Eventi

Paolo Mieli, Pupi Avati, Mogol e Ferrara in Fondazione per rivivere il ’68

Al via dal 21 marzo all'auditorio della Fondazione una serie di incontri nell'ambito di "il futuro del '68". Toscani: «Contiamo su un pubblico di giovani contestatori»

Il tavolo dei relatori. Al centro Massimo Toscani

Paolo Mieli, Mogol, Pupi Avati e Giuliano Ferrara. Sono alcuni dei nomi che saranno a Piacenza in occasione di “Il futuro del Sessantotto”, una serie di incontri che, dal 21 marzo e per circa due mesi, porteranno all’auditorium della Fondazione importanti rappresentanti del mondo sociale e culturale italiano.

“Contiamo su un pubblico di giovani contestatori” è l’auspicio che il presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano si augura in occasione dell’iniziativa, presentata dallo stesso Massimo Toscani insieme ad Alberto Dosi e Giorgio Milani, per celebrare il cinquantenario del 1968, proponendo un programma di eventi volti a scandagliare vari aspetti di un’epoca tra le più tumultuose e significative del nostro tempo.

“Vorrei che questo fosse prima di tutto un incontro tra generazioni, con una grande partecipazione giovane, per capire se le problematiche e i disagi di oggi possano ricordare un nuovo sessantotto”, spiega il presidente Toscani.

Durante gli appuntamenti verranno toccate varie tematiche di uno degli anni più violenti della nostra storia, che vide però significativi cambiamenti in vari ambiti, dai Beatles alle nuove scoperte scientifiche, dalle Olimpiadi in Messico alla rivoluzione femminista – con Lea Melandri e la giornalista Natalia Apesi - passando anche per l’arte di cui parlerà l’artista Michelangelo Pistoletto.

Il ciclo di convegni terminerà con due appuntamenti speciali, il 25 maggio ai Teatini con un concerto a ricordare le musiche dell’epoca e il 31 maggio con il convegno “Sessantotto. Accade a Piacenza”, con l’intervento di testimoni cittadini a raccontare quegli anni per la città.

Oltre agli impegni già citati, da segnalare anche alcuni eventi collaterali come la mostra “Immagini del Sessantotto” dal 21 marzo all’11 maggio presso lo spazio espositivo di palazzo Rota Pisaroni.

futuro del sessantotto fondazione-2

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Paolo Mieli, Pupi Avati, Mogol e Ferrara in Fondazione per rivivere il ’68

IlPiacenza è in caricamento