“Jazzin’ Around Baroque”, Paola Quagliata al Milestone

Sabato 19 novembre la cantante porta sul palco del MIlestone il progetto che l'ha portata in America. Anche il batterista statunitense Rudy Royston nel suo quartetto, con Davide Corini e Luca Garlaschelli

Un'immagine di Paola Quagliata

Sul palco del Milestone, il live club di via Emilia Parmense, sabato 19 novembre alle ore 22:00 salirà per la prima volta la cantante napoletana (ma piacentina d’adozione) Paola Quagliata, presentando il progetto (e disco) “Jazzin’ Around Baroque”, che vede spiccare nel quartetto la presenza del batterista afroamericano Rudy Royston (anni fa ospite del Jazz Fest piacentino), oltre a Davide Corini al pianoforte e a Luca Garlaschelli al contrabbasso.

Il locale aprirà alle ore 21:00. Necessaria la tessera Piacenza Jazz Club o Anspi, fattibile all’ingresso con € 20 (validità 13 mesi).

Jazzin’ Around Baroque nasce dall'amore che la cantante Paola Quagliata nutre per la musica barocca ed il Jazz e dall'osservazione di quante caratteristiche i due generi abbiano in comune. La libertà espressiva affidata all’interprete, la possibilità di improvvisare, la presenza del basso continuo, che ritroviamo praticamente immutato nella scrittura del “walking bass” jazz, per non parlare dello “swing” che caratterizza molti andamenti delle melodie barocche, sono tutti elementi che accomunano due generi solo temporalmente lontani.

Durante la sua carriera da soprano, Quagliata non ha mai abbandonato il suo interesse per la musica afroamericana. Quando l'interesse si è trasformato in vera passione è stata quasi un'esigenza quella di fondere questi due linguaggi tanto amati in un unico progetto e ha così affidato gli arrangiamenti a Luca Garlaschelli e Davide Corini.

Conoscere poi Rudy Royston (batterista, tra gli altri, di Bill Frisell, Dave Douglas e JD Allen) e vederlo entusiasmarsi all'idea tanto da volersi unire al progetto, ha reso il tutto magico e gli ha permesso di "emigrare" anche oltreoceano in una felice collaborazione con il pianista Bruce Barth. Questo progetto realizzato "jazzando intorno al Barocco" vuole testimoniare proprio l'incontro tra i linguaggi, tra le persone e tra le culture.

Jazzin' Around Baroque è stato eseguito negli Istituti di Cultura Italiana di New York e Copenhagen, al Monteverdi Festival di Cremona, all'Early Music Festival di New York, a The Cell Theatre, The ShapeShifter Lab a New York e An die Musik a Baltimora.

Nel pomeriggio di sabato, dalle 15.30 alle 18.00, Rudy terrà una interessantissima masterclass dedicata al ruolo della batteria in diversi generi musicali; la lezione è aperta agli studenti della Milestone School of Music ed a partecipanti esterni, al costo rispettivamente di 5 e 10 €. (Info presso la segreteria della Milestone School of Music, in via Musso 5, dal lunedì al venerdì, dalle 15:00 alle 19:30, oppure allo 0523.579034, o scrivendo a milestone@piacenzajazzclub.it; sul sito www.piacenzajazzclub.it si possono scaricare le schede d'iscrizione, compilarle e consegnarle o inviarle per email)


Di origine napoletana, la cantante Paola Quagliata debutta nel teatro lirico a soli 22 anni grazie alla vittoria del Concorso internazionale ASLICO. Ricopre quindi ruoli da protagonista e da comprimaria nei più importanti teatri italiani (San Carlo di Napoli, Fenice di Venezia, Regio di Torino, Carlo Felice di Genova) con una predilezione per il repertorio barocco e del Settecento. Lavora con grandi direttori d’orchestra tra cui Ottavio Dantone, Rubén Dubrovsky, Gabriel Garrido, Julia Jones, Massimo de Bernart, Vladimir Jurovsky e registi come Roberto de Simone, Mario Martone, Lindsay Kemp e Robert Carsen. Onnivora musicale, come ama definirsi, deve ai suoi fratelli maggiori la curiosità verso tutti i generi, soprattutto il Jazz che, da alcuni anni, studia con umiltà e passione in Italia e negli USA, esibendosi in Europa e Oltreoceano con Michele Franzini, Luca Garlaschelli, Davide Corini, Joseph Lepore, Rudy Royston, Misha Piatigorsky, Michael Kanan e Bruce Barth.


Dopo essersi trasferito a New York City nel 2006 da Denver, Rudy Royston è emerso come uno dei più emozionanti e richiesti giovani batteristi della scena jazz. Avendo già collezionato una lista impressionante di credits come sideman con artisti del calibro di JD Allen, della saxofonista Tia Fuller, del bassista Ben Allison, del chitarrista Bill Frisell e del trombettista Dave Douglas, Royston è pronto a pubblicare come leader e a quarantaquattro anni è ormai al suo secondo album.
Oltre agli artisti già citati, Royston ha suonato con David Gilmore, Ben Allison, Jason Moran, Sean Jones, Jeremy Pelt, Greg Osby, Ravi Coltrane, Bruce Barth, Don Byron, Tom Harrell e The Mingus Big Band, mettendo in mostra un eclettismo che lo porta a farsi notare in numerosi generi musicali ed in contesti tra loro molto differenti.

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