“Piacenza Jazz Fest 2013” ai nastri di partenza

Domenica 14 aprile alle ore 18.30 si inaugura la decima edizione della kermesse emiliana. Javier Girotto & Aires Tango si esibiranno presso lo spazio "Le Rotative" di Piacenza. Proseguono le iniziative Aperitivo swing al Gotico e Iazz Club! al Milestone

Un'immagine di Javier Girotto & Aires Tango

Saranno Javier Girotto & Aires Tango ad aprire ufficialmente, domenica 14 aprile 2013, la decima edizione della manifestazione “Piacenza Jazz Fest”, che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall’Associazione culturale “Piacenza Jazz Club”, con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il contributo di alcune importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio.

L’evento è in programma alle ore 18.30 presso lo spazio “Le Rotative” di Piacenza, location storica di tutti i concerti inaugurali del festival (Via Benedettine, 66; apertura biglietteria ore 17.00; biglietto intero euro 17 - biglietto ridotto euro 14; concerto in abbonamento; riduzione: under 20, over 65, Soci “Piacenza Jazz Club”, allievi del Conservatorio “Nicolini”, Soci “Touring Club”).

Sul palco un ensemble d’eccezione: Javier Girotto al sax soprano e baritono e flauti andini, Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alle percussioni. La musica del gruppo rispecchia fedelmente i tratti della melodia tangueira e dell’improvvisazione jazzistica. Il risultato è una sorta di “Tango trattato”, dalle caratteristiche spiccatamente latine per le melodie e i ritmi che lo animano, ma meno vincolato dai canoni del Tango tradizionale e perciò terreno fertile per un’improvvisazione d’ispirazione jazz; in questo modo, gli “Aires” giungono a una musica di notevole libertà espressiva e di grande fascino, nella quale gli echi del passato si fondono con le istanze del linguaggio musicale più moderno.

Il saxofonista e compositore argentino Javier Edgardo Girotto, nato a Cordoba nel 1965 da genitori di origini pugliesi, si avvicina alla musica grazie al nonno materno; a sedici anni intraprende gli studi classici al Conservatorio Provincial De Cordoba, dove si iscrive ai corsi di clarinetto e flauto (non esistendo la cattedra di saxofono) e raggiunge il compimento medio in entrambi gli strumenti. A diciannove anni vince una borsa di studio del “Berklee College of Music”, dove rimane per quattro anni, diplomandosi con lode in Professional Music. Negli Stati Uniti approfondisce gli studi di composizione, arrangiamento, sax e improvvisazione con maestri del calibro di Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi. Suona, tra gli altri, con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook, Bob Moses, Herb Pomeroy. Arriva in Italia a 25 anni per curare alcuni affari di famiglia e decide di iniziare qui la sua carriera professionale. Alterna la collaborazione con gruppi di musica commerciale latina alla formazione di diversi gruppi jazz, con i quali inizia la sua attività di compositore e arrangiatore: gli “Aires Tango”, i “Cordoba Reunion”, il duo con il bandoneon di Daniele Di Bonaventura e il duo con l’accordion di Luciano Biondini. Con queste formazioni incide dischi, partecipa a diversi festival e si esibisce in molti club italiani ed europei.

Girotto ha all’attivo infinite altre collaborazioni, tra le quali ricordiamo quella con l’”Orchestre National du Jazz di Parigi”; in duo con il pianista argentino Natalio Mangalavite, con cui incide il CD Colibrì, che rappresenta la sintesi dell’intero sentire sudamericano (ai due si aggiunge la voce di Peppe Servillo per formare il Trio “G.S.M”); con il quartetto di Enrico Rava “Piano less”; con Paolo Silvestri nel “Concerto Latino” per orchestra sinfonica e sax soprano; con Fabrizio Bosso nel “Latin Quintet” (con cui incide Tribute); con l’”Atem Saxophon Quartet”, con cui elabora un repertorio originale per quartetto di saxofoni, documentato nel disco Suix. E ancora con Roberto Gatto, Gianluca Petrella, Rita Marcotulli, Gary Burton, Antonello Salis, Kenny Wheeler, Furio di Castri, Tony Scott e molti altri. Dal 2009 al 2011 ha ricoperto la cattedra jazz del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Nel 2011 inizia la propria avventura discografica inaugurando la “JG records” con un primo disco registrato completamente in Argentina, Alrededores de la Ausencia. Nel 2012 forma un duo insieme al rinomato pianista classico Michele Campanella, “Musique sans Frontiére”, progetto che propone il repertorio dei grandi autori classici quali Debussy, Ravel, Guastavino, contaminando la loro meravigliosa musica per pianoforte con l’improvvisazione e l’inserimento extra del saxofono.

Il gruppo “Aires Tango” nasce nel ‘94 da un’idea di Javier Girotto, che ispirandosi alle proprie radici musicali e fondendole con le modalità espressive tipiche del Jazz, crea un terreno musicale nuovo. Facendo esplicito riferimento alla musica del grande Astor Piazzolla, con “Aires Tango” Girotto arriva a un repertorio di musica originale in progressiva evoluzione, sia per la natura improvvisativa, sia per il continuo ricambio del materiale musicale. Nel ‘95 gli “Aires Tango” sono gli interpreti della colonna sonora dello spettacolo teatrale “I Testimoni” (con Gianmarco Tognazzi e Alessandro Gassman) e del film “Banditi” di Mignucci (con Ben Gazzara e Lumi Cavazos). Nel ‘96 esce il loro primo lavoro discografico intitolato Malvinas, dal nome argentino delle isole Falkland (che furono, non molti anni fa, teatro di un’assurda guerra). Alla fine del ‘97 esce il secondo CD dal titolo Madres (pubblicato dalla “BMG - Victor”), che riprende il discorso stilistico del primo disco e lo porta a un’ulteriore evoluzione. Da notare la presenza di un quartetto d’archi (in quattro brani) e la partecipazione del fisarmonicista Antonello Salis (in due brani).

Dal ‘98 in poi gli “Aires Tango” partecipano a un grande numero di festival musicali in tutta la penisola, tra i quali “Rumori Mediterranei” di Roccella Ionica, “Nuoro Jazz Festival” e “Fano Jazz”, dove dividono la serata con il gruppo di Astor Piazzolla - Gary Burton; intraprendono, inoltre, una serie di collaborazioni dal vivo con vari solisti, tra i quali Paolo Fresu, Enrico Rava, Gianni Coscia, Antonello Salis e Peppe Servillo degli “Avion Travel”. Il loro terzo lavoro discografico, Poemas, uscito nella primavera del ‘99, è dedicato alla grande letteratura latino-americana contemporanea. Il loro quarto CD, intitolato Cronologia del 900, è pubblicato nell’ottobre 2000, in co-produzione con l’etichetta discografica della testata giornalistica “Il Manifesto”. Il quinto CD, Origenes, è pubblicato nell’ottobre 2001, sempre in co-produzione con “Il Manifesto”. Il sesto CD, un doppio prodotto dalla “Cam Jazz” e intitolato En Vivo, è registrato in tre concerti live a La Palma Club e pubblicato nel giugno 2002. Il settimo CD, Aniversario, prodotto dalla “Cam Jazz”, è pubblicato in settembre 2002: il disco marca il traguardo di otto anni di vita di “Aires Tango” e undici anni di residenza in Italia di Javier Girotto ed è stato registrato a Sofia (Bulgaria) con la “Bulgarian Symphony Orchestra” e con gli arrangiamenti e la direzione di Paolo Silvestri. Due anni dopo, nel 2004, esce il nuovo progetto di Javier Girotto e “Aires Tango” e l’ottavo disco. Dall’incontro del leader argentino con il fotografo Giancarlo Ceraudo nasce l’idea di commentare musicalmente le splendide immagini frutto di un reportage fotografico. Ritroviamo inalterate le melodie scritte da Girotto, eseguite magistralmente dai quattro componenti del gruppo. I ritmi e il timbro della loro musica ci trasportano in questo viaggio ideale in Argentina, passando per le improvvisazioni che rendono questa formazione davvero speciale nell’abbracciare contesti così diversi, riuscendo a fonderli in una caleidoscopica girandola di emozioni. Nel 2006 ecco il nono disco, Trentamila Cuori: il nuovo, appassionato progetto di Javier Girotto e “Aires Tango”, che vuole essere memoria, denuncia, ricordo. Esce, infatti, nel trentennale del colpo di stato militare argentino, a causa del quale sparirono nel nulla trentamila persone: intellettuali, ma anche operai e studenti, tutta quella vasta umanità progressista che in quel periodo si stava evolvendo. Girotto aveva undici anni all’epoca, ma quel periodo della sua vita gli è rimasto nell’anima. La stessa che nel disco, in tredici brani, trasmette tutta la sua forza evocativa, richiamando il terrore suscitato dai militari, ma anche la rabbia e la determinazione delle madri di “Plaza de Mayo”, del grido di “Nunca más” (“Mai più”). Un atto di accusa fortemente politico, un disco straordinario, che segna il ritorno, dopo quattro anni, di un disco di “Aires Tango” con “Il Manifesto CD”. Nel 2009 esce il decimo disco del gruppo, intitolato 10/15, che testimonia i quindici anni di vita del gruppo e i dieci dischi incisi in tutto questo tempo di lavoro musicale e di amicizia. Sempre in questo anno, Javier Girotto realizza un disco a suo nome per la collana dell’Espresso “Jazz Italiano Live 2009”, invitando il suo storico gruppo “Aires Tango” e ospitando un altro collaboratore di sempre, Luciano Biondini. In questo 2013 gli “Aires Tango” preparano un nuovo disco e una lunga tournée, nell’attesa di festeggiare nel 2014 i loro vent’anni di vita e di amicizia, insieme nella musica.

Alle ore 17.30, al Centro Commerciale “Gotico” di Piacenza, in Via Emilia Parmense 151, è in programma il secondo appuntamento della rassegna “Il Jazz al Centro - Aperitivo Swing”, collaterale alla manifestazione “Piacenza Jazz Fest” e organizzata dal “Piacenza Jazz Club” in stretta collaborazione con la Direzione del Centro Commerciale, che propone il concerto a ingresso libero Sandro Di Pisa Quartet featuring Claudia Bernath, presso la “Piazza del Gusto” (interna alla galleria del centro). Durante la perfomance sarà offerto un aperitivo a tutti i visitatori, in collaborazione con l’azienda “Perini & Perini”, per arricchire i momenti musicali con un ulteriore tocco di convivialità. Sul palco Sandro Di Pisa alla chitarra e arrangiamenti, Claudia Bernath alla voce, Daniele Petrosillo al contrabbasso e Alessio Pacifico alla batteria.

Sandro Di Pisa è un personaggio eclettico: chitarrista jazz, ma anche musicologo, didatta, arrangiatore, cabarettista-cantautore. Ha suonato nei contesti più svariati con innumerevoli musicisti europei, meritandosi la fama di “juke box vivente” per la vastità e versatilità del suo repertorio. Negli ultimi anni si è dedicato soprattutto a un’originale rilettura del repertorio swing tradizionale e del mainstream jazz, generi in cui si può considerare uno dei pochi specialisti italiani. Tipico del suo stile è l’uso d’ironiche citazioni improvvisate, tratte spesso e volentieri da materiali musicali non propriamente jazzistici: sigle televisive, cartoni animati, jingles pubblicitari, motivetti di successo. Un modo ironico di concepire la creatività musicale che si riassume nel suo progetto “Ridere con le orecchie”. Questo è quello che ritroveremo nel suo concerto con la bellissima voce di Claudia Bernath.

Lungo la galleria del Centro Commerciale “Gotico” sarà esposta una parte della mostra fotograficaFermoimmagine - Scatti dai precedenti Jazz Fest”, che offre una selezione dei migliori scatti dei fotografi ufficiali della manifestazione (Angelo Bardini, Roberto Cifarelli, Danilo Codazzi, Paolo Guglielmetti, Fausto Mazza e Marco Rigamonti). Le immagini (montate su forex di 70x100 cm) bloccano un frammento di creatività o di relax dei tanti artisti intervenuti nelle nove precedenti edizioni del “Piacenza Jazz Fest”.

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L’iniziativa “Il Jazz al Centro - Aperitivo Swing” si chiuderà domenica 21 aprile con il gruppo A Steam Jazz Band.  Il “Piacenza Jazz Fest” proseguirà invece fino eràa venerdì 19 aprile con il concerto di Tiziana Ghiglioni Trio, che presenta il progetto “Songs” al “Milestone” di Piacenza (ore 22.00), nell’ambito della rassegna “Jazz Club!”, collaterale alla manifestazione.

 

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