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La mostra di Guercino si svela alla città. Toscani: «Una novità assoluta»

"Guercino a Piacenza" si svela alla cittadinanza. Non è una "semplice" esposizione d'arte: è un'esperienza a trecentosessanta gradi, emozionante e coinvolgente. Toscani: «E' giunto il momento di promuovere un turismo che non sia solo legato alle grandi città, ma che coinvolga la provincia italiana tutta»

"Guercino a Piacenza", la grande mostra evento inaugurata nella tarda mattinata di venerdì 3 marzo e aperta al pubblico a partire da sabato 4, non è una "semplice" esposizione d'arte. È un'esperienza a trecentosessanta gradi, emozionante e coinvolgente, capace di coniugare ad un chiaro ed esaustivo ritratto dell'opera del grande pittore seicentesco, il disvelamento di alcune fra le più belle e senz'altro meno accessibili meraviglie artistiche e architettoniche della nostra cattedrale. 

Un allestimento imponente, supportato dall'utilizzo delle nuove tecnologie multimediali, che restituisce al visitatore un affresco - è proprio il caso di dirlo - tridimensionale del lavoro di Guercino sul nostro territorio. La mostra è stata presentata in anteprima a un nutrito gruppo di giornalisti ed operatori della comunicazione provenienti da tutto il nord Italia nella splendida cornice del salone Pierluigi a Palazzo Farnese, dov'è allestita - nella cappella ducale - la prima parte dell'esposizione.

A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani: "Dopo ben due anni di lavoro e progetti siamo giunti finalmente all'inaugurazione di questa mostra sostenuta da molti partner pubblici e privati. Non si tratta certo della prima esposizione dedicata al Guercino, ma sicuramente le modalità di accesso e visita alle opere sono di una novità assoluta, pensate con il preciso scopo di attrarre turisti anche da fuori città valorizzando al contempo le bellezze della nostra cattedrale e di Palazzo Farnese. Ricordo inoltre che alcuni dei dipinti selezionati dai curatori provengono da collezioni private e quindi difficilmente visibili altrimenti. Si tratta di un evento importante che speriamo sia solo il primo di una lunga serie: è giunto il momento di promuovere un turismo che non sia solo legato alle grandi città, ma che coinvolga la provincia italiana tutta. Poco conosciuta all'estero, ma altrettanto ricca di gioielli artistici e architettonici".

"Una grande occasione per Piacenza - concorda il sindaco Paolo Dosi - una città riservata, così come i suoi abitanti, che ha saputo custodire gelosamente le sue bellezze nel corso dei secoli. È giunto il momento di aprirsi all'esterno, mostrando un volto nuovo e un entusiasmo capaci di attrarre il turista verso questo patrimonio straordinario che a volte i piacentini stessi non conoscono". A Manuel Ferrari, giovane curatore del percorso in cattedrale, il compito di portare i saluti del Vescovo Ambrosio e di illustrare i particolari del singolare itinerario di ascesa alla cupola: "Ci saremmo potuti limitare a far salire il pubblico fin sotto le opere, ma abbiamo scelto di cogliere questa occasione per mostrare ai visitatori tutto un percorso di circa 400 metri lineari lungo i corridoi, le scale, i cunicoli e i camminamenti di epoca romanica ben celati delle volte della nostra cattedrale. Apriamo per la prima volta dopo decenni anche la sagrestia ottagonale di epoca ottocentesca situata a lato dell'altare maggiore, dove abbiamo allestito una sala video multimediale che racconta la grande impresa decorativa del Guercino".

Davvero interessante anche l'allestimento della mostra ospitata nella cappella ducale del Farnese, curata da Antonella Gigli e Daniele Benati: "Una raccolta di opere piccola ma significativa - spiega Benati - selezionarle non è stato semplice data la grande produzione dell'artista centese, giunta peraltro quasi completamente intatta finto ai giorni nostri, ma speriamo di essere riusciti a restituirne un quadro completo ed esaustivo. Ci teniamo a ricordare che gran parte di ciò che conosciamo relativamente all'opera del Guercino ci è arrivata grazie agli studi del su maggior conoscitore, Sir Denis Mahon, scomparso a nel 2011. A lui e alle sue ultime scoperte dedicheremo là due giorni di studi in programma mercoledì 22 e giovedì 23 marzo nei musei civici di Palazzo Farnese". "Guercino tra sacro e profano" presenta una selezione di venti opere ospitate nella cappella ducale, valorizzate da un'illuminazione creata ad hoc e capaci di raccontare in estrema sintesi la lunga parabola che ha portato il pittore centese ad essere uno degli artisti italiani del Seicento più amati a livello internazionale.

Dopo una breve passeggiata da palazzo Farnese fino in piazza del duomo, il percorso propone dunque la salita alla cupola, non prima però di aver compiuto un viaggio a ritroso nella Piacenza del Seicento guidati, nella sala multimediale allestita appunto nella sagrestia ottagonale posta sull'altare maggiore, niente meno che dalla voce narrante in prima persona di Guercino stesso, che idealmente ci racconta le fasi di preparazione dell'affresco, le sue idee, i suoi motivi ispiratori, per ripercorrerne insieme la genesi. La salita alla cupola richiede scarpe comode e polmoni robusti: il percorso fra scale strette e ripide, cunicoli bui e angusti ballatoi vale tuttavia senz'altro la fatica di arrivare fino a pochi metri dalla cupola, e restituisce al visitatore degli scorci spettacolari sull'interno e l'esterno del nostro Duomo. Per ulteriori informazioni sugli orari, i giorni di visita e il costo dei biglietti è possibile consultare il sito internet www.guercinopiacenza.com. 

GUARDA IL VIDEO (Riprese e montaggio di Andrea Pasquali)
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VIDEO - IL PERCORSO SEGRETO IN CATTEDRALE - (Riprese e montaggio di Andrea Pasquali)

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