“Musica ai Giardini”, in concerto Mirko Fait Bossa Quartet

Alle 21.30 di martedì 9 agosto il concerto del Mirko Fait Bossa Quartet ai Giardini Margherita. "La truffa come una delle belle arti" è il libro che verrà invece presentato alle 19

Un'immagine di Mirko Fait

Nuovo appuntamento martedì 9 agosto alle 21.30 (ingresso libero), con la manifestazione “Musica ai Giardini”, che propone concerti di musica jazz presso i Giardini Margherita.  

Alle ore 21.30 si esibirà il Mirko Fait Bossa Quartet, composto da Mirko Fait, sax tenore e soprano; Rodrigo Amaral, basso e voce; Yazan Greselin, piano; Roby Giannella, batteria

Si tratta di un quartetto molto affiatato e raffinato, che trasmette il grande calore e la passione di una terra che ha influenzato la musica di tutto il mondo: il Brasile. La voce profonda del cantante brasiliano Rodrigo Amaral, abilissimo ed eclettico bassista, si fonde con la calda e suadente voce dei sassofoni di Mirko Fait.
Il piano virtuoso di Yazan Greselin e la ritmica di grande esperienza di Giannella completano il quartetto, che interpreta brani originali di Mirko Fait, classici della bossanova e brani italiani rivisitati in bossa.

Un mix esplosivo che parte piano, quasi sottovoce, per poi esplodere in un caleidoscopio di colori e sapori musicali travolgente.

Quest’anno gli appuntamenti musicali sono arricchiti dalla rassegna denominata “Il giro del mondo in sei libri”, a cura di Gabriele Dadati, dedicata alla presentazione di opere letterarie raccontate dall’autore stesso. Il programma di martedì 9 agosto prevede alle ore 19, presso il gazebo dei Giardini Margherita, la presentazione del libro "La truffa come una delle belle arti" (Aliberti, 2016), di Gianluca Barbera – editore e collaboratore della pagine culturali del “Corriere della Sera” e de “Il Giornale”.

Il romanzo racconta le vicende di una dinastia di truffatori, i catanesi Lopiccolo, dal 1842 a oggi, intrecciandola con le vicende storiche italiane ed europee, ed evocando pian piano un’immagine del mondo come grande coacervo di truffe, d’illusioni, di millantatore e di finzioni condivise – dalla “sirena delle Galàpagos” del primo capitolo ai titoli derivati dell’ultimo – in nome di un principio elementare: la ricerca della felicità.

Il prossimo e ultimo concerto della rassegna, sarà martedì 23 agosto con il quartetto del clarinettista Paolo Tomelleri, uno dei più grandi jazzisti italiani protagonista di una carriera lunghissima, piena di collaborazioni ad alto livello che lo hanno portato a misurarsi con artisti quali Luigi Tenco, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Adriano Celentano ed Eugenio Finardi nell’ambito della musica leggera italiana, oltre che con  tanti grandi personaggi del jazz internazionale come Tony Scott, Joe Venuti, Clark Terry, Red Mitchell, Jimmy Woode, Phil Woods, Billy Butterfield e Bud Freeman.

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