario di formazione per giornalisti del mattino del 30 novembre Informare con deontologia: la ricerca nelle scienze della salute e nel cambiamento climatico” illustra come la corretta comunicazione scientifica possa essere il vero antidoto contro la falsa informazione, anche su temi come le scienze della salute e le notizie sul cambiamento climatico con il loro impatto mediatico.

Per il terzo anno UGIS – Unione giornalisti italiani scientifici e la Fondazione Ordine Giornalisti dell’Emilia Romagna proseguono il confronto sul percorso di approfondimenti e di formazione sulla deontologia e sugli strumenti e le metodologie a sostegno di una professionalità responsabile per quanti scrivono di scienza, medicina, ambiente, ricerca e tecnologia.

Dopo la presentazione nel 2018 della bozza di indicazione deontologica del giornalismo scientifico per l’Ordine dei giornalisti nazionale, quest’anno si affrontano contenuti di dovere etico a tutela della veridicità nella gestione della notizia scientifica su argomenti molto importanti per la società e di grande interesse pubblico, come i cambiamenti climatici e la salute.

Giovanni Caprara, presidente UGIS editorialista scientifico Corriere della Sera e docente al Politecnico di Milano, spiega come “Raccontare la scienza per affrontare la società in evoluzione: strumenti e indicazioni deontologiche” mentre Giovanni Rossi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna, già presidente e ora consigliere FNSI, affronta “Il metodo della ricerca per informare con correttezza al tempo delle false notizie”. L’incontro viene coordinato da Nicla Pancera, socio UGIS - Unione Giornalisti Italiani Scientifici.

L’intervento “Impatto del cambiamento climatico sulle foreste” di Giorgio Vacchiano, ricercatore di gestione e pianificazione forestale all’Università di Milano e comunicatore scientifico (indicato dalla rivista Nature nel 2018 tra gli 11 scienziati internazionali che “lasceranno il segno”) illustra cosa accade oggi e cosa potrebbe succedere nei prossimi decenni, partendo dallo studio dell’impatto del clima sul territorio e sul patrimonio ambientale e territoriale.

Relativamente alle tecnologie legate alla salute c’è la testimonianza di due ricercatrici.

Laura Cancedda, coordinatrice della ricerca Local Micro-environment and Brain Development dell’IIT - Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, parla di “Nuove tecnologie per la ricerca di base e traslazionali nelle neuroscienze”; Marina Garassino, responsabile della Struttura semplice di Oncologia medica toracicopolmonare, Fondazione IRCCS-Istituto nazionale tumori di Milano, racconta con l’intervento “La nuova terapia immunologica per combattere il tumore al polmone” come evolve la ricerca nell’ambito dell'oncologia e dell'immunoterapia e illustra l'esperienza di Women in Oncology nel campo della comunicazione citando due casi, uno positivo e uno negativo.

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