Summertime in Jazz, a Vernasca il duo Battaglia-Bleckmann

  • Dove
    Antica Pieve
    Indirizzo non disponibile
    Vernasca
  • Quando
    Dal 22/07/2016 al 22/07/2016
    21:30
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni
    Sito web
    facebook.com

L’Antica Pieve di Vernasca merita tutta la suggestione che la musica può riuscire a portare in un luogo già di per sé così evocativo. Il compito è affidato venerdì 22 luglio alle 21.30 a un duo delle meraviglie che ha pochi eguali in ambito internazionale, che entrambi i suoi componenti frequentano con disinvoltura e rara bravura. L’eclettico artista Theo Bleckmann sarà la voce che canterà le “Plain Songs” del titolo del progetto, con l’interplay del geniale pianista toscano Stefano Battaglia.

Il concerto, come tutti quelli della rassegna, è ad ingresso gratuito grazie al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e a quello del Comune di Vernasca; l’intera rassegna gode del patrocinio della Provincia di Piacenza e della Regione Emilia-Romagna.

In caso di maltempo il concerto si terrà nella chiesa parrocchiale di Vernasca.

“Plain Songs” è una nuova ideale via dei canti, che sancisce la collaborazione tra il talentuoso ed eclettico vocalist Theo Bleckmann e il pianista Stefano Battaglia. I due musicisti hanno scelto proprio la forma delle canzoni, perlopiù composte appositamente o riscritte da loro, per esplorare nuovi universi di senso e dare forma al loro sentire nei confronti della vita. Entrambi compositori, hanno creato appositamente per questo programma delle nuove songs, ponendo le basi di un vero e proprio sodalizio e sperimentando particolarmente sulle forme, talvolta sviluppate in modo “liederistico” altre volte in senso progressivo e articolato proprio del progressive inglese dell'inizio degli anni Settanta.

Le liriche sono tutte di Theo Bleckmann, di origine tedesca e newyorkese d'adozione, ad eccezione di un paio di titoli tratti da opere di poeti come T.S. Eliot. Proprio questi ultimi, musicati da Battaglia, sono stati il punto di partenza di questa proficua collaborazione, nata perché il pianista stava cercando la giusta voce per realizzarli. Ciò che ha maggiormente convinto Battaglia è l’intensità dell’interpretazione di Bleckmann, che incarna perfettamente lo spirito decadente e sublime delle visioni “eliotiane”. La trascendenza è un comune denominatore delle songs, non solo in senso filosofico e spirituale di ascensione, ma anche di genere, che i due cercano di superare andando oltre gli stili e gli idiomi musicali tradizionali. La canzone, infatti, si svela come territorio di vertiginosa ampiezza, un pianeta luminoso i cui continenti non hanno limiti e barriere di linguaggio, ma territori senza confini attraverso cui avvertire lo schiudersi di uno spazio interiore, dove si avverte l'elastico respiro dell'etere, i vari capitoli di quello che Novalis chiamava “il colossale romanzo” entro cui sentiamo svolgersi la vita.

Stefano Battaglia è uno di quei musicisti che meglio assommano una solida preparazione tecnica a un non comune rigore espressivo. Con alle spalle esperienze in molteplici contesti (dal piano solo ad organici di ampie dimensioni, passando per la formula del duo, oltre che del canonico trio pianoforte-contrabbasso-batteria), gli eccezionali risultati ottenuti negli ultimi anni sono il naturale concretizzarsi di un percorso che si è sviluppato attraverso più di vent'anni di rigorosa ricerca. Dotato di lucidità e grande tecnica, Battaglia ha realizzato in questi anni, grazie a coraggiose e precise scelte estetiche, un corpus musicale che risulta ormai, nel mondo della musica improvvisata e al di là di qualsiasi limite di territorio e linguaggio, fra i più intensi dell'ultimo decennio. L'introspezione e la profondità espressiva non privano la musica di Battaglia di comunicativa. Il nucleo generatore del suo linguaggio è strettamente collegato alla melodia, spesso associato ad altri parametri, in un complesso gioco d'intarsi.

Il cantante Theo Bleckmann, artista di straordinaria e sofisticata inventiva, ha collaborato per più di 15 anni con la cantante compositrice statunitense Meredith Monk; ha inoltre lavorato con musicisti come Uri Caine, Laurie Anderson, Michael Tilson Thomas, Kenny Wheeler, John Zorn, Bang on a Can All-Stars, Ambrose Akinmusire. Tra le sue incisioni discografiche, il pluripremiato “Hello Earth – The Songs of Kate Bush” e il recente “A Clear Midnight - Kurt Weill and America” con il Trio Julia Hülsmann.

Tutte le info in tempo reale su www.summertimejazz.it oppure sui social, la pagina www.facebook/summertimeinjazz, il profilo Twitter www.twitter/pcjazzclub attraverso l’hashtag #SummertimeInJazz e, da quest’anno, anche su Instagram come Piacenza Jazz Club.

Il giorno successivo, sabato 23 luglio sempre alle ore 21.30, a Morfasso si esibiranno i Ginastera Tango5 con il loro “I remember Piazzolla”.

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