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Un momento della presentazione della mostra

Un momento della presentazione della mostra

In centinaia a Morfasso per ammirare le sculture di Polledri. Mostra aperta fino al 12 agosto

Marco Polledri è un medico morfassino che ha sempre mantenuto forte il legame con la terra d’origine. Da alcuni anni si dedica, nel tempo libero, a scolpire il legno proveniente dai boschi della vallata

Sabato scorso sono state centinaia le persone che hanno partecipato a Morfasso all’inaugurazione della mostra “…Un legno mi disse …” che raccoglie sculture lignee del dott. Marco Polledri. L’originale allestimento è stato realizzato nella Chiesa Antica del capoluogo dell’alta val d’Arda (che raccoglie anche le spoglie del Cardinale morfassino Silvio Oddi) che non è riuscita a contenere tutte le persone giunte appositamente da diverse province per questa inaspettata esposizione.

Marco Polledri è un medico morfassino, specializzato in dermatologia, che opera da anni in città sia come libero professionista che come consulente per il Servizio Sanitario nazionale e che ha sempre mantenuto forte il legame con la terra d’origine. Da alcuni anni si dedica, nel tempo libero, a scolpire il legno proveniente dai boschi della vallata, iniziando dalla valorizzazione di rami con singolari forme sino ad approdare a vere e proprie sculture di dimensioni importanti, utilizzando diversi utensili.

La cerimonia di inaugurazione ha preso avvio con l’esibizione del coro locale “Ovvero la montagna canta” che per anni si è esibito in val d’Arda e che vede proprio Polledri come una delle sue vocio storiche. Gian Francesco Tiramani, che ha condotto l’evento, ha preso a prestito una significativa frase ricordata qualche giorno prima in radio da don Antonio Mazzi “Siate come gli alberi: cambiate le foglie ma non le radici!”, sottolineando come Polledri abbia saputo cambiare tanti elementi della propria esistenza, mettendo insieme esperienze diverse come la professione medica, il canto e la scultura, tenendo però sempre molto ferme le radici con un attaccamento viscerale al luogo di nascita. Il sindaco di Morfasso, Paolo Calestani, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale evidenziando come Morfasso stia vivendo una fase di grande vitalità anche culturale come testimonianza concreta della creatività e della forza della gente di montagna. L’evento si è concluso con un aperitivo presso l’Osteria Zia Valentina a cui hanno partecipato oltre 200 persone. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni sino a domenica 12 agosto, dalle ore 17.00 alle ore 19.00

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