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Martedì, 7 Dicembre 2021
Mostre Monticelli d'Ongina / Località San Nazzaro

Alla “Finestra sul Po” la suggestiva mostra fotografica di Oleg Davidoff

L'autore ha voluto ricercare ambientazioni particolari, per rielaborare l’atmosfera dell'Italia degli anni ’60, l’Italia della “Dolce Vita”, di Gina Lollobrigida, Sophia Loren ed Anna Magnani. La mostra resterà aperta fino all’Epifania

Immaginate una galleria d’arte direttamente inserita in un agriturismo arredato con eleganza, gusto e sobrietà, con all’esterno un’altra galleria d’arte, del tutto naturale, impreziosita dall’acqua del grande fiume che cambia colore con i riflessi del sole, fino al declino del tramonto che inonda cose e persone di riflessi rossastri, mentre il cielo si tinge di un azzurro intenso ed appaiono le prime stelle. E’ questa la straordinaria cornice che avvince il visitatore che si reca all’agriturismo  “Finestra sul Po” a San Nazzaro di Montecelli d’Ongina ubicato sulle rive del grande Eridano, nel suo punto di massima espansione. Qui, grazie alla sensibilità artistica e culturale della titolare Giulia Zangrandi, è stata allestita (con il coordinamento di Michele Maffini ed Eugenia Byckova) la mostra fotografica “La Dolce Vita - Cinemato” di Oleg Davidoff. L’idea nasce dall’autore degli scatti (rigorosamente in bianco e nero, tranne quello che ritrae la modella russa Alja Alferova lungo il viale dell’azienda agricola Zangrandi) , che ha voluto ricercare in Italia ambientazioni particolari, per rielaborare l’atmosfera dell'Italia degli anni ’60, l’Italia della “Dolce Vita”, di Gina Lollobrigida, Sophia Loren ed Anna Magnani,definendo il nome della mostra “CINEMATO”, ovvero cinema, cinematografo; si tratta però di una “rielaborazione” - una fotografia appunto - non di un cinema reale.

Gli scatti come evidenziato all’inaugurazione (cui erano presenti il sindaco di Monticelli Gimmi Distante,l’assessore Daniele Migliorati ed il vicesindaco di Castelvetro Pieluigi Fontana), grazie all’interessamento del Console Onorario della Regione di Samara Gianguido Breddo, sono stati realizzati tutti nel piacentino e in particolare a Monticelli d’Ongina, a Vigolzone, a Chiavenna Landi e a Piacenza. In tali contesti Davidoff ha realizzato immagini di particolare bellezza ed intensità che hanno già visto esposizioni in diverse località della Russia, dalla città di Samara a Mosca. Oleg Davidoff, profondo amante dell’Italia, delle sue luci e dei suoi colori, opera da sempre nella città di Samara, cittadina di oltre un milione di abitanti sul fiume Volga, specializzandosi in fotografie artistiche, in particolare per riviste di moda e glamour e facendosi apprezzare come uno dei migliori fotografi russi anche all’estero. Come ha sottolineato nel collegamento, durante l’inaugurazione, conclusasi doverosamente con un brindisi, “amo profondamente l’Italia ed i suggestivi anni ’60, caratterizzati da opere cinematografiche di registi di grande spessore culturale”. Il fotografo ama in particolare l’opera di Bernardo Bertolucci. La mostra resterà aperta fino al termine delle festività, quindi all’Epifania, tra l’altro Natale ortodosso per il popolo russo.

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