In Provincia il dramma di Haiti: "Per la ricostruzione dai 5 ai 10 anni"

A un anno dal terremoto di Haiti (12 gennaio 2010), palazzo Garibaldi ospita la mostra con le testimonianze fotografiche della giornalista piacentina Claudia Giampietri, da agosto 2010 impegnata nel sostegno diretto alla popolazione

A un anno dal terremoto di Haiti (12 gennaio 2010), l'atrio di palazzo Garibaldi ospita la mostra con le testimonianze fotografiche della giornalista piacentina Claudia Giampietri, da agosto 2010 impegnata nel sostegno diretto alla popolazione colpita dal sisma, a fianco di Caritas Austria.

LA MOSTRA - La rassegna – aperta al pubblico fino al 23 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 – è promossa dall'associazione pontenurese “A gonfie vele” ed è stata inaugurata questo pomeriggio dal presidente della Provincia Massimo Trespidi nella sala giunta di palazzo Garibaldi. Per l'associazione era presente la presidente Giuliana Rapacioli. A concorrere alla realizzazione della rassegna anche Avsi (Associazione volontari per il servizio internazionale), dal '99 ad Haiti, questo pomeriggio rappresentata dal responsabile provinciale Piero Scarabelli. Nell'ambito delle iniziative promosse dall'amministrazione provinciale per il sostegno alla causa haitiana il presidente Trespidi ha ricordato il contributo stanziato dai componenti dell'Esecutivo nel gennaio 2010 per l'adozione a distanza di bambini terremotati e quello offerto alla Caritas diocesana per il sostegno all'impegno nel Paese caraibico.

LE DIFFICOLTA' - E' inoltre imminente l'appuntamento con Clotilde Manzoni, pediatra milanese che il 21 gennaio alle 18 nella sala consiliare di palazzo Garibaldi porterà la sua esperienza di volontaria internazionale a fianco di Avsi. “Claudia – ha spiegato Trespidi commentando le foto esposte all'ingresso di palazzo Garibaldi – ha voluto rendere conto delle dimensioni della tragedia haitiana, ma anche della grande dignità con cui il popolo sta affrontando le drammatiche vicende dell'ultimo anno: il terremoto, l'uragano Tomas, il colera e i recenti disordini socio-politici scoppiati nel pieno del processo elettorale”. La stessa Claudia Giampietri, intervenuta telefonicamente nel corso della conferenza stampa, ha raccontato dei problemi di coordinamento di 4mila organizzazioni e della difficoltà a ricostruire un quadro completo di ciò che è accaduto.

LA MOSTRA - “Non mi sento – ha però aggiunto – di condividere la visione negativa di parecchia stampa: gli haitiani hanno dimostrato la loro incredibile capacità di sopportare le difficoltà con inimitabile dignità e di andare oltre il dolore e la morte per riprendere in mano la vita”. Quando la popolazione uscirà dalla tragedia? “Stimo – ha risposto la reporter – che ci vorranno dai 5 ai dieci anni, ad oggi sono stati spesi il 42 per cento dei fondi allocati per il terremoto. Si parla di cifre enormi”. Gli scatti della giornalista piacentina – ha anticipato Rapacioli – “sono destinati a fare il giro del mondo”. “La mostra – ha detto la presidente dell'associazione – è articolata in varie fasi, che rappresentano: la distruzione, il desiderio di ricominciare del popolo haitiano, la collaborazione con le forze di pace, la ripresa della vita e l'affettività profonda della gente”. “L'allestimento è itinerante e verrà ospitato in varie sedi internazionali”.

LE INIZIATIVE - Rapacioli ha ricordato le iniziative del sodalizio da lei presieduto: “Lo scorso anno educatori del Pontificio istituto missioni estere di Milano hanno coordinato il lavoro di 100 ragazzi provenienti da Israele, Palestina, Nord Uganda, Giappone, Polonia, chiamati a vivere una settimana con ragazzi italiani. L'iniziativa andrà in replica quest'anno, ci saranno anche giovani del Nord Brasile e dell'isola di Mindanao (Filippine) dove maggiormente si vivono i conflitti”.

SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA CON "A GONFIE VELE" - E, dopo l'esperienza della scuola di formazione politica, “A gonfie vele” ha già organizzato l'edizione 2011, di scena al centro parrocchiale dell'oratorio di Roveleto di Cadeo. Il 7 febbraio è atteso lo stesso Trespidi, l'assessore Massimiliano Dosi porterà il suo contributo il 18 gennaio e il 29 marzo a confrontarsi sul tema "Politica e giustizia" ci saranno la collega Patrizia Barbieri e il giudice del Tribunale di Piacenza Adele Savastano. “Il filone di queste iniziative è unico – ha precisato Rapacioli – ed è l'esperienza, la vita vissuta”. “La mostra – ha detto Scarabelli – racconta il bene che nasce dalle macerie. Nel pieno di drammatici eventi la popolazione testimonia quotidianamente col proprio impegno il desiderio di recuperare un tessuto umano che si concretizza nella nascita di scuole, nell'allestimento di campi profughi, nelle infinite iniziative di solidarietà messe in campo”.

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Immagine da bambini-news.it

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