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"Indo, Sarasvati, Ganga: l’India dei sacri fiumi", sabato 2 luglio

"Indo, Sarasvati, Ganga: l’India dei sacri fiumi", sabato 2 luglio

"Il Po ricorda", protagonista l'India dei sacri fiumi

Appuntamento alle 17.30 sulle rive del Po, che per un giorno sembreranno quelle del Gange! Conferenza a tema, yoga, laboratori, ricette indiane, henna painting e una spettacolare festa dei colori

Il Po ricorda. Indo, Sarasvati, Ganga: l’India dei sacri fiumi è il titolo dell'incontro in programma Sabato 2 luglio dalle 17.30 fino a sera con Arti e Pensieri sull’argine di Po (zona riqualificata all’altezza della banchina di attracco Città di Piacenza, zona Canottieri Vittorino da Feltre).

Si tratta di un viaggio storico e mitologico nella tradizione indiana per ripensare la nostra identità fluviale tramite il confronto con altre civiltà e per condividere gli spazi pubblici di Piacenza in modo innovativo e inclusivo.

Pensare all’India significa visualizzare i ghat affollati di persone in riva alla Madre Ganga, il fiume più venerato del Subcontinente. Ganga è la madre amorevole di ogni hindu e la vita è considerata incompleta senza un bagno nelle sue acque almeno una volta nella propria esistenza.

Sulle impervie lande dell’Himalaya, tra le sue vette inaccessibili e disertate dagli uomini, dopo sette confluenze nasce Ganga, figlia di Himavan, re della  montagna. A lei la tradizione assegna il potere  di purificare tutto ciò che tocca e come dea è l’unica a essere associata a tutte e tre le divinità maggiori: Brahma, Shiva e Vishnu.

Ganga fa la sua comparsa per la prima volta nel Rg Veda, dove tuttavia ha un ruolo secondario, nominata solo due volte. Il Veda era, infatti, nettamente sbilanciato su Sarasvati, fiume oggi estinto che porta il nome della grande dea consorte di Shri Brahma, il Creatore.

Sarasvati è la dea della conoscenza e delle arti ed è stato ipotizzato che il fondamentale ruolo svolto dal fiume nello sviluppo e nella diffusione della cultura e della lingua scritta abbia ispirato questa sua personificazione.

Sarasvati è anche il fiume sulle cui rive si è sviluppata fin dal Neolitico la fiorente e per certi versi ancora misteriosa Civiltà dell’Indo-Sarasvati.

Mohenjo-Daro e Harappa sull’Indo furono i primi insediamenti scoperti di questa avanzatissima cultura che oggi conta più di 750 siti e che subì un brusco tracollo fra l’inizio e la metà del II millennio, causato proprio dallo sprofondamento della Sarasvati nel sottosuolo per un’elevata attività sismica.

Tali sconvolgimenti sradicarono la civiltà harappana e la costrinsero, probabilmente, a riorganizzarsi e spostarsi in zone più ospitali nella pianura gangetica.

Le scoperte archeologiche degli ultimi anni si intrecciano, incredibilmente, alla sterminata massa di miti e confermano i racconti della letteratura vedica ed epica, come il famoso Mahabharata.

Dopo la conferenza di Micaela Bertuzzi, indologa specializzata in archeologia, sarà possibile sperimentare una sessione di yoga guidata da Roberta Morisi e Rajbir Nadia Losi grazie alla collaborazione di Yogagea asd.

Non mancheranno laboratori di decorazione con stampi originali indiani e dicreazione di piccole lampade con foglie e fiori da donare al fiume, allora il Po, costellato di fiori e lumini, diverrà uno dei tirtha, i guadi sacri pervasi di energia in cui è possibile liberarsi dalla sofferenza del mondo.

Verrà proposta anche la festa indiana di Holi, quando si gioca a ricoprirsi di polveri colorate, e non mancherà la gustosissima merenda/aperitivo a tema con cibi e bevande della tradizione indiana. Inoltre ci sarà anche la possibilità di farsi decorare le mani con la tecnica del mehndi (tatuaggi temporanei con pasta di hennè), descritta già nei Veda e intesa come rappresentazione simbolica del sole interiore.

A coloro che vogliono partecipare alla festa dei colori si consiglia di non indossare abiti particolarmente preziosi o delicati, sebbene le polveri siano completamente naturali, atossiche e lavabili.

Per sperimentare la sessione di yoga gli organizzatori precisano che l'associazione Yogagea metterà a disposizione qualche tappetino, in ogni caso chi ne possiede uno è invitato a portarlo con sé. Anche un telo di stoffa o di spugna andrà bene!

La giornata si svolge anche grazie alla collaborazione di Società Canottieri Vittorino da Feltre, Map, Gregori s.a.s. e  si configura come un recupero di quella in programma lo scorso settembre e annullata per maltempo .

Informazioni all'indirizzo artiepensieri@virgilio.it o ai numeri 340.6160854, 333.6738327, 339.5411031.

www.artiepensieri.com

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