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Piacenza Jazz Fest, il bilancio dell’organizzazione

Grande successo della kermesse conclusasi sabato 5 aprile a Piacenza. A luglio nuova manifestazione targata Jazz Fest in Val d'Arda

Si spengono i riflettori sull’edizione 2014 del Piacenza Jazz Fest, ed è quindi  giunto il momento di fare qualche valutazione, di tirare le fila. Nel cartellone della manifestazione sono comparse firme illustri del panorama jazz internazionale: da Richard Galliano a Ray Mantilla, da Gwilym Simcock,Yuri Goloubev a Ralph Towner e Javier Girotto, passando per Stefano Benni, Joshua Redman e Riccardo Zegna per arrivare a Drew Gress e Bill Frisell. Ad impreziosire le traiettorie sonore un ricco carnet di eventi collaterali, con incontri formativi e di approfondimento, per un autentico successo di pubblico.

«E’ stata un’edizione particolarmente “sentita” - ha spiegato Gianni Azzali, direttore artistico e presidente del “Piacenza Jazz Club” - sia da noi organizzatori e volontari che dal territorio, grazie ad un maggior coinvolgimento dei giovani e degli studenti piacentini, con la rassegna “Piacenza Suona Jazz!”, che ha coinvolto sette noti ritrovi cittadini. Positiva anche l’interazione con le scuole elementari (Cadeo e Pontenure e “Mazzini” con il Pedibus) e superiori (licei Gioia e Cassinari). La soddisfazione è tanta e sempre di più sono le attestazioni di stima e riconoscimento dei tanti piacentini che seguono la manifestazione da anni o che la “incontrano” per la prima volta»

- Possiamo rubarti un ricordo, un aneddoto, legato a questa edizione, che rimarrà indelebile nella tua memoria?

Gli occhi lucidi dei coristi dello Spirit Gospel Choir (e miei) durante il concerto per i detenuti delle carcere delle Novate, quando in prima fila ci siamo trovati dei ragazzi di poco più di 20 anni con gli occhi un po’ smarriti, ma contenti...

- L'edizione 2014 è stata caratterizzata da numerosi eventi collaterali. Si tratta di un incredibile corollario di concerti, conferenze, work shop che ha ampliato il ventaglio di pubblico. Continuerete in questa direzione?

Certo! Gli eventi laterali ai main concerts sono da sempre il fiore all’occhiello del Piacenza Jazz Fest, quelli con i quali si interagisce veramente con il territorio e si contribuisce ad innalzare il livello della qualità delle vita a Piacenza e nella sua provincia.

- Nel 2015 si terrà un evento importantissimo, a livello internazionale, l'Expo. La manifestazione come interagirà con l'evento milanese? Quali sono i progetti per la prossima edizione?

L’edizione 2015 rientrerà a tutti gli effetti, insieme a tutte le più grandi manifestazioni culturali e turistiche della nostra provincia, nel carnet che Piacenza offrirà al pubblico che da tutto il mondo visiterà l’Expo milanese da maggio ad ottobre; proprio per questo anche Piacenza Jazz Fest è chiamato a spostare in avanti di 2 mesi il calendario della sua prossima edizione, in collaborazione e in sinergia con tutte le altre realtà culturali e turistiche del territorio. I progetti e le idee sono già tanti, ma è presto per parlarne. E’ però probabile un ricco ventaglio di proposte di prefestival in marzo, per coinvolgere il territorio e la kermesse principale a maggio… ma vedremo. Ora pensiamo a “Jazz in Valdarda”, la manifestazione estiva con 6 concerti jazz nella media e alta val d’Arda, fortemente voluta da Fondazione di Piacenza e Vigevano e che ci vedrà nuovamente al lavoro nel prossimo mese di luglio.

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