Concorto 2010, serata inaugurale: premio del pubblico a "41" con Dighero

Serata inaugurale della prestigiosa kermesse cinematografica pontenurese. Vince il primo "Premio del pubblico" "41" di Massimo Cappelli, con il noto Ugo Dighero. La descrizione dei primi film in concorso

Il verde di Parco Raggio ha accolto ieri sera alle ore 21 l'inaugurazione del Concorto Film Festival, rassegna-concorso di cortometraggi girati da registi di tutto il mondo, in lizza per l'ambitissimo premio finale L'asino d'oro. Più di mille i cortometraggi pervenuti agli organizzatori del Festival, che hanno selezionato i 100 migliori filmati, provenienti da ben 28 paesi: cento proiezioni suddivise in sette tornate per animare fino a domenica 29 agosto, giorno del gran finale, le serate di Pontenure. I corti sono suddivisi in sette sezioni: Storie italiane - Storie internazionali - Film d'animazione - Corti sperimentali - Documentari - Cortissimi ( filmati di durata inferiore ai 5 minuti) - Cortojazz.

ISRAELI FOCUS - La giuria procederà alla designazione del miglior corto relativamente ad ogni sezione, mentre per ogni serata è prevista l'assegnazione di un Premio del pubblico. Tra le novità di Concorto 2010 la sezione interamente dedicata al jazz, in collaborazione con il Jazz Club di Piacenza, e Israeli Focus, sorta di vetrina che ogni sera Concorto 2010 dedica ad Israele e che rappresenta il frutto della collaborazione con una scuola di cinema situata nella martoriata zona di Gaza. Novità anche per quanto riguarda la giuria, che sarà affiancata da giurie di giovani e giovanissimi, cui spetterà il compito di assegnare rispettivamente i premi Concortoyoung e Concortokids.

I PRIMI CORTOMETRAGGI - Ad inaugurare la prima serata di proiezioni è stato Point of view, un documentario del regista israeliano Avishag Leibovich, che ha colto per Israeli Focus un'istantanea del rapporto tenero e protettivo di una giovane nei confronti della nonna. Quanto alla gara vera e propria, si è trattato davvero di un esordio di tutto rispetto per questo interessante festival, dato che il primo corto in lizza per l'Asino d'oro è stato il poetico I do air, della regista italo-inglese Martina Amati, per la sezione Storie internazionali. L'atmosfera fredda ed inquietante di questo corto, in cui una bimba trattiene il fiato per isolarsi dal resto del mondo, ha lasciato il posto a quella calda e solare di Oro verde, dell'argentino Ignacio Busquier, che descrive la produzione del the in Argentina. A seguire Utopia, di Estela E.Garcia, e l'amaro Daughters, di Chloe Zaho, che racconta del triste destino di una giovane cinese, data forzatamente in sposa ad un uomo molto più anziano. Applauditissimi i due successivi corti, di matrice italiana: si tratta del surreale 41, che vincerà poi il Premio del pubblico, e di Buonanotte.

UGO DIGHERO PROTAGONISTA - Il primo vede come protagonista il noto attore Ugo Dighero, nei panni del visitatore di un museo, mentre scopre casualmente la possibilità di conoscere tramite una semplice audio-guida il destino delle persone che lo attorniano, proprio come se fossero anch'esse opere d'arte esposte al pubblico. Pregevoli sia il soggetto che la sapiente regia di Massimo Cappelli, che riesce ad imprimere a questo noir realismo e verosomiglianza, nonostante l'evidente assurdità della situazione, in un crescendo appassionante di drammaticità mista ad un sottile humour, che culmina in un finale davvero a sorpresa. Ancora una vena di surrealismo, questa volta in chiave di dolcezza e poesia, per il corto italiano successivo, Buonanotte, storia di un amorevolissimo padre che cattura con un microfono i rumori notturni della città, per trasformarli nel sottofondo di una fiaba metropolitana da narrare ai suoi bambini. È stato proprio il regista Riccardo Banfi, presente tra il pubblico, a commentare la sua opera, aggiungendo alcune simpatiche osservazioni.

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GLI ALTRI - Geboren en getogen, dell'olandese Eelko Ferwerda, il corto proiettato successivamente, e ancora il drammatico Sid, del francese Nolwenn Lemesle, il surreale e sconcertante Next floor, del canadese Denis Villeneuve, e, per la sezione Cortissimi, il rapidissimo "divertissement" Videogioco di Donato Sansone in cui si susseguono velocissimi infantili disegni tracciati su un piccolo bloc-notes, a formare strane e divertenti sequenze. Ultimo corto in programma il drammatico Jenny&the worm, del regista inglese Ian Clark, che racconta la ribellione e la solitudine di un gruppo di adolescenti, immersi in un mondo grigio ed indifferente. A concludere degnamente la serata la meritatissima assegnazione del Premio del pubblico al cortometraggio 41 e, parimenti molto apprezzato dal pubblico presente, un gustoso rinfresco offerto dall'Azienda Agrituristica Le Colombaie.

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