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Un'immagine di scena (photo Andrea Macchia)

Un'immagine di scena (photo Andrea Macchia)

Teatro Danza, si chiude con Daniele Ninarello in "Rock Rose WoW"

Ultimo appuntamento del cartellone di danza contemporanea al Teatro Filodrammatici. In scena venerdì 8 aprile Daniele Ninarello in Rock Rose WoW

Venerdì 8 aprile alle ore 21 al Teatro Comunale Filodrammatici va in scena “Rock Rose WoW”, concept e coreografia di Daniele Ninarello.

Lo spettacolo chiude la programmazione dedicata alla danza contemporanea. In scena con Ninarello, Annamaria Ajmone e Marta Ciàppina; la drammaturgia è di Carlotta Scioldo, le musiche di Mauro Casappa, il set di Paolomatteo Patrucco e il disegno luci di Cristian Perria.

Ultimo appuntamento anche per il ciclo 2016 di masterclass rivolte agli allievi delle scuole di danza piacentine, a cura delle compagnie protagoniste del cartellone dedicato alla danza contemporanea. Giovedì pomeriggio presso il Teatro Gioia Ninarello lavorerà con i giovani danzatori piacentini. 

La lezione è inserita nei progetti formativi di “InFormazione Teatrale” organizzati da Teatro Gioco Vita e Associazione Amici del Teatro Gioco Vita con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. La partecipazione è gratuita (per informazioni e prenotazioni, tel. 0523.315578, e-mail scuola@teatrogiocovita.it).

Daniele Ninarello porta avanti dal 2007 una propria ricerca coreografica e di movimento che lo ha reso rapidamente uno degli autori più interessanti della scena nazionale. Lo spettacolo “Rock Rose WoW” analizza da diverse prospettive il tema della corsa alla realizzazione del sé e della costruzione della propria immagine, riflettendo sulle molteplici personalità che si formano in noi e sulle infinite potenzialità sigillate e perse nel tempo.

Al termine della performance è previsto un incontro con lo psichiatra Corrado Cappa; modera Roberto De Lellis, che cura il cartellone di teatro danza. L’iniziativa di approfondimento dopo lo spettacolo è proposta con l’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita nell’ambito del programma “InFormazione Teatrale” sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.  

“Rock Rose WoW” tenta di scolpire il profilo di tre distinti corpi che insistono verso il proprio “ego” facendo “tutto ciò che possono” e riconoscendosi in un meccanismo che si ripete senza evolversi. In mostra silenziose rivoluzioni dietro le quali si celano, come sostegno invisibile, le pieghe grottesche dell’animo umano. Il gioco è ora leggero e fugace, ora crudo e feroce.

Il tentativo è di indagare questo territorio per tradurre sulla scena la paura che si trasforma in coraggio, dove il corpo si duplica, triplica per raccontare tracce di una caduta innocenza, celate dietro la necessità di essere importanti, per essere riconosciuti qui ed ora, lasciando affiorare il timore di non esistere negli occhi di chi osserva.

L’insistere dei corpi e il loro perdersi nei molteplici tentativi che sembrano non arrivare a compiersi, evocano contratture diaframmatiche e la difficoltà di portare a termine un respiro. Rock Rose è un fiore che in natura tende ad aprire e chiudere la sua corolla molto velocemente evocando sensazioni d’instabilità e perdita di controllo, tipiche degli stati di panico. L’uso di Rock Rose permette di convertire la paura in coraggio e il panico in capacità di razionalizzare le situazioni.

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