Piacenza batte Lodi, gli anolini vincono la sfida culinaria del Consorzio La Carne Che Piace

Per 20 punti di differenza, in una gara combattuta e divertente, la cucina delle "razdure" piacentine ha sconfitto il piatto tipico lodigiano preparato dall'oste di Gugnano Mario Cattaneo

Ben 168 voti per gli anolini contro i 148 per il risotto alla lodigiana. Per 20 punti di differenza, in una gara combattuta e divertente, la cucina delle "razdure" piacentine ha sconfitto il piatto tipico lodigiano preparato dall'oste di Gugnano Mario Cattaneo. La sfida culinaria - organizzata dal consorzio La Carne Che Piace - si è tenuta nel ristorante Galileo a Gariga di Podenzano, coinvolgendo circa duecento commensali.  La giuria, presieduta dal sindaco di Spirano (Bg) Giovanni Malanchini, è stata composta da una delegazione di sindaci piacentini e lodigiani, Quinto Ginelli (direttore commerciale di Abs), Luigi Bonizzi (professore dell’Università di Milano), Giorgio Lambri (giornalista), Nereo Trabacchi (scrittore), Cristian Invernizzi (parlamentare), Edoardo Favari (presidente della Confraternita dei Grass) e Nonna Pina (portabandiera delle “razdure”).

Partner della serata sono stati la Cantina Valtidone, che ha fornito le bottiglie di vino, l'Azienda Agricola Casonato, che ha offerto il riso, e i macellai associati, i quali hanno garantito una tregua sulla portata di bolliti misti. «La caratteristica del risotto alla lodigiana è la raspadura, un formaggio fresco raspato con una lama particolare e servito sui primi piatti», ha rivelato Mario, ammettendo di giocare «fuori casa».  Il presidente del consorzio Giampaolo Maloberti ha ringraziato gli amministratori comunali che in queste settimane hanno presentato una mozione "insetti-free" contro la liberalizzazione dei novel food, rivendicando «la centralità economica e culturale dell'enogastronomia del territorio piacentino, nonostante i burocrati dell'Unione Europea vogliano annullare tali tradizioni aprendo le porte agli ingredienti insoliti. Questa è solo la prima delle sfide che andremo a lanciare alle province limitrofe - ha annunciato Maloberti di fronte ai presenti -, in quanto vogliamo esportare ovunque la bontà della nostra cucina». 

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