Mostra evento "RELIGO. Giancarlo Bargoni a confronto con i capolavori del Collegio Alberoni"

Inaugurazione sabato 25 febbraio alle 17.30 presso la Galleria Alberoni della mostra evento RELIGO. Opere di Giancarlo Bargoni anche in significativi luoghi della città

Un'immagine di Giancarlo Bargoni

Con l’inaugurazione ufficiale di sabato 25 febbraio 2017 alle ore 17.30, nella Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni (ingresso gratuito), apre al pubblico un importante evento artistico che accompagnerà la vita culturale della città di Piacenza, con numerose iniziative collaterali, fino a domenica 30 aprile, creando pertanto, in tandem con la grande mostra Guercino a Piacenza, un ulteriore significativo e coordinato motivo di attrazione turistica verso la città di Piacenza. Si tratta della mostra – evento, intitolata RELIGO. Giancarlo Bargoni a confronto con i capolavori del Collegio Alberoni.

Gli elementi portanti di questo complesso e articolato progetto di mostra sono costituiti da quattro sezioni allestite tra la Galleria e il Collegio Alberoni, ma oltrepassano anche i confini dell’Istituzione alberoniana con opere esposte in significativi luoghi del centro storico e della periferia di Piacenza e che, quale evento nell’evento, prevede l’esposizione della Croce di Lampedusa, simbolo del dolore e della speranza dell’uomo contemporaneo, in continuo viaggio per l’Europa.

Giancarlo Bargoni, nato a Genova, piacentino di origine e di adozione, internazionale di fama è tra i più significativi artisti italiani viventi, con numerosissime mostre tenutesi in Francia, Italia e Germania e recensito dalle più importanti riviste specializzate europee.

I suoi dipinti sono stati esposti alle fiere di arte contemporanea più importanti (Parigi, Monaco, Colonia, Amburgo, Düsseldorf, Basilea, Madrid…) e in prestigiose gallerie d’arte internazionali a Parigi (Galerie Protée), Tolosa, Marsiglia, Lione, Monaco, Düsseldorf.

Tra le numerose mostre personali e collettive citiamo quella organizzata dalla Provincia di Mantova alla Casa del Mantegna con quaranta grandi tele e una sezione di opere dedicate da Bargoni agli affreschi della Camera degli Sposi, un’esposizione personale alla Künstlerhaus di Marktoberdorf e al Musée Estrine-Espace Van Gogh di Saint-Rémy-de-Provence. Suoi grandi formati sono stati presentati negli spazi espositivi degli Archivi Dipartimentali di Chartres e, nell’aprile scorso, nella splendida Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce (CR), in occasione della riapertura al pubblico.

Si sono occupate della sua pittura le più importanti riviste specializzate italiane e internazionali: Arte, Artis-Zeitschrift fur neue Kunst, Vernissage, Connaissance des arts, Correo de las artes, La Gazette de l’Hotel Drouot, e, ripetutamente, Azart e Le Figaro Magazine.

RELIGO. Giancarlo Bargoni a confronto con i capolavori del Collegio Alberoni

In esposizione:

- Quattordici grandi croci di colore dipinte da Bargoni da lui specificamente realizzate per il Collegio Alberoni, esito dell’incontro con l’Istituzione fondata dal Cardinale Alberoni e di una approfondita riflessione sul tema del sacro, esposte nella Sala degli Arazzi in un originale e suggestivo allestimento che si avvale delle luci ideate da Davide Groppi.

- Una mostra personale di opere tra le più importanti dell’artista presentate nelle sale espositive della Galleria Alberoni a restituirne la sua consolidata espressione artistica.

- Un nuovo temporaneo allestimento della pinacoteca alberoniana con una scelta di opere di Bargoni affiancate ai dipinti della collezione del cardinale Alberoni, a testimonianza della continuità tra antico e contemporaneo e, al contempo, come interrogativo, sul medesimo tema, proposto a ogni visitatore.

- Tre quadri di Bargoni accanto all’Ecce Homo di Antonello da Messina (circa 1430-1479), al Vaso di fiori in una nicchia di Jan Provost (1462-1529) e nella Biblioteca monumentale.

- Tre grandi croci di colore in altrettante chiese della città: la Cattedrale, nel tempo della riapertura della salita alla cupola per ammirare da vicino gli affreschi del Guercino, la Chiesa di San Giovanni in Canale, antico tempio nel quale riproporre il dialogo tra arte sacra antica e contemporanea e la Chiesa di Santa Franca, parrocchia della periferia della città, dove deporre un’opera contemporanea significa simbolicamente assumere l’atteggiamento, richiamato da Papa Francesco, di una Chiesa in uscita verso il mondo.

- Un evento nell’evento: la Croce di Lampedusa, costruita con i legni delle barche dei profughi arenatesi sull’Isola, benedetta da Papa Francesco e, su suo invito, in continuo viaggio per l’Italia e per l’Europa, grazie alla Casa dello Spirito e delle Arti il cui fondatore, Arnoldo Mosca Mondadori, scrittore ed editore, ne ha ispirato la genesi, sarà esposta alla Galleria Alberoni proprio nei primi giorni della mostra, dal 25 febbraio al 1 marzo 2017, per lasciarsi “incontrare” da tutti coloro che desidereranno fermarsi al suo cospetto.

In questi giorni la Galleria osserverà orari di apertura straordinari anche serali consentendo la visione della Croce di Lampedusa, delle grandi Croci di Bargoni e delle sezioni della mostra allestite in Galleria.

Tutto questo è RELIGO, un articolato progetto culturale e un evento artistico scaturito dall’incontro dell’artista Giancarlo Bargoni con la storia, l’attualità del Collegio Alberoni e con i capolavori del suo patrimonio artistico; una mostra che, in coerenza con l’etimologia del titolo, intende legare insieme, rilegare appunto, antico e contemporaneo fino a farne un continuum, ma anche unire il Collegio Alberoni, posto alle porte della città e il centro storico e quest’ultimo con la periferia.

La mostra RELIGO, con il suo ricco percorso, apre al pubblico con l’inaugurazione di sabato 25 febbraio 2017 alle ore 17.30, quando sarà finalmente svelato ai visitatori l’articolato itinerario espositivo.

Sono previsti, dopo i saluti delle Autorità, gli interventi di:

GIORGIO BRAGHIERI, Presidente Opera Pia Alberoni, dal cui incontro con l’artista Bargoni è scaturita l’idea della mostra

PADRE ERMINIO ANTONELLO, Superiore del Collegio Alberoni, che presenterà le grandi Croci di colore di Giancarlo Bargoni, alle quali ha dedicato un saggio estetico - teologico pubblicato nel catalogo della mostra

BRUNO BANDINI, critico e storico dell’arte, docente di “Storia dell’Arte” presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e di “Storia delle Comunicazioni visive” all’ISIA di Urbino, grande conoscitore della pittura Giancarlo Bargoni al quale ha dedicato saggi critici e per il quale ha curato numerose esposizioni, ne presenterà l’opera e l’espressione artistica.

Fra le ultime esposizioni da lui curate: Una stagione informale (Aosta, 2014), Fratelli in Italia (Russi, 2011), Visioni barbariche (Russi, 2012), La tragedia dell’infanzia (Monzuno, 2013), Dannunziana (Pescara, 2013), Maurizio Cattelan (Bologna, 2012), Marco de Luca (Matera, 2015). Fra le sue ultime pubblicazioni: Utopia & nostalgia, Ravenna, 2011; Bello. Istruzioni per l’uso, Ravenna, 2012; Bellezza permalosa, Ravenna, 2014

ARNOLDO MOSCA MONDADORI, scrittore, poeta, editore e fondatore della Casa dello Spirito e delle Arti, ha ideato la costruzione della Croce di Lampedusa, l’ha portata a Papa Francesco e, su suo mandato, ne organizza il pellegrinaggio spirituale per l’Italia e l’Europa. Arnoldo Mosca Mondadori è un personaggio estremamente significativo del mondo della cultura.

È membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e della Fondazione Cariplo con delega Arte e Cultura. E’ membro del Consiglio scientifico del Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale dell'Università Cattolica. Dal 2010 al 2013 è stato Presidente del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. È stato il curatore dell'opera mistica della poetessa Alda Merini tra il 1998 e il 2009, pubblicata da Frassinelli.
È direttore della collana "Scritture profetiche", edita da Morcelliana. Ha inoltre curato il volume Portatela ovunque" - primo anno del viaggio della "Croce di Lampedusa", (La Scuola 2015)

GIANGIACOMO SCHIAVI, giornalista e scrittore italiano, editorialista del Corriere della Sera, da sempre attento e sensibile ai progetti artistici, culturali e sociali, interverrà all’inaugurazione della mostra, accompagnando il pubblico dai significati artistici dell’opera di Bargoni a quelli sociali e spirituali della Croce di Lampedusa.

È stato Vicedirettore del Corriere della Sera sino al settembre del 2015, tra i suoi libri: "Medici umani, pazienti guerrieri" con Gianni Bonadonna e "Controvento" con Ambrogio Fogar. Ha scritto "Il giornale segreto", tratto da un manoscritto di Dino Buzzati e "Nucleare all'italiana" sull'avventura dell'atomo a Caorso. Nel 2007, a bordo di un camper, è andato tra i quartieri di Milano per raccontare come vivono i cittadini. Da questa inchiesta è nato nel 2010 il "Manifesto" di Milano.

Nel 2007 vince, per i suoi articoli “sul campo”, l'Ambrogino d'oro, uno dei massimi riconoscimenti conferiti dalla città di Milano. Il suo ultimo lavoro è "Scoop", raccolta di articoli da prima pagina di giornalisti italiani nell'ultimo secolo.

CARLO MICHELOTTI, Banca Generali.
Banca Generali che fa dell’attaccamento al territorio e alla valorizzazione delle sue eccellenze gli elementi prioritari nelle scelte strategiche di comunicazione è main sponsor della mostra, e nuovamente partner dell’Opera Pia Alberoni in un importante evento culturale.

IL CATALOGO DELLA MOSTRA, nel giorno dell’inaugurazione, potrà essere acquistato a un prezzo decisamente scontato. Al termine degli interventi sarà possibile visitare la mostra. Seguirà un APERITIVO offerto da CANTINE CASABELLA .

COME E QUANDO VISITARE LA MOSTRA

NUOVA APERTURA STRAORDINARIA DELLA GALLERIA ALBERONI

DA VENERDI’ A DOMENICA POMERIGGIO

PERCORSI ACCOMPAGNATI E VISITE GUIDATE

In occasione della mostra RELIGO. Giancarlo Bargoni a confronto con i capolavori del Collegio Alberoni, l’Opera Pia Alberoni ha programmato una nuova apertura straordinaria della Galleria e del Collegio Alberoni che saranno pertanto visitabili dal 25 febbraio al 30 aprile il venerdì, il sabato e la domenica pomeriggio.

La mostra è costituita di tre sezioni allestite negli spazi della Galleria Alberoni e di una sezione allestita in Collegio.

Si potrà accedere alla mostra alla Galleria e al Collegio con le seguenti modalità:

Le tre sezioni della mostra allestite in Galleria sono visitabili venerdì, sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Percorsi accompagnati alla mostra, alla Galleria e al Collegio (Ecce Homo, Appartamento del Cardinale e Biblioteca monumentale)  venerdì e sabato, alle ore 16.00 e alle ore 17.00

Visita guidata alla mostra, alla Galleria e al Collegio (Ecce Homo, Appartamento del Cardinale e Biblioteca monumentale) domenica, ore 16.00

Biglietti

Le tre sezioni della mostra in Galleria: € 3,50

Percorsi accompagnati e visite guidate: € 6,00

Visite guidate negli eventi collaterali: € 4,50

I PROMOTORI DELLA MOSTRA

La mostra nasce dall’incontro tra l’artista Giancarlo Bargoni e il Presidente dell’Opera Pia Alberoni Giorgio Braghieri e dall’idea di sperimentare un dialogo tra il patrimonio d’arte antica delle collezioni del Cardinale Alberoni e la pittura contemporanea. La recente frequente presenza di Bargoni al Collegio Alberoni ha poi ispirato all’artista la realizzazione di quattordici grandi Croci di colore che hanno ulteriormente sviluppato il progetto di mostra.

L’evento è promosso da Opera Pia Alberoni, Piacenza Musei in rete, in collaborazione con l’associazione culturale DondolandoARTE e la Casa dello Spirito e delle Arti.

L’esposizione ha ottenuto il Patrocinio della Diocesi di Piacenza-Bobbio e del Comune di Piacenza, e i contributi di Confindustria Piacenza, Cantine Casabella e Tep Arti Grafiche, che ha assunto, per questo evento, anche il ruolo di editore dell’ampio catalogo

Sponsor tecnico Davide Groppi, designer della luce, di fama internazionale, che ha ideato e realizzato l’illuminazione delle 14 grandi Croci di colore allestite nella Sala degli Arazzi.

Dalla fine degli anni Ottanta Davide Groppi inventa e produce lampade con il marchio omonimo affermandosi come uno dei più significativi designer di luce.

In occasione di Religo ha accettato di illuminare le quattordici grandi croci di colore di Giancarlo Bargoni presentate in un originale allestimento.

Il lavoro di Davide Groppi è stato più volte riconosciuto attraverso pubblicazioni e assegnazione di premi. Ricordiamo il premio Edida nel 2011 per la lampada Sampei, il Premio Design Plus nel 2014 per la lampada Neuro, il doppio XXIII ADI Compasso d’Oro nel 2014 per le lampade Nulla e Sampei e la Menzione d’Onore Compasso d’Oro ADI a Tetatet nel 2016.

Il premio ADI Compasso d’Oro è considerato il più storico e prestigioso premio di design al mondo.

Main Sponsor della mostra è BANCA GENERALI, che fa dell’attaccamento al territorio e alla valorizzazione delle sue eccellenze gli elementi prioritari nelle scelte strategiche di comunicazione.

Banca Generali, riconoscendo la particolare rilevanza artistica e più ampiamente culturale dell’iniziativa, ha voluto impegnarsi direttamente sostenendo una parte importante dei costi necessari alla realizzazione, rinnovando così l’ottima collaborazione attivata in occasione della mostra d’arte contemporanea dedicata all’Ecce Homo di Antonello da Messina, allestita alla Galleria Alberoni all’inizio del 2016.

Dichiarazione di Banca Generali:

Siamo felici di affiancarci al Collegio Alberoni per Religo, una mostra di grande rilevanza e prestigio che dona lustro a tutta la città di Piacenza.

In un mondo sempre più globalizzato e in cui l’individuo ha spesso il sopravvento sulla collettività, crediamo sia importante ricordare le radici di una civiltà che per secoli ha avuto nell’arte la sua massima espressione, a cominciare da quella sacra che in Italia rappresenta una fetta importante del patrimonio nazionale. Un patrimonio che intendiamo contribuire a preservare con la stessa cura e lo stesso impegno che mettiamo ogni giorno al servizio dei nostri clienti per aiutarli a scegliere le migliori soluzioni per i loro risparmi con proposte uniche nel panorama finanziario italiano.

La ricerca di Banca Generali verso l’arte coinvolge la natura stessa della committenza che diventa centrale nella promozione di nuovi contenuti. Il nostro impegno verso il mondo della cultura si concretizza in iniziative inedite e costruite su misura per proporre agli appassionati d’arte nuovi sguardi e spunti di riflessione. La responsabilità sociale passa anche attraverso il supporto a sensibilità artistiche capaci di alimentare le idee e la creatività, che sono elementi chiave dell’eccellenza italiana nel mondo.

Progetto a cura di:

Padre Erminio Antonello, C.M.

Brenda Bacigalupo

Bruno Bandini

Giancarlo Bargoni

Umberto Fornasari

Testi

Padre Erminio Antonello, C.M.

Brenda Bacigalupo

Bruno Bandini

Claudio Cerritelli

Coordinamento, organizzazione, comunicazione

Opera Pia Alberoni

DondolandoARTE

Luci

Davide Groppi

Progetto espositivo e grafico

Studio E TRE

Gianluigi Tambresoni

Leopolda Arduini

Massimiliano Carbonetti

Matteo Malchiodi

Allestimento espositivo

Roberto Colombi

Gianluca Galbardi

Fotografie

ArtestudioArte

Archivio Collegio Alberoni

Carlo Pagani, Piacenza

Video

Riccardo Lisoni

Servizio Multimedia per la Pastorale

Visite guidate e didattica

Maria Rosa Pezza

Claudia Marchionni

Nicoletta Caprio

Alice Castelnuovo

Informazioni e rapporti con il pubblico

Giampiero Cellini

Luigi Dini

IL CATALOGO DELLA MOSTRA

Accompagna l’esposizione un ampio ed elegante catalogo di oltre 200 pagine che restituisce per immagini le quattro sezioni del progetto espositivo. Circa 60 opere di Giancarlo Bargoni sono riprodotte a colori a documentare approfonditamente la cifra espressiva dell’artista.

Coerentemente al progetto dell’esposizione, il catalogo rilega arte antica e contemporanea, affiancando le opere dell’artista e i capolavori della collezione alberoniana con i quali Bargoni ha scelto di confrontarsi.

La pubblicazione documenta anche l’allestimento della mostra: sono pubblicate infatti le salette della pinacoteca sovrastanti la Sala degli Arazzi, nell’itinerario tra antico e contemporaneo che i visitatori troveranno in mostra, e la Biblioteca monumentale con la grande tela di Bargoni Con colori caldi.

Il volume presenta inoltre per schede e immagini la storia della collezione alberoniana e i principali capolavori che la costituiscono.

Non mancano la biografia, la bibliografia e gli apparati dell’artista Bargoni, oltre ad alcuni disegni dell’artista che aiutano a comprendere la genesi delle sue opere pittoriche.

Significativo l’apparato critico con il contributo di Brenda Bacigalupo, storica dell’arte, dedicato al tema della continuità tra antico contemporaneo nell’arte e, nello specifico, tra l’antico alberoniano e la pittura Bargoni, di Padre Erminio Antonello, teologo e Superiore del Collegio Alberoni, che entra nei significati estetici e teologici delle Croci di colore realizzate dall’artista.

La mostra è inoltre presentata da un contributo dello storico e critico d’arte Bruno Bandini, profondo conoscitore dell’opera di Giancarlo Bargoni.

Bruno Valerio Bandini

Nato a Russi (RA) nel 1952, laureato in Filosofia (Firenze, 1976), è docente di “Storia dell’Arte” presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e di “Storia delle Comunicazioni visive” all’ISIA di Urbino.

Ha curato mostre d’arte in Italia e all’estero ed è collaboratore delle riviste “Meta” e “Carte d’Arte”.

Fra le ultime esposizioni: Una stagione informale (Aosta, 2014), Fratelli in Italia (Russi, 2011), Visioni barbariche (Russi, 2012), La tragedia dell’infanzia (Monzuno, 2013), Dannunziana (Pescara, 2013), Maurizio Cattelan (Bologna, 2012), Marco de Luca (Matera, 2015).

Fra le ultime pubblicazioni: Utopia & nostalgia, Ravenna, 2011; Bello. Istruzioni per l’uso, Ravenna, 2012; Bellezza permalosa, Ravenna, 2014

Il catalogo è pubblicato in lingua italiana e francese e sarà accolto nelle biblioteche delle più importanti Gallerie e musei d’arte contemporanea internazionali, contribuendo così a documentare e diffondere la conoscenza dell’espressione artistica di Giancarlo Bargoni e, al contempo, della storia del patrimonio culturale e artistico del Collegio Alberoni.

TEP ARTI GRAFICHE ha accettato di collaborare con la stampa del catalogo, di tutto il materiale di presentazione, e assumendo il ruolo di editore.

COME E QUANDO VISITARE LA MOSTRA

NUOVA APERTURA STRAORDINARIA DELLA GALLERIA ALBERONI

DA VENERDI’ A DOMENICA POMERIGGIO

PERCORSI ACCOMPAGNATI E VISITE GUIDATE

In occasione della mostra RELIGO. Giancarlo Bargoni a confronto con i capolavori del Collegio Alberoni, l’Opera Pia Alberoni ha programmato una nuova apertura straordinaria della Galleria e del Collegio Alberoni che saranno pertanto visitabili dal 25 febbraio al 17 aprile il venerdì, il sabato e la domenica pomeriggio.

La mostra è costituita di tre sezioni allestite negli spazi della Galleria Alberoni e di una sezione allestita in Collegio.

Si potrà accedere alla mostra alla Galleria e al Collegio con le seguenti modalità:

Le tre sezioni della mostra allestite in Galleria sono visitabili venerdì, sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Percorsi accompagnati alla mostra, alla Galleria e al Collegio (Ecce Homo , Appartamento del Cardinale e Biblioteca monumentale)  venerdì e sabato, alle ore 16.00 e alle ore 17.00

Visita guidata alla mostra, alla Galleria e al Collegio (Ecce Homo , Appartamento del Cardinale e Biblioteca monumentale) domenica, ore 16.00

Biglietti

Le tre sezioni della mostra in Galleria: € 3,50

Percorsi accompagnati e visite guidate: € 6,00

Visite guidate negli eventi collaterali: € 4,50

Informazioni

Galleria Alberoni, Via Emilia Parmense, 67

0523 322635 - 349 4575709 - 392 1530734

info@collegioalberoni.it www.collegioalberoni.it

LA MOSTRA IN CITTA’

Le tre grandi Croci di colore allestite in Cattedrale, nella Chiesa di San Giovanni in Canale e di Santa Franca, saranno visibili durante gli ordinari orari di apertura.

APERTURA STRAORDINARIA E SERALE PER

LA CROCE DI LAMPEDUSA E LA MOSTRA RELIGO

Nei giorni di esposizione della Croce di Lampedusa, la Galleria Alberoni osserverà un’ulteriore apertura straordinaria anche serale che permetterà al pubblico dei visitatori di incontrare la Croce costruita con i legni delle barche dei profughi offrendo al contempo un’ulteriore occasione di visitare le tre sezioni della mostra Religo allestite negli ambienti della Galleria Alberoni.

DENTRO LA MOSTRA

RELIGO è una emozionante mostra evento in quattro sezioni che vuole “rilegare” antico e contemporaneo, ma anche “legare insieme” il Collegio Alberoni, situato alle porte di Piacenza, con il cuore della città storica e quest’ultimo con la periferia alla quale arte e cultura, con questa evento, tornano a rivolgersi.

GIANCARLO BARGONI, nato a Genova, piacentino di origine e di adozione, internazionale di fama, tra i più significativi pittori viventi, con all’attivo numerosissime mostre tenutesi in Francia, Italia e Germania e recensito dalle più importanti riviste specializzate europee.

I suoi dipinti sono stati esposti alle fiere di arte contemporanea più importanti (Parigi, Monaco, Colonia, Amburgo, Düsseldorf, Basilea, Madrid…) e in prestigiose gallerie d’arte internazionali a Parigi (Galerie Protée), Tolosa, Marsiglia, Lione, Monaco, Düsseldorf.

Tra le mostre personali e collettive; quella organizzata nel 2005 dalla Provincia di Mantova alla Casa del Mantegna con quaranta grandi tele e una sezione di opere dedicate da Bargoni agli affreschi della Camera degli Sposi, un’esposizione personale alla Künstlerhaus di Marktoberdorf organizzata dalla Fondazione del Museo e una al Musée Estrine-Espace Van Gogh di Saint-Rémy-de-Provence. Negli spazi espositivi degli Archivi Dipartimentali di Chartres, ha presentato grandi formati così come nell’aprile del 2016 con testo critico di Vittorio Sgarbi, festeggia l’apertura al pubblico della storica nella splendida Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce (CR), in occasione della riapertura al pubblico.

Si sono occupate della sua pittura le più importanti riviste specializzate italiane e internazionali: Arte, Artis-Zeitschrift fur neue Kunst, Vernissage, Connaissance des arts, Correo de las artes, La Gazette de l’Hotel Drouot, e, ripetutamente, Azart e Le Figaro Magazine. (Vedi paragrafo dedicato alla biografia dell’artista).

  1. SEZIONE
    LE CROCI DI COLORE DI GIANCARLO BARGONI

Quattordici grandi croci di colore, esito di un lungo e stimolante dialogo con il Collegio Alberoni e di un confronto con il tema del sacro, dipinte da Bargoni specificamente per questa Istituzione, esposte in un originale e suggestivo allestimento nella Sala degli Arazzi; la luce soffusa, studiata da Davide Groppi, e la direzione ascendente dell’installazione espositiva, che sa evocare anche la salita del Golgota, propongono al visitatore un denso impatto visivo e di significati.

Nelle “croci di Luce” di Bargoni sorprende la densità fiammeggiante dei colori che trattengono una Presenza irriducibile. E chiede occhi per saperla scorgere nell’assenza della figura, attivando un altro codice, quello della luce e del colore. Che cos’è mai il corpo di Gesù trafitto in croce, se non un groviglio di muscoli contratti e bagnati di sudore e di sangue? Le dense colate di pigmento sulle tele di Bargoni trattengono il suo corpo che va disfacendosi o nei vermigli delle cascate doloranti di sangue o nei violetti del gelo della morte o nei gialli cadaverici che annunciano lo sfacelo o nel cupo nero del nulla che avanza. Ma più profondamente, con occhio vigile e contemplativo, sotto questi rivoli di colore appare, come aggrovigliato, quel corpo che preme per rendersi visibile. Quasi attorcigliato su se stesso come in attesa di sprigionarsi in luce”
(Padre Erminio Antonello, Superiore del Collegio Alberoni)

Non lasciamoci incantare. Quelle che vediamo sono croci, indubbiamente, e quale simbolo evochi la croce è un “fatto” che per la tradizione e la cultura nelle quali siamo calati ha una riconoscibilità e un peso indiscutibili.

Se quelle croci mantengono inalterata una valenza simbolica, non bisogna dimenticare che esse sono a loro volta una superficie sulla quale si annida in tutta la sua complessità un’apparenza: la pittura. E la nostra relazione con le apparenze è qualche cosa di estremamente profondo, come sembra dimostrare questo ciclo consegnatoci da Giancarlo Bargoni.

Eppure, per quanto la qualità della pittura non risulti modificata dalla superficie sulla quale si esplicita, è in qualche modo messo in atto un processo che di quel gesto, del gesto della pittura, orienta il nostro sguardo. Ne disciplina l’esito, lo sospinge, gli chiede qualche cosa che vada oltre il compiacimento per la composizione dei segni e dei colori.
(Bruno Bandini, storico e critico dell’arte)

Dal Collegio Alberoni alla Francia

Le Croci di colore di Giancarlo Bargoni realizzate quale esito specifico dell’incontro tra l’artista e il Collegio, saranno esposte in Francia nel prossimo autunno richieste dalla città di Brive - la - Gaillarde.

  1. SEZIONE
    OPERE RECENTI
    UNA MOSTRA PERSONALE di opere tra le più importanti dell’artista nelle due sale espositive della Galleria per ripercorrere la sua consolidata espressione artistica, internazionalmente apprezzata in oltre quarant’anni di attività. Un percorso attraverso oltre venti opere, tra grandi formati e piccole tele, documenta e svela le caratteristiche salienti del suo dipingere, il gusto e l’attenzione estrema nell’impasto dei colori, la gestualità imprevedibile e costruttiva insieme.

“da sempre Giancarlo Bargoni si misura con la fisicità del colore che si espande e fluisce nel gesto vitale del dipingere; ogni scelta formale è legata al continuo trasformarsi della materia dentro lo spazio-corpo della pittura, attraverso slanci improvvisi e tumulti interiori che si generano in modo imprecisabile nelle strutture fluide della memoria.

Pittura d’azione e d’emozione, pittura fatta di slanci e di concentrazione, pittura mobile e assorta entro il proprio interno fluire, questo è il denso campo di possibilità che l’arte di Bargoni esplora ancor oggi, lasciando a se stessa margini inequivocabili di sviluppo, testimone diretta di una vitalità che non conosce chiusure.

Agire con la pittura significa interrogare il colore giorno per giorno, credere nella verità dell’esperimento manuale che fisicamente entra nello spazio dell’opera senza mai trovare soluzione. Forse, la soluzione sta nel piacere che Bargoni prova a dare sostanza ai fantasmi corporei della mente, nel dipingere le sensazioni dominanti della vita, quelle apparizioni illimitate dove il colore è più forte di tutto, persino del gesto che ne sostiene l’impatto, trascorrendo dal frammento alla totalità, dalla costruzione dell’insieme al dettaglio impercettibile.(…) In queste voragini di luce dipinta Bargoni esprime la vertigine della materia che trasale, la tensione a sostenere ogni attimo di pittura con la medesima qualità poetica, si avverte un entusiasmo ancora intatto nel trasmettere emozioni attraverso il corpo vivo del colore, all’unisono”

(Claudio Cerritelli, storico e critico d’arte)

  1. SEZIONE
    ANTICO E CONTEMPORANEO
    UN NUOVO E TEMPORANEO ALLESTIMENTO DELLA PINACOTECA ALBERONIANA, con una scelta di opere di Bargoni affiancate ai dipinti della collezione del cardinale Alberoni a testimonianza della continuità tra antico e contemporaneo e, al contempo, quale interrogativo inerente l’arte come storia, sottoposto a ogni singolo visitatore e al quale ciascuno potrà dare la sua personale risposta.

Nelle salette della pinacoteca sovrastante la Sala degli Arazzi la pittura di Bargoni sarà disseminata tra le opere che compongono la cospicua collezione alberoniana in un inedito itinerario che saprà evocare assonanze artistiche, ma anche differenze, invitando ciascun visitatore a trovare la propria via per rilegare la pittura dell’artista e i dipinti alberoniani realizzati nei secoli XVII e XVIII.

Arte antica e contemporanea, nell’allestimento temporaneo della pinacoteca, in un gioco di rimandi reciproci e attraverso l’occhio attento del visitatore, proveranno a illuminare, per associazione o per contrasto, l’una l’essenza dell’altra.

“Penetrare l’anima del colore, trovare il suo grado di massima luminosità e purezza, vale allo stesso modo per un giallo di cadmio “informale” e per l’occhio ispirato di un evangelista, per un fondo disteso a spatola di lacca di garanza e per le sfumature della visione dell’asceta nel deserto. Con la pittura antica di paesaggio o di soggetto profano il confronto è certo più diretto laddove questa, al di là di certe decorazioni estetizzanti, lascia affiorare le luci e le ombre di una natura che preme, inquieta, domata, mai del tutto pacificata. La foglia irrimediabilmente appassita, il verme che implacabile corrode il frutto, le malinconiche rovine negli sfondi, si accostano alle colature coraggiose e alla casualità sorprendente di alcune soluzioni pittoriche cui Bargoni e la modernità si affidano (…) Diversamente Bargoni risponde alle scenografie e alle nostalgie di Panini con ampie composizioni spaziali dove le superfici e gli spessori della materia sono sostenuti da un ésprit de géometrie del resto mai assente nella “buona fattura” dei grandi formati, mai assente direi nella storia dell’arte dal Rinascimento in poi.

Infatti, al di là dell’appagante riscontro del gioco prospettico, più nel profondo, la presenza di rapporti spaziali in sezione aurea e le giustapposizioni di colore nel rispetto della psicologia della visione strutturano da secoli le forme della pittura occidentale. (…). La migliore lettura dell’arte è l’arte”

(Brenda Bacigalupo, storica dell’arte)

IV SEZIONE
NELL’APPARTAMENTO DEL CARDINALE E NELLA BIBLIOTECA
TRE QUADRI DI BARGONI entrano nei settecenteschi ambienti del Collegio Alberoni, Istituto fondato dal Cardinale Alberoni (1664-1752), a partire dal 1732, uno dei più significativi edifici storici piacentini e con la speciale caratteristica di aver mantenuto la sua funzione originaria, quella di essere scuola per la preparazione alla vita ecclesiastica oltrechè sempre vitale e attivo centro di approfondimento teologico, filosofico e scientifico.

Nell’appartamento del cardinale, dove Giulio Alberoni non dimorò, ma che volle comunque riservare per sé, divenuto poi scrigno dei più straordinari e delicati capolavori della sua collezione, l’Ecce Homo dipinto da Giancarlo Bargoni troverà posto proprio di fronte al capolavoro di Antonello da Messina (1430-1479 ca), vera perla della raccolta, uno dei più alti capolavori dell’artista messinese che, in questa tavoletta, rivoluziona infatti l’iconografia del dipinto di soggetto sacro e il sentire religioso del suo tempo.

Sempre nell’appartamento del Cardinale, nella Sala dedicata allo straordinario dittico del pittore fiammingo Jan Provost (1462-1529) raffigurante la Madonna della fontana e il celebre Bicchiere con fiori entro una nicchia, sarà esposta Euterpe, piccola tela con fiore con la quale Giancarlo Bargoni pone la sua espressione e sensibilità artistica in dialogo con la delicata tavoletta fiamminga.

Nella Biblioteca

Come tutti gli Istituti religiosi di formazione il Collegio Alberoni è strutturato attorno a due fuochi: la cappella, luogo del dialogo con Dio, e la Biblioteca luogo del dialogo con il mondo.

Il Collegio Alberoni, che possiede oggi un fondo librario di oltre 150.000 volumi, conserva un preziosa parte del proprio fondo antico nella Biblioteca monumentale, il cui perimetro è interamente occupato dagli scaffali in noce settecenteschi, ornati da tarsie in radica, che si sviluppano a doppia altezza,

Proprio in questa suggestiva Sala, nello spazio del sapere alberoniano, sarà esposta Con colori caldi, grande formato di Giancarlo Bargoni dell’eccezionale misura di 180 x 330 cm, nella quale, i colori, le prospettive e la profondità creata dai gesti pittorici dell’artista e il sapiente ed equilibrato uso del vuoto nei pieni di colore, genera significative associazione con le geometrie e le architetture delle vaste, eleganti e imponenti librerie.

TRE CROCI IN ALTRETTANTE CHIESE PIACENTINE

La mostra allestita alla Galleria Alberoni esce dai confini del museo e dell’Istituto di San Lazzaro e, in sintonia con l’etimologia del titolo RELIGO, si propone di “legare insieme” il Collegio Alberoni, situato alle porte di Piacenza, con il cuore della città storica e quest’ultimo con la periferia alla quale arte e cultura, con questa evento, tornano a rivolgersi.

Tre grandi Croci di colore di Bargoni saranno esposte, per l’intera durata della mostra, in tre Chiese piacentine.

LA CATTEDRALE (Piazza Duomo, Piacenza), nel tempo della riapertura della salita alla cupola per ammirare da vicino gli affreschi del Guercino.

LA CHIESA DI SAN GIOVANNI IN CANALE (Via Croce, 26, Piacenza), antico tempio nel quale riproporre il dialogo tra arte sacra antica e contemporanea e la

LA CHIESA DI SANTA FRANCA (Piazza Paolo VI, Piacenza), parrocchia della periferia della città, dove deporre un’opera d’arte sacra contemporanea significa simbolicamente assumere l’atteggiamento, richiamato da Papa Francesco, di una Chiesa in uscita verso il mondo.

UN EVENTO NELL’EVENTO

Portatela ovunque

La Croce di Lampedusa alla Galleria Alberoni

Sabato 25 febbraio – mercoledì 1 marzo 2017

Apertura straordinaria anche serale della Galleria Alberoni

Quale evento, nell’evento della mostra Religo, da sabato 25 febbraio, giorno dell’inaugurazione, e fino alla sera di mercoledì 1 marzo, la Galleria Alberoni ospiterà ed esporrà la Croce di Lampedusa, simbolo del dolore e della speranza dell’uomo contemporaneo, benedetta da Papa Francesco e, su sua esplicita richiesta, in continuo viaggio e pellegrinaggio per l’Italia e l’Europa.

Con la straordinaria presenza della Croce di Lampedusa il progetto Religo, che ha nelle grandi Croci di Bargoni, inedita evoluzione della sua pittura e della sua ricerca artistica, uno dei momenti centrali della mostra, intende legare insieme l’arte, il simbolo della Croce e il dolore dell’uomo contemporaneo, offrendo a ciascun visitatore ulteriori stimoli di riflessione e approfondimento.

Proveniente da Senise (Potenza) sarà alla Galleria Alberoni dal 25 febbraio alla sera del 1 marzo, per poi ripartire per la Spagna richiesta dall’Arcivescovo di Barcellona per un evento presso la Sagrada Familia e un tour nella penisola iberica.

Arnoldo Mosca Mondadori, poeta, scrittore, editore, fondatore della Casa dello Spirito e delle Arti e ispiratore della Croce stessa e del suo viaggio, interverrà all’inaugurazione della mostra Religo.

Insieme a lui sarà presente l’editorialista del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi.

Nei giorni di presenza della Croce di Lampedusa la Galleria Alberoni osserverà un orario di apertura straordinaria anche serale per permettere la massima affluenza di coloro che vorranno incontrarla, usufruendo anche della possibilità di visitare contemporaneamente le sezioni della mostra Religo allestite in Galleria.

La Croce di Lampedusa

Costruita dal falegname lampedusano Franco Tuccio con i legni consunti delle barche dei profughi arenatesi sull’Isola, portata in udienza da Papa Francesco il 9 aprile 2014, è stata benedetta dal Pontefice con lo specifico invito rivolto al falegname e all’ideatore Arnoldo Mosca Mondadori, scrittore, poeta ed editore milanese, a portarla ovunque. Come ha affermato Mondadori “il legno dei barconi era intriso della sofferenza di quegli uomini, non poteva che essere il materiale più giusto per diventare una croce”.

Grazie alla Casa dello Spirito e delle Arti, fondata dallo stesso Mondadori, è iniziato da quel giorno un commovente pellegrinaggio spirituale attraverso l’Italia e l’Europa, con la Croce richiesta da associazioni, parrocchie, Chiese, scuole, ospedali, carceri, in una continua staffetta che ha reso la Croce occasione di incontri fraterni.

Un viaggio per staffetta

La Croce, per scelta della Casa dello Spirito e delle Arti, attraversa l’Italia con il suo carico di sofferenza e di speranza, solo per staffetta, passando di mano in mano, consegnata dai promotori di un evento ai successivi, senza essere mai spedita o trattata come un oggetto, divenendo, anche attraverso questa modalità, occasione di incontro e di fratellanza.

La Croce di Lampedusa è stata scelta per il Giubileo dei Migranti come simbolo di dolore delle vicende umane di chi è costretto a scappare dal proprio Paese per la guerra. Al suo cospetto e alla presenza di 7 mila migranti, provenienti da 30 Paesi diversi, è stata celebrata una messa in San Pietro dal cardinale Antonio Maria Vegliò; in quella stessa occasione è stata nuovamente benedetta dal Papa.

La Croce è stata ospite e oggetto di mostra al Meeting di Rimini dello scorso agosto e, in continuo pellegrinaggio, ha attraversato e sta attraversando l’Italia, da Napoli a Rovigo, da Verona a Paderno Dugnano, da Vittorio Veneto a Chieti e Milano dove è stata ospitata, per volontà del Cardinale Scola, nella Chiesa di Piazza Santo Stefano, chiesa dei migranti. E’ stata accolta inoltre, tra le altre, nelle città di Modena, Foggia, Palermo, Caserta, L’Aquila, San Remo, Padova, Novara, Rivoli, Como e Trento.

Portatela ovunque

Il viaggio della Croce di Lampedusa

Quando Franco Tuccio, falegname di Lampedusa – che aveva costruito per Papa Francesco la croce con cui celebrò la messa sull’isola nel suo primo viaggio -, ci disse di aver trovato un’asse di legno azzurra verticale di 2 metri e 60 tra i resti dei barconi giunti dalla Libia, gli chiedemmo di cercare anche un’asse orizzontale per formare una grande Croce che potesse essere segno vivo e rappresentare il viaggio dei migranti: bambini, donne, uomini alla ricerca di un futuro di speranza.

Ricevemmo dopo un mese una telefonata di Tuccio: aveva trovato un’asse di color rosso, di misura equilibrata perché potesse essere costruita una croce.

E così è nata la “Croce di Lampedusa”, davanti alla quale Papa Francesco si è commosso.

Pregammo con lui, che la baciò e la benedisse, il 9 aprile 2014, chiedendoci di portarla “ovunque”. Da quel giorno è iniziato il suo viaggio: nel primo anno Napoli, Rovigo, Padova, Novara, Paderno Dugnano, Chieti, Milano, Lampedusa, Alagna Valsesia, Como, Rivoli, Sanremo-Ventimiglia, Bergamo, Roma, L’Aquila, Galatone, Squinzano e Reggio Calabria. E poi nel secondo anno, tra le altre tappe, Genova, Losone, Chiasso, Milano, Vanzago, Caserta, Tavarnelle, Rieti, ancora Milano e Roma, Caserta, Foggia, Lamezia Terme, Strongoli, Potenza, Monza, Varese, Castellammare, Palermo, Rimini, Trento, Castel Bolognese, Modena, Pesaro e Pistoia.

Una staffetta spirituale, guidata da volontari, poiché la Croce non viene mai spedita, ma consegnata da uomo a uomo, che ha toccato parrocchie, monasteri, carceri, ospedali, scuole.

Soprattutto persone.

Una croce che ha portato attraverso l’Italia il silenzio profondo del mistero del dolore dei migranti

Proveniente da Senise è oggi a Piacenza, esposta nella Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni fino alla sera del 1 marzo, in silenzioso dialogo con le grandi croci di colore di Giancarlo Bargoni, per incontrare tutti coloro che vorranno sostare al suo cospetto.

Riprenderà il suo viaggio per la Sagrada Familia di Barcellona, lasciando in questa Sala degli Arazzi, una più piccola e sorella Croce di Lampedusa.

Con la sua presenza la mostra Religo vuole “legare insieme” l’arte, il dolore e la speranza dell’uomo contemporaneo.

Durante il suo viaggio abbiamo assistito a un vero e proprio movimento di persone di ogni estrazione e provenienza religiosa, culturale, etnica e sociale. Ognuno ha fornito la spinta per fare camminare la croce attraverso il Paese, coinvolgendo migliaia di persone.

Simone di Cirene è il personaggio che aiutò Gesù a portare la croce sulla via del Calvario. Come ha scritto Mons.Giancarlo Perego la storia insegna come in ogni tempo ognuno è chiamato a portare la croce di altri, a sostenere le sofferenze e le speranze di chi è sfruttato, maltrattato, respinto, umiliato, ucciso. La Croce di Lampedusa ci ricorda un legame stretto tra il Cristianesimo e il Nord Africa, l’Italia e la Libia, la Terra santa e la Cirenaica: l’universalità della salvezza che passa attraverso anche una sofferenza condivisa, una croce portata insieme.

Arnoldo Mosca Mondadori

GLI EVENTI COLLATERALI

Numerosi e diversificati gli eventi collaterali, che animeranno il periodo di apertura della mostra, tra visite guidate speciali, concerti, conversazioni, si propongono come ulteriore occasione di approfondimento artistico, teologico, culturale e musicale.

Lunedì 6 marzo ore 20.45

La Cappella degli Scrovegni a settecentocinquant’anni anni dalla nascita di Giotto

Una lettura teologica del Mistero di Cristo

Roberto Filippetti

Dopo l’interessante lettura della Misericordia di Dio da Antonello a Caravaggio, tenutasi lo scorso anno nella Sala degli Arazzi, torna in Galleria Roberto Filippetti, professore di Lettere nelle scuole Superiori venete, studioso di letteratura e arte, autore di numerose monografie e libri, tra gli estensori dei commenti alla Divina Commedia, Rizzoli, Bur 2001.

Nell’anno che vede la ricorrenza dei settecentocinquant’anni dalla nascita di Giotto di Bondone (1267 – 2017) Filippetti propone al pubblico, nella Sala degli Arazzi, una lettura teologica dello straordinario ciclo pittorico realizzato nella Cappella degli Scrovegni.

Filippetti ha all’attivo collaborazioni con la redazione culturale del TG2 e con la trasmissione Mizar, tiene conferenze d’arte e letteratura in Italia e all’estero. Collabora e tiene docenze in master e corsi di Alta Formazione presso l’Università Europea di Roma

Domenica 12 marzo ore 16.00

Croci scolpite e dipinte

La collezione di antichi crocifissi del Collegio e le croci di colore di Giancarlo Bargoni

Visita guidata a cura di Maria Rosa Pezza

ore 17.30

I Cristiani nell’Oriente di oggi

Padre Mntanious Hadad Procuratore del Patriarcato Greco Melchita Cattolico di Antiochia (Siria); Carlo Francou Ordine Patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme

Anteprima alla pubblicazione del libro

Itinerarium Antonini Placentini. Sulle tracce di un pellegrino del VI secolo

Ingresso gratuito

Domenica 12 marzo alle ore 16 si terrà una interessante e originale visita guidata speciale, a cura di Maria Rosa Pezza, che condurrà alla scoperta della straordinaria collezione di crocifissi scolpiti, avorio e legno, esposti in Galleria, e di quelli scolpiti o dipinti esposti negli ambienti del Collegio, per giungere infine alla mostra Religo e alla visione delle Croci di colore di Giancarlo Bargoni, in un percorso tematico dall’antico al contemporaneo, nel segno della mostra.

Ingresso ridotto, €. 4,50

Alle ore 17.30 nella Sala degli Arazzi, la storia dell’arte lascerà posto all’attualità con una conversazione dedicata a raccontare la presenza dei Cristiani nella delicata situazione dell’Oriente di oggi, tra sofferenza e testimonianza di speranza.

Intervengono Carlo Francou, Ordine Patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme e Padre Mntanious Hadad, Procuratore del Patriarcato Greco Melchita Cattolico di Antiochia, in Siria.

Ingresso gratuito

Venerdì 17 marzo ore 21.00

Stabat Mater. Da Pergolesi a Verdi

Patrizia Bernelich pianoforte

Giovanna Beretta, soprano

Maria Ernesta Scabini, contralto

In collaborazione con Famiglia Piasinteina e Associazione Piacenza nel mondo

Ingresso gratuito

Venerdì 17 marzo 2017 sarà la musica ad affiancare l’arte, trasfigurando il tema della Croce così centrale nella mostra, in note musicali.

Grazie alla collaborazione della Famiglia Piasinteina e dell’Associazione Piacenza nel mondo, alle ore 21, nella suggestiva cornice della Sala degli Arazzi, Patrizia Bernelich al pianoforte, Giovanna Beretta, soprano e Maria Ernesta Scabini, contralto, propongono infatti Stabat Mater, un suggestivo e intenso itinerario musicale da Pergolesi a Verdi.

A cominciare dai primi polifonisti, il testo dello Stabat fornì a più riprese materia di ispirazione ai musicisti, i quali, a seconda delle tendenze estetiche imperanti, gli dettero forma ed espressione diversa.

Il concerto, ideato dalla pianista Patrizia Bernelich, ripercorre le composizione musicali dedicate al dolore della Madre ai piedi della Croce.

Sabato 18 marzo ore 15.00

4,5,6,7,8 novecento. L’arte che conta

I capolavori del Collegio e la mostra RELIGO

Visita guidata riservata ai ragazzi dai 6 ai 12 anni

Ingresso ridottissimo €. 3,50

ore 16.00

Con occhi di bambino

Omaggio a un uomo che ha fatto della semplicità il suo Vangelo

Manifestazione in canto del coro di bambini L’Arcobaleno di Milano

Ingresso gratuito

Sabato 18 marzo la Galleria Alberoni si apre ai ragazzi (dai 6 ai 12 anni) invitandoli a una originale visita guidata che si configura come una corsa nella storia dell’arte, dal Quattrocento di Antonello da Messina, attraverso la pittura dei secoli successivi, fino alle opere di Giancarlo Bargoni esposte in mostra.

Alle ore 16, nella Sala degli Arazzi, avrà inizio la manifestazione in canto del Coro dei bambini L’Arcobaleno di Milano, omaggio a un personaggio contraddistinto dalla grandezza della semplicità, che verrà svelato solo al momento del concerto.

L’evento musicale che vede protagonisti il Coro l’Arcobaleno è aperto e destinato a ragazzi di ogni età, famiglie e adulti.

Domenica 26 marzo ore 16.00

L’Ecce Homo custodito al Collegio Alberoni. Lo stato delle conoscenze

Visita guidata al Collegio e alla mostra, presentazione dell’Ecce Homo

Claudia Marchionni e Ilaria Sgaravatto

La visita guidata domenicale, il 26 marzo, si fa speciale, poiché offrirà, oltre al consueto itinerario tra Collegio, Galleria e la mostra Religo, un approfondimento dedicato alla vera perla delle collezioni alberoniane: l’Ecce Homo di Antonello da Messina. La visita guidata, condotta da Claudia Marchionni, sarà infatti introdotta da Ilaria Sgaravatto, che ha appena firmato una tesi di laurea integralmente dedicata al capolavoro custodito al Collegio Alberoni.

Domenica 9 aprile ore 16.00

Croci scolpite e dipinte

La collezione di antichi crocifissi del Collegio e le croci di colore di Giancarlo Bargoni

Visita guidata a cura di Maria Rosa Pezza

Ingresso, €. 4,50

ore 17.30

Il dolore dell’uomo e la Croce di Cristo

Meditazione teologica sul Mistero della Croce

Padre Erminio Antonello, Superiore del Collegio Alberoni

Ingresso gratuito

Nel pomeriggio del 9 aprile, nel clima e nello spirito della Domenica delle Palme, Maria Rosa Pezza condurrà una visita guidata speciale alla scoperta della collezione dei crocifissi del cardinale e del Collegio Alberoni, tra opere scolpite e dipinte.

Il percorso si concluderà nella Sala degli Arazzi dove, alle ore 17.30, si terrà una meditazione teologica sul Mistero della Croce, di Padre Erminio Antonello, Superiore del Collegio Alberoni e teologo.

Giancarlo Bargoni (Genova 1936) dopo una prima formazione al liceo artistico della sua città e gli esordi figurativi, sviluppa ricerche personali in ambito informale con particolare attenzione alle opere di Fautrier e De Kooning.

Presto ottiene commissioni di rilievo e nel 1960, al Festival Internazionale di Nervi, per i balletti di Massine esegue sui costumi e sui tessuti i bozzetti di Manessier. Inizia una trentennale collaborazione con Rinaldo Rotta e le sue gallerie a Genova e Milano; trascorre un periodo di studio in Spagna.

Nel biennio 1961-62, grazie alla borsa di studio Duchessa di Galliera, è prima a Ravenna, dove esegue numerosi mosaici, e poi a Parigi dove conosce e frequenta lo studio di Sonia Delaunay e i corsi di incisione all’Atelier 17 di Stanley Haiter.

Le sue opere cominciano ad entrare nei musei: alcune sono acquisite dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma e dal Museo Sperimentale di Arte Moderna di Torino.

Fonda a Genova il gruppo Tempo3 che si propone, sulla base degli studi di fenomenologia del linguaggio e di psicologia della forma, di determinare una metodologia creativa alternativa alle ricerche dell’arte programmata e del gestaltismo. Esegue una alcuni lavori su legno, “espansioni cromoplastiche”.

Agli inizi degli anni Ottanta, dopo una serie di viaggi in Europa, Canada e Stati Uniti, la tecnica della pittura ad olio diventa dominante.

Da allora i suoi dipinti sono esposti alle fiere di arte contemporanea più importanti (Parigi, Monaco, Colonia, Amburgo, Düsseldorf, Basilea, Madrid…) e inizia a collaborare con importanti gallerie d’arte internazionali a Parigi (Galerie Protée), Tolosa, Marsiglia, Lione, Monaco, Düsseldorf.

Nel 1994 apre un grande studio a Castell’Arquato, paese di origine della sua famiglia, dove il Comune allestisce una sua personale al Palazzo Pretorio.

Nel 2001 presenta con Piero Ruggeri e Peter Casagrande tre grandi formati sui monumentali muri della Pieve di Vigoleno (PC) e, nello stesso anno, l’Associazione Amici di Palazzo Te organizza una sua personale, sostenuta dal Comune di Casalmaggiore, nell’Oratorio di Santa Chiara.

Negli anni successivi si susseguono mostre personali e collettive; fra le più significative quella organizzata nel 2005 dalla Provincia di Mantova alla Casa del Mantegna con quaranta grandi tele e una sezione di opere dedicate da Bargoni agli affreschi della Camera degli Sposi, con presentazione di Bruno Bandini. Nel 2006 un’esposizione personale alla Künstlerhaus di Marktoberdorf è organizzata dalla Fondazione del Museo con un testo di Claudio Cerritelli e nel 2010 una al Musée Estrine-Espace Van Gogh di Saint-Rémy-de-Provence con saggi critici di Laurence Izern e Philippe Latourelle.

I frequenti e recenti soggiorni a Tozeur (Tunisia) e a Essaouira (Marocco) sono all’origine di una stagione ricca di acquerelli presentati prima allo Studio Centenari di Piacenza, con presentazione di Béatrice Comte, e poi a Dondolando Arte di Martignana Po (CR).

Nel 2013 a cura del Conseil Général d'Eure-et-Loir, negli spazi espositivi degli Archivi Dipartimentali di Chartres, presenta grandi formati con testo di Patrick-Gilles Persin.

Nel 2015 esposizione personale al Fonds Labégorre a Seignosse (Landes) con testo di Gérard Gamand e nell’aprile del 2016 una mostra di Grandi Formati, con testo critico di Vittorio Sgarbi, festeggia l’apertura al pubblico della storica e splendida Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce (CR).

Si sono occupate della sua pittura le più importanti riviste specializzate italiane e internazionali: Arte, Artis-Zeitschrift fur neue Kunst, Vernissage, Connaissance des arts, Correo de las artes, La Gazette de l’Hotel Drouot, e, ripetutamente, Azart e Le Figaro Magazine.

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