Teatro Filodrammatici, "Quintetto"

Uno spettacolo divertente, caratterizzato da una relazione diretta tra interprete e pubblico che rende unica l’azione performativa. È “Quintetto”, pièce pluripremiata di e con Marco Chenevier, produzione Aldes e Tida, che al Teatro Filodrammatici di Piacenza apre la programmazione di TeatroDanza, curata da Roberto De Lellis, della Stagione di Prosa “Tre per Te” 2017/2018 del Municipale proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con la Fondazione Teatri di Piacenza, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, con Crédit Agricole - Cariparma main sponsor di Fondazione Teatri. Appuntamento venerdì 19 gennaio alle ore 21 nello spazio di via Santa Franca 33.

Il titolo gioca ironicamente sull’elemento del “5”. Nell'esoterismo, è il numero che simboleggia la vita universale, l'individualità umana, la volontà, l'intelligenza, l'ispirazione e il genio. Simboleggia anche l'evoluzione verticale, il movimento progressivo ascendente. Per l'esoterismo il "5" è il numero dell'uomo come punto mediano tra terra e cielo, e indica che l'ascensione verso una condizione superiore è possibile. Esso contiene la sintesi dei cinque sensi, il numero delle dita di un uomo, è la base decimale matematica, è il numero del pentacolo ed il numero della stella a cinque punte. Si tratta di una cifra dell'uomo, a cui gli uomini hanno attribuito signifcati trascendentali fin dalla notte dei tempi. Ma oggi c'è la crisi...

Ed è proprio il fattore della “crisi” che caratterizza lo spettacolo. Infatti se “Quintetto” doveva essere composto da cinque artisti, con un taglio dell'80% rimane, per forza, un solo danzatore. E allora, come nella migliore tradizione italiana del sapersi arrangiare, si trova una soluzione servendosi di ciò che si ha a disposizione: il pubblico.

Uno spettacolo che riflette in maniera ironica e diretta sui tagli che dal 2008 ad oggi hanno diminuito di netto i finanziamenti per lo spettacolo: in tempi di crisi come quelli in cui stiamo vivendo ora, risulta necessario ottimizzare il più possibile le risorse e arrangiarsi con le forze che si hanno a disposizione…

“Quintetto” mette quindi gli spettatori di fronte alla necessità di assumersi le diverse responsabilità che garantiscono la riuscita di uno spettacolo di danza: dalla costruzione della colonna sonora alla realizzazione delle luci, fino alla coreografia generale e all’interpretazione dei personaggi. Attraverso il gioco e il divertimento si costruisce ogni volta un racconto insieme al pubblico, sempre diverso e tuttavia simile nei prevedibili esiti.

Marco Chenevier è coreografo, danzatore, regista e attore. Ottenuto il diploma triennale all'Accademia Internazionale di Teatro, scuola di Recitazione di Roma “Circo a Vapore” (di stampo lecoquiano), inizia la sua formazione in danza seguendo una formazione triennale presso la scuola "Filomarino” di Roma e con Annapaola Bacalov. È stato per sette anni assistente di Isaac Alvarez presso il Théâtre du Moulinage a Lussas (Francia). È danzatore in diverse compagnie tra Italia e Francia (Romeo Castellucci e Cindy Van Acker, Cie CFB451 in seno al CCN di Roubaix - Carolyn Carlson, Cie Lolita Espin Anadon, Les Eclats,...) e trova nel TIDA il luogo ideale per sviluppare la propria ricerca artistica. Da subito interessato alla composizione coreografca sviluppa un percorso di ricerca a cavallo tra i generi, esplorando i confini tra i linguaggi della danza e del teatro.

Ha firmato quindici produzioni dalla sua fondazione con le quali è stato invitato, tra gli altri: International Ancient Greek Drama Festival (Cipro), Saison Culturelle d'Aoste (Italia), Barhat Rang Mahotsav Festival (India), Teatro Superga di Nichelino - Circuito Teatrale del Piemonte (Italia), Festival VD'A - Voci dell'anima (Italia), Torino Fringe Festival (Italia), Peraspera Festival (Italia), International festival of Sarajevo - Sarajevo Winter Festival (Bosnia) - primo premio per la danza contemporanea, Festival Maratò de l’Espectacle (Spagna), Pfasterspektakel Festival di Linz (Austria), Festival di Namyangju (Corea del Sud), Zdarzenia Festival de Tchew (Polonia), Giochi del Mediterraneo (Italia), Spazi d'Ascolto (Italia), Settembre in Danza (Italia), Torino Spiritualità (Italia), Festival Il sacro attraverso l'ordinario (Italia), Diferenti Sensazioni (Italia) Si occupa infne della direzione artistica di eventi tra cui il Festival "Morg-Ex Machina", il “Roma Street Art Festival” (per due anni), la rassegna itinerante “Le marmotte non dormono” ed altri progetti speciali.

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