Politeama, Arturo Brachetti in "Solo"

Il più grande "quick change performer" al mondo ritorna con un nuovo grande show, intitolato "SOLO".
Protagonista dello spettacolo è ARTURO BRACHETTI,
che sarà al Teatro Politeama di Piacenza mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio alle ore 21.
"SOLO" è un varietà surrealista in cui l'artista incanta il pubblico con le sue abilità di trasformista e le molte arti in cui eccelle, dal sand painting al laser show, fino ad alcune straordinarie novità.

Siamo sicuri che il quadro appeso al muro sia solo un quadro? Chi ha la certezza che una volta chiusa la porta e spenta la luce, i libri non prendano vita? E la televisione è solo un apparecchio che trasmette immagini o un grande contenitore di storie vive? Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile nella grande casa dei sogni di Arturo Brachetti. Dentro ciascuno di noi esiste una casa segreta, senza presente, passato e futuro, in cui conserviamo i sogni e i desideri....Arturo ci condurrà fino alla soglia per mostrare la meraviglia che è in ognuno di noi.

Prima del debutto internazionale, Brachetti vuole portare al pubblico italiano il suo spettacolo che approderà ai palcoscenici mondiali nel 2017. Arturo Brachetti è un personaggio internazionale spesso in viaggio intorno al mondo, ma forte è il suo legame con l’Italia, di cui porta sul palco quei segni distintivi che la rendono famosa in tutto il mondo: qualità, amore per il bello, gusto e, soprattutto, fantasia. È la realtà immaginata quella che ci rende più felici.

Note biografiche di Arturo Brachetti
In molti Paesi è considerato un mito vivente nel mondo del teatro e della visual performing art. Arturo Brachetti nasce e Torino, città magica per eccellenza, nel 1957 ma la sua carriera comincia a Parigi, come unico trasformista al mondo; a soli 20 anni reinventa e riporta in auge l’arte dimenticata di Fregoli, diventando per anni l’attrazione di punta del Paradis Latin. 

Da qui in poi la sua carriera è inarrestabile, in un crescendo continuo che lo ha affermato come uno dei pochi artisti italiani di livello internazionale, con una solida notorietà al di fuori del nostro paese.

A Parigi nel 2013/14 e 2014/15 è stato protagonista con Comedy Majik Cho per ben 217 repliche; sempre in Francia su TF1 è stato giudice delle due stagioni di The Best, successo televisivo dedicato ai migliori performer professionisti.

Nell’evoluzione della sua carriera il ciuffo più famoso d’Italia si cimenta anche davanti ad una telecamera e dietro le quinte come regista e direttore artistico di commedie e musical di successo. Mescola sapientemente trasformismo, comicità, illusionismo, giochi di luci e ombre, amalgamandoli con poesia e cultura.

Il percorso artistico di Brachetti dagli anni 80 in poi è un mix unico di debutti internazionali, collaborazioni, successi teatrali, musical, incursioni televisive, prosa, sit-com. Dai grandi varietà come Al Paradise di Antonello Falqui e Michele Guardì fino a Fantasissimo al Wintergarden di Berlino; da Puck nel Sogno di una notte di mezza estate alle produzioni Disney e Warner Bros di Hollywood, fino alle collaborazioni con i grandi maestri Giorgio Gaber e Ugo Tognazzi o all’amicizia in scena e fuori con Massimo Ranieri.

Tra tutti spicca il rapporto storico e speciale con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo; ne è stato infatti regista teatrale dei loro spettacoli sin dagli esordi con I Corti, fino all’ultimo spettacolo per l’Anniversario dei 25 anni di carriera, applaudito da oltre 200.000 spettatori in 169 repliche. 

Brachetti è oggi il più grande attore-trasformista del mondo, con una galleria di oltre 350 personaggi, di cui 100 interpretati in una sola serata. In scena porta la sua vasta esperienza artistica: quick change illusionismo, sand art, mimo, ombre cinesi… il suo repertorio è in continua evoluzione.

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti nella sua carriera figurano il premio Molière (FR) e il Laurence Olivier Award (UK).

Nel 2014 viene insignito del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una nomina motu proprio.

QUALCOSA DI ARTURO CHE (FORSE) NON SAI

- I suoi cambi d’abito sono così veloci che sono stati registrati nel Guinness World Records: meno di 2 secondi per un cambio. Ma è anche inserito nei primati come il quick change performer più attivo con oltre 250.000 cambi realizzati finora nella sua carriera.

- Nella sua casa di Torino ha una telecamera rivolta verso la Mole, installata sul suo balcone. Quando si trova all’estero e sente la nostalgia dell’Italia, si collega e guarda il panorama della città.

- Non ha la televisione. O meglio: il suo vecchio televisore a tubo catodico è collegato a un lettore dvd su cui vede i film e i vecchi caroselli. Tutto il resto lo guarda sulla rete.

- Ha rubato una parrucca a Jean-Paul Belmondo (l’aveva dimenticata in camerino, non la si poteva lasciare lì e farla finire chissà dove!).

- I suoi registi preferiti sono Tim Burton e Federico Fellini; l’attore che predilige è Charlie Chaplin; il pittore che ama di più è Magritte.

- La Settimana Enigmistica gli ha dedicato una domanda della storica rubrica L’edipeo enciclopedico.

- Per tenersi in forma fa ginnastica alle 2 di notte davanti allo specchio, in mutande, perché così si vedono bene i rotolini di ciccia (dice lui).

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