"Teatri Aperti", aderisce anche la Fondazione Teatri di Piacenza

La Fondazione Teatri di Piacenza aderisce all'iniziativa "Teatri Aperti" che apre al pubblico ventidue teatri tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Si inizia sabato 24 e domenica 25 ottobre con visite guidate al Municipale e ai teatri storici di Piacenza

Anche la Fondazione Teatri di Piacenza aderisce all'iniziativa Teatri Aperti, ideata e promossa da Visit Emilia, che alza il sipario sulle visite a ventidue teatri storici nell'area compresa tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, in programma il 24 e 25 ottobre e dal 5 all'8 dicembre.

In particolare, sabato 24 e domenica 25 ottobre, a Piacenza sarà possibile prenotare una visita guidata al Teatro Municipale, al Teatro dei Filodrammatici, al Teatro San Matteo e al Teatro Gioia, grazie alla collaborazione con i volontari di Gruppo Giovani Piacenza Musei e Gruppo Giovani degli Amici dell'Arte. Sarà l'occasione per scoprire o riscoprire storia e bellezza dei nostri teatri storici.

Fu Stendhal a definire il Teatro Municipale di Piacenza, inaugurato nel 1804, il più bel teatro d'Italia. La forma a tre quarti d'ellisse della sala è l'innovazione di Lotario Tomba che rivoluzionò i principi della canonica architettura teatrale europea, dando alla città una struttura all'avanguardia e di grande eleganza, impreziosita nel tempo dalle opere di Alessandro Sanquirico e dei suoi allievi. Nel 1895 divenne il primo teatro d'Italia a essere interamente illuminato da lampade a energia elettrica. Straordinario il Secondino di scena di Domenico Menozzi, restituito alla vista nel 2007, dopo un attento restauro.

Il Teatro San Matteo rivela nella propria architettura le origini sacre di tempietto protoromanico. Divenuto sala cinematografica tra le due guerre e caduto in rovina, venne restaurato negli anni '80 del secolo scorso e presenta oggi una platea di 200 posti.

Costruito nel '500, il Teatro dei Filodrammatici nasce come chiesa a pianta basilicale costruita per ospitare le spoglie della patrona delle monache cistercensi di Santa Franca. Destinato a usi militari dopo la soppressione del convento, l'edificio divenne sede di una scuola di musica e di una tipografia, fino a quando nei primi anni del '900 fu convertito in teatro con l'aggiunta di una platea con loggiato e di un ampio palcoscenico. La facciata, in stile Liberty, è opera dell'ingegner Gazzola.

Simile la vicenda del Teatro Gioia, anticamente chiesa intitolata al Sacro Cuore e sede dell'Ordine dei Gesuiti, col tempo convertito nel teatro Romagnosi, smantellato e finalmente destinato all'attuale funzione intorno al 1990.

Per le visite guidate ai quattro teatri (al costo di 3 euro) la prenotazionè è obbligatoria: 

tel. 0523 492264-62-59, e-mail: info@teatripiacenza.it
info@teatripiacenza.it> .

Tutte le informazioni sul sito internet:
https://www.visitemilia.com/in-evidenza/teatri-aperti-a-piacenza/

È inoltre possibile abbinare una visita guidata gratuita alla città, sempre con prenotazione obbligatoria:  eventi@atlanteguide.it eventi@atlanteguide.it>  o cell 334 1553061 (dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18)

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