Venerdì, 17 Settembre 2021
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L'ora di cinema, successo per la prima giornata del Festival

Lunedì 24 maggio condivisi dalle scuole di tutt'Italia i primi due appuntamenti in streaming de "L'ora del cinema": la proiezione del fim "Padrenostro" e l'incontro con il regista Claudio Noce. Il programma della seconda giornata del Festival, nato per la scuola ma aperto a tutti

Noce-Pedrazzini-Canova-Magnelli

Scuole di tutt’Italia (Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia, Sardegna) hanno partecipato nella mattinata di ieri lunedì 24 maggio ai primi due appuntamenti in streaming de L’Ora di Cinema: la visione (alle ore 9.00) di “Padrenostro”, il film diretto da Claudio Noce presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia per il quale Pierfrancesco Favino ha ricevuto la Coppa Volpi e l’incontro con il regista moderato dal critico cinematografico Gianni Canova (alle ore 11.10).

Ha aperto la mattinata Mario Magnelli - preside del Liceo Classico Melchiorre Gioia di Piacenza, partner del progetto fin dall’inizio – che ha ringraziato Marco Bellocchio presidente di Fondazione Fare Cinema e Paola Pedrazzini, direttrice, e ha ribadito l’importanza nazionale della manifestazione che ha il cuore a Piacenza (gran parte del sistema scolastico partecipa) ma diramazioni capillari nazionali, sottolineando l’importanza del concetto di “cinema nella scuola”.

Pedrazzini ha salutato e ringraziato per la loro partecipazione Claudio Noce e Gianni Canova (di cui ha menzionato i percorsi artistici), ricordando con piacere il loro rapporto con il Bobbio Film Festival (Noce presentò a Bobbio il suo film d’esordio Good morning Aman e Gianni Canova tenne a battesimo il primo Corso di critica cinematografica collegato al Bobbio Film Festival nel 2009).

L’incontro si è rivelato interessantissimo: Canova ha ricordato la figura del padre assente o inadeguato nel cinema italiano (oltre a I Pugni in tasca, L’avventura di Antonioni,  La dolce vita di Fellini…) e ha guidato Noce nell’analisi del linguaggio cinematografico del film (l’uso del piano sequenza, per una particolare “altezza visiva”; la fotografia, le canzoni – con Buonanotte fiorellino di De Gregori su una delle immagini più forti -, il suono di presa diretta…).

Noce ha ripercorso le tappe della scrittura della sceneggiatura a partire dalla realtà autobiografica e il rapporto tra visibile e non visibile.

Nel primo pomeriggio il terzo appuntamento della prima giornata de L’Ora di Cinema ha visto la partecipazione di Mario Perrotta, autore, attore e regista teatrale considerato una delle voci più significative del panorama teatrale italiano, che in un incontro inedito non sul cinema ma sul tema del festival – la figura del padre – ha accompagnato metaforicamente gli spettatori nel laboratorio del drammaturgo. E’ stata infatti ricostruita la genesi del suo spettacolo teatrale sulla figura del padre a partire dall’analisi delle tipologie di padri contemporanei (dal padre impositivo al padre narciso).

Martedì 25 Maggio 2021

  • Ore 9:00

Proiezione del Film “Volevo Nascondermi”

regia di Giorgio Diritti, con Elio Germano, con Elio Germano, Oliver Ewy, Leonardo Carrozzo, Pietro Traldi, Orietta Notari.

Italia, 2020 – Durata 120‘

Volevo nascondermi… ero un uomo emarginato, un bambino solo, un matto da manicomio, ma volevo essere amato. Toni, figlio di una emigrante italiana, respinto in Italia dalla Svizzera dove ha trascorso un’infanzia e un’adolescenza difficili, vive per anni in una capanna sul fiume senza mai cedere alla solitudine, al freddo e alla fame. L’incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati è l’occasione per riavvicinarsi alla pittura, è l’inizio di un riscatto in cui sente che l’arte è l’unico tramite per costruire la sua identità, la vera possibilità di farsi riconoscere e amare dal mondo.

Toni, definito allora e spesso anche oggi come matto, e? stato soprattutto un bambino rifiutato piu? volte, nato con problemi fisici che lo hanno reso reietto, che hanno causato la sua emarginazione e probabilmente anche i suoi disturbi psichici. Un uomo capace pero? di esprimere, nella specificita? dell’arte, un talento incredibile, un punto di vista sulla vita, forte e originale. I suoi autoritratti sono la fotografia del suo stato d’animo e nel suo volto, con piccoli mutamenti di espressione a ogni opera, gli occhi rivolti all’osservatore interrogano, chiedono un ascolto, un riconoscimento, un segno di affetto. Come per ogni uomo nella vita, e? capitato anche a Toni di sentirsi inadeguato, sbagliato, sconfitto ed il primo istinto anche per lui in quei momenti e? stato il desiderio di nascondersi, di uscire dal mondo. Rileggendo il percorso della sua vita, appare evidente quanto il suo essere visto come “diverso” sia l’origine di molte delle sue sofferenze ma anche il nucleo generativo della sua identita? artistica e del suo successo.
(Giorgio Diritti – Note di regia)

  • Ore 11:10

Incontro con il regista Giorgio Diritti, intervistato dallo storico del cinema Stefano Francia di Celle

  • Ore 14.45

Proiezione del Film “Sorelle Macaluso”

regia di Emma Dante, con Alissa Maria Orlando, Laura Giordani, Rosalba Bologna, Susanna Piraino, Serena Barone.

Italia, 2020 – Durata 94’

Maria, Pinuccia, Lia, Katia, Antonella. L’infanzia, l’eta? adulta e la vecchiaia di cinque sorelle nate e cresciute in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo. Una casa che porta i segni del tempo che passa come chi ci e? cresciuto e chi ancora ci abita. La storia di cinque donne, di una famiglia, di chi va via, di chi resta e di chi resiste.

Il film è diviso in tre capitoli, ognuno dei quali corrisponde a un’età delle cinque sorelle protagoniste: l’infanzia, l’età adulta, la vecchiaia. Le sorelle sono interpretate da dodici attrici, come se a ognuna che resiste fino alla vecchiaia dovessero corrispondere una discontinuità e una mutazione nel corpo e nel volto. Ed è l’amore delle sorelle tra loro e per la casa in cui vivono che tiene in vita la loro intera esistenza, come fosse un unico organismo vivente a prescindere dalla morte fisica di alcune di loro. Le sorelle Macaluso è un film sul tempo. Sulla memoria. Sulle cose che durano. Sulle persone che restano anche dopo la morte. È un film sulla vecchiaia come traguardo incredibile della vita.                                               
 
(Emma Dante – Note di regia)

  • Ore 16.30

Incontro con la regista Emma Dante e gli sceneggiatori Giorgio Vasta ed Elena Stancanelli

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