Spazio Rosso Tiziano, nuova mostra collettiva

Presso la Galleria Spazio Rosso Tiziano verrà inaugurata sabato 23 aprile alle ore 18 una mostra collettiva, visitabile fino a mercoledì 11 maggio dal lunedì al sabato, dalle 15.30 alle 19.15.

Artisti partecipanti

GABRIELE BLOCK         "MATERIA E MEMORIA"

DINO MOLINARI             "PAGINE APERTE"

GIUSEPPE SERAFINI     "SCULTURE"

ADRIANO VIGNOLA        "PERSONAGGI"

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GABRIELE BLOCK (1945 – 2014) - "Materia e memoria"

"Dopo aver lavorato per alcuni anni al tema della polverizzazione, attraverso la frantumazione della pietra, si è sviluppata la cognizione del mio argomento attuale: Materia e Memoria, ovvero un “viaggio” dello spirito attraversando la materia alla ricerca di una realtà. Una realtà che si trova sotto la superficie, per avvicinarsi  alla verità.

I materiali con i quali lavoro sono: terra (suolo), cenere, pietre, il minerale del ferro (pirite), limatura di rame, polvere dei metalli, olio e resina. Ogni materiale è per me un processo calmo. Suono e silenzio.

A qualcuno che mi chiedesse quale sia stato l’evento che mi ha dato l’ispirazione di lavorare in questo modo, risponderei che è stato uno sguardo posato inaspettatamente tanti anni fa su di uno straccio di carta bianca, una macchia di caffè, cenere e sabbia.

Il processo lavorativo:

Il mio processo lavorativo comincia nel percepire il mondo esterno, nel raccogliere i materiali, nel sentire di essere circondata da loro nel mio atelier, nel guardarli senza scopo, ascoltando fino ad essere presa dalla sfida, che significa scegliere la cristallizzazione, polverizzazione, liquefazione.

A questo segue un ricreare, finché sarà trovato un equilibrio tra la propria vita, l’affermazione delle sostanze e la mia ragionata forza e cognizione creativa.

Per avvicinarsi a questa dimensione è per me necessario e indispensabile lavorare seguendo questo processo. Questo vuol dire applicare e togliere, separarsi dalle armonie, rovinare e placare, lotta e dedizione in silenzio, lasciando tracce. È diventato….

Se mi si chiedesse dove si trova la comprensione del lavoro creativo, della pittura, risponderei che comincia là dove la parola scritta non è più tangibile e la scrittura diventa una linea incerta ripresa quindi dalla pittura, diventando suono.

PAROLA ➙PITTURA➙MUSICA

Con le mie opere ho partecipato al primo nuArtfestival 2007 a Kassel. Questo festival è una cooperazione fra musicisti e artisti dei settori del linguaggio (recitazione), della performance e dell’arte creativa".                                                                      Gabriele Block

DINO MOLINARI - “Pagine Aperte”

Dino Molinari, dopo aver seguito un percorso formativo, che lo ha portato a diplomarsi all’Istituto d’arte a Parma e all’Accademia di  Brera a Milano, si è dedicato al lavoro di restauratore, senza tralasciare quel percorso di ricerca che lo ha portato in questi anni a focalizzare il centro del suo modus operandi sul libro come soggetto archetipico.

In questa mostra, le opere esposte alla Galleria Rosso Tiziano, si interrogano sul valore della parola e dell’immagine, perché come scrisse G. Bruno “le immagini sono enigmi che si risolvono con il cuore” .

Il libro è il soggetto per eccellenza, “portatore” di parole che in ogni lingua alimentano la nostra immaginazione.

Ogni forma d’immaginazione è una forma di partecipazione alla trasformazione delle idee. Nelle opere esposte io cerco di “coltivare” relazioni tra le cose, le parole, le immagini e i colori.

L’opera è prima di tutto progetto, nasce da una mia intuizione e poi viene elaborata in un percorso in cui, liberamente, lasciando che si creino le connessioni tra i libri, le parole e la mente, si approda ad un’opera che racchiude la forza dell’intuizione iniziale.

In questi anni ho maturato la consapevolezza che dare un senso e una progettualità all’opera che creo è sempre più una necessità, un urgenza; dunque libro come forma mentis, immagine mentale e fisica del raccontare per immagini.

Le opere esposte sono quasi tutte tavole realizzate con l’uso di materiali vari, senza preconcetti stilistici, perché tutto deve essere funzionale al progetto, all’idea.

La tecnica mista è una tavolozza di possibilità, anche se nella tensione creativa sono portato a scegliere materiali nobili, come pigmenti puri, colori a calce, foglie d’oro, senza trascurare l’eventuale uso dell’immagine fotografica.

ADRIANO VIGNOLA - “Personaggi” - Dipinti

In Adriano Vignola la genesi dell’opera è nel “segno” , nel “graffito”. Anche là dove sembra prevalere la macchia di colore, il gesto che la guida è quello del “segno”. 

E’ struttura vitale, pur nel consapevole rischio delle sirene estetizzanti della ricerca della simmetria e della dinamica espressiva. 
Emergono personaggi in vari contesti, talora in chiave realistica, talora simbolica, i quali, più che raccontare storie, raccontano sé stessi.

Il tutto – ed è questo un elemento non solo strutturale, ma anche e soprattutto estetico alla base dei suoi lavori – prende vita nel contesto “materico” del supporto cartaceo, forse espressione (o inconsapevole desiderio?) di una continuità ideale con le sue prime esperienze incisorie all’acquaforte.

 GIUSEPPE SERAFINI - "Sculture"

Serafini Giuseppe, scultore. Nato a Borgonovo V.T. (PC) nel 1945. Dopo aver frequentato l'Istituto d'Arte F.Gazzola di Piacenza ed essersi diplomato presso l'Istituto d'Arte P.Toschi di Parma, frequenta l'Accademia di Brera di Milano come allievo di Marino Marini, Lorenzo Pepe e Alix Cavaliere. 

Nel 1961 inizia una vasta attività espositiva in Italia, Francia, Svizzera, Danimarca, Belgio, Spagna e Stati Uniti partecipando ad importanti rassegne di scultura internazionale e allestendo alcune personali. Ha realizzato i Monumenti alla Resistenza a Castel S.Giovanni (PC), Stradella (PV) e Ziano (PC).

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