Teatro Gioia, "La notte delle figure"

Pupazzi, ombre, corpi, oggetti, maschere, teatro su nero, marionette... di questo e tanto altro sono composti i cinque brevi studi creati dagli allievi del corso “Animateria” al termine della loro formazione.

Li vedremo ne La notte delle figure al Teatro Gioia di Piacenza sabato 5 ottobre a partire dalle ore 18 (pubblico limitato, max 70 spettatori, appuntamento già sold out). Prosegue così con questa proposta inserita nella sezione “Off” il Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, direzione artistica di Jacopo Maj, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza, il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita. Pubblico limitato, prenotazione obbigatoria, bi

Con i cinque studi, quindi, siamo alle battute conclusive del progetto “Animateria” - Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura, operazione approvata con DGR 1208/2018 del 30/07/2018 e co-finanziata dal Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna” (Rif. PA 2018-9871/RER Cup E37D18000890007), curato da Teatro Gioco Vita con Teatro delle Briciole e Teatro del Drago, direttore pedagogico Fabrizio Montecchi, coordinatore Roberto de Lellis, tutor Beatrice Baruffini, Roberta Colombo, Nicoletta Garioni.

I lavori che saranno presentati sabato, ognuno della durata di circa 20 minuti, ci accompagneranno tra i tanti linguaggi del teatro di figura contemporaneo, dove l’animato e l’inanimato condividono lo spazio della scena per raccontarci storie, trasmetterci emozioni, aprirci a inusuali universi poetici. Ogni studio, creato e costruito da un gruppo di allievi, condurrà lo spettatore all’interno di un diverso microcosmo artistico, dove la forma intrattiene un diverso dialogo con il contenuto.

Si inizia alle ore 18 con “IL SOGNO DI JUMBO” di e con Corinna Bologna, Gisella Butera, Erika Salamone, ideazione scene e figure Gisella Butera, una performance per pupazzi, ombre, tre attori-animatori (per tutti, da 6 anni).

Tre clown fuggiti dal famoso circo di Phineas Taylor Barnum girano da secoli il mondo raccontando una storia talmente straordinaria da non poter esser narrata a parole. Il racconto si snoda allora tra ombre e apparizioni, tra sogno e realtà. Mettono in scena la vicenda di un piccolo elefante nato con due orecchie tanto grandi da non poter camminare senza inciampare e che attraverso il suo più grande fallimento imparerà che seguire i propri sogni è la strada giusta per scoprire se stessi.

Alle ore 18.30 sarà la volta di “CANE NERO” Studio sulla paura con Miriam Costamagna, Andrea Lopez Nunes e Jessica Graiani, regia e drammaturgia Riccardo Perna, sagome ed elementi scenici Jessica Graiani e Marta Lunetta, performance per ombre, pupazzo, due attori e un’animatrice (per tutti, da 6 anni). Dicono che uno sguardo del terribile Cane Nero scateni gli eventi più funesti. Così, quando il mostro si presenta fuori dalla porta della famiglia Hope, tutti si barricano in casa impauriti. Tranne Small, la più piccola della famiglia, che riporta l’animale alle giuste dimensioni, dimostrando che la paura, se sai come prenderla, non è poi così tremenda. Ciò che si tratta è il tema della paura, nelle sue dinamiche e sfaccettature.

Dopo una pausa con aperitivo a cura di Superfood nella Sala delle Colonne, alle 19.30 andrà in scena “ALICE” di e con Greta Di Lorenzo, studio per oggetti e un’attrice/animatrice (per tutti, da 9 anni). Alice, allungatasi oltremodo, parla con i suoi piedi: spiega loro che è troppo lontana per potersene occupare e che dovranno arrangiarsi come meglio potranno. Ricorda poi a sé stessa che farebbe meglio ad essere gentile con loro che magari non vogliano più portarla dove desidera andare... Una messa in scena che a partire da “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll si propone di approdare in un altrove in cui v’è soltanto Alice ed il suo esser essere percipiente.

Alle ore 20 sarà la volta di “LE CITTÀ INDICIBILI”, drammaturgia, costruzione e regia Agata Garbuio, Angela Forti, Riccardo Reina, Aron Tewelde, con Agata Garbuio, Angela Forti, Aron Tewelde e luci e fonica di Riccardo Reina, performance per oggetti, ombre, un attore e due animatori (per tutti, da 9 anni). Marco è uno tra tanti a cui viene chiesto di rispondere. Di definirsi come individuo. Ma a Marco la nostra lingua non basta per raccontarsi. Marco, a modo suo, è artista e viene da lontano. La sua è memoria di viaggi, di tempeste e arcobaleni, di fiumi e rilievi. Marco ha soltanto una bisaccia bisunta vissuta di viaggi e fango e sabbia bianca. Da questa estrae oggetti di vita, oggetti d’uso fortuitamente raccolti in lunghe carovane, in osterie e bordelli, in chiese e cattedrali di luoghi sperduti.

Nuova pausa ristoro, sempre a cura di Supefood, quindi alle 21 vedremo “POLVERE” con Giulio Bellotto e Annalisa Esposito, regia Riccardo Reina, costruzioni Christian Zucconi; performance per una scultura e due attori/animatori (per tutti, da 12 anni). Uno spettacolo senza parole. Sono appunti, scritti sulla polvere. Un atto che implica un paradosso evidente, quanto inevitabile. La scrittura nasce per rimanere tale nel tempo, la polvere è il modo in cui il tempo stesso cancella le tracce di ciò che esiste. Si può davvero contrastare l’inesorabile formarsi della polvere? La polvere è il canovaccio sul quale l’essere umano interpreta la propria esistenza.

Al termine, un momento di dialogo e di confronto tra gli allievi di Animateria e il pubblico, coordinato dal direttore pedagogico Fabrizio Montecchi. Incontro che sarà anche occasione per annunciare la seconda edizione del Corso di formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura (“Operazione Rif. PA 2019-11928/RER approvata con DGR 1381/2019 del 05/08/2019 e co-finanziata dal Fondo sociale europeo - PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna”), che si terrà dal 20 gennaio 2020, con domande di partecipazione che dovranno pervenire entro il 22 novembre 2019, mentre le eventuali prove di selezione sono previste a Piacenza dall’11 al 13 dicembre 2019.

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