Teatro Danza, apertura con uno spettacolo su Bob Dylan

Quattro gli spettacoli della Stagione di teatro Danza da dicembre 2016 ad aprile 2017. Al via sabato 17 dicembre al Teatro Filodrammatici con "Lisbeth Gruwez dances Bob Dylan"

Un'immagine della conferenza stampa

L’assolo nella danza d’autore tra concretezza autobiografica della materia corporea e capacità compositiva. La stagione 2016/17 di Teatro Danza a Piacenza presenta alcuni degli esiti più alti di questa ricerca: un campionario di esperienze, non solo italiane, capace di raccontarci in quali e quanti modi può essere declinato questo originale approccio al movimento.

Un ricco programma che si articola tra spettacoli, incontri e testimonianze, workshop per gli allievi delle scuole di danza: è il cartellone Teatro Danza, curato da Roberto De Lellis e proposto in collaborazione con Ater,  della Stagione di Prosa 2016/2017 “Tre per Te” del Teatro Municipale di Piacenza, organizzata da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Quattro serate in calendario da dicembre 2016 ad aprile 2017 con Simona Bertozzi, Daniele Ninarello, Enzo Cosimi, a cui si affiancheranno due prestigiose presenze internazionali: dal Belgio Lisbeth Gruwez e dal Kenya Fernando Anuang’a. Oltre agli spettacoli, anche diverse attività collaterali (incontri e workshop), proposte in partnership con l’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano nell’ambito del programma “InFormazione Teatrale”.

Dopo la positiva esperienza delle ultime stagioni viene ripreso il programma di incontri dopo gli spettacoli, con il coordinamento organizzativo di Simona Rossi: al termine di ogni rappresentazione, alle 22 circa, esperti e testimoni si confronteranno con gli artisti sui temi affrontati in scena. A fare da moderatore Roberto De Lellis.

La visione degli spettacoli e la partecipazione agli incontri è proposta a insegnanti, studenti, educatori e operatori del settore sociale come percorso formativo e di aggiornamento sul tema “Istinto e sensualità: alle origini del movimento”: si tratta della sesta edizione del progetto “Le stagioni della vita” - Spettacoli e incontri per riflettere su temi sociali.

Inoltre, alla sua quinta edizione, un programma di workshop per gli allievi delle scuole di danza piacentine, tenuti da alcuni dei coreografi delle compagnie in cartellone.

«Di nuova danza o danza d’autore - spiega il curatore della rassegna Roberto De Lellis - si è cominciato a parlare in Europa a metà degli anni Ottanta. In particolare con il termine “danza d’autore” si è definita una diffusa tendenza da parte di molti danzatori a essere ideatori e non solo interpreti delle proprie coreografie. Questa inclinazione è stata favorita dalla proliferazione degli “assolo”, una forma breve ereditata dalla danza classica, ma che i nuovi “danzautori” hanno dilatato fino a occupare anche un’intera serata con l’intento di rivelare il proprio mondo espressivo. Attraverso l’esposizione di sé, mescolando codici linguistici diversi, mutuati dalle arti visive, dal cinema, dal teatro, dalla musica, i “danzautori” arrivano così a creare un universo estetico molto personale, conformato sul proprio corpo. Questo allontanamento da qualsiasi norma e tecnica accademica - anche moderna - la concretezza autobiografica della materia corporea e la capacità compositiva possono condurre a risultati sorprendenti, o al contrario a un eccesso di autoreferenzialità, il confine è molto sottile. La stagione 2016/17 di Teatro Danza presenta alcuni degli esiti più alti di questa ricerca, mostrando cinque interpreti esemplari di questa tendenza».

Gli spettacoli sono tutti in programma al Teatro Comunale Filodrammatici (via Santa Franca 33), con inizio della rappresentazione alle ore 21.

Si inizia sabato 17 dicembre con “Lisbeth Gruwez dances Bob Dylan”. Lisbeth Gruwez, già eccellente danzatrice per Jan Fabre, sarà in scena con il musicista/compositore Maarten Van Cauwenberghe, collaboratore stabile della compagnia belga Voetvolk: lei danza, lui manda le canzoni di Bob Dylan su vinile. Ne nasce una comunicazione senza parole, un dialogo tra due persone attraverso canzoni degli anni Sessanta e Settanta, uno spettacolo puro e minimalista. «L’assolo - scrive Lisbeth Gruwez - dice tutto: l’amicizia, la lealtà, il trasferimento delle conoscenze. Una sorta di ringraziamento inviato ai miei maestri». Al termine dello spettacolo Eleonora Bagarotti, giornalista e critico musicale, si confronterà con gli artisti e il pubblico.

Venerdì 3 febbraio in un’unica serata sono in programma due assoli sulla danza dei sensi.

Il primo di Simona Bertozzi, “Bird’s Eye View”, lavoro vincitore del Premio del Pubblico a 17Masdanza / International Contemporary Dance Festival of the Canary Islands 2012, selezionato al Dance Base del Fringe Festival di Edimburgo 2013 e incluso nel progetto Homo Ludens, contenitore di episodi danzati sulla tematica del gioco creato tra il 2009 e il 2012. “Bird’s Eye View” si distende come una specie di danza con i fantasmi, una narrazione del corpo che simpatizza con l’apertura spaziale che la accoglie. «Una danza - sono le parole della coreografa e danzastrice - schiacciata, segmentata, aerea, sbilanciata che avviene mentre colloca, sposta e ricolloca visioni e presenze estemporanee, testimonianze di possibilità ambientali, flora e fauna, luoghi e spazi dalla mappatura in divenire. Un gioco di apparizioni e prove di mimetismo».

Il secondo solo in programma il 3 febbraio è “Non(leg)azioni”, atto improvvisativo di danza contemporanea e di ricerca di Daniele Ninarello, creazione selezionata per CDC- Les Hivernales Avignon 2011 100% Danse “Quand les régions s’en mêlent...”. Per la prima volta, in esclusiva per Piacenza, viene proposto con la musica dal vivo di Bach eseguita dal celebre liutista Francesco Romano. Studioso di livello internazionale del repertorio rinascimentale e barocco sugli strumenti della famiglia del liuto, Romano svolge un’intensa attività concertistica come solista e come membro di formazioni da camera per le principali istituzioni musicali e festival in Europa, America e Giappone. “Non(leg)azioni” è un progetto di atti improvvisativi in diversi luoghi e diverse situazioni, dove il corpo si organizza nella sua architettura e in quella dello spazio per trovare nuove forme e direzioni senza alcun intento al racconto. Al termine della serata Massimo Ferrari, architetto, professore del Politecnico di Milano, si confronterà con Simona Bertozzi e Daniele Ninarello.

Venerdì 17 marzo ritorna a Piacenza la Compagnia Enzo Cosimi che sarà in scena con “Sopra di me il diluvio”, regia, coreografia, scene, costumi di Enzo Cosimi, interprete Paola Lattanzi che ha anche collaborato alla coreografia. Lo spettacolo ha vinto il Premio Danza&Danza 2014 Produzione Italiana dell’anno ed è valso alla Lattanzi il Premio Tersicore 2015 come Migliore interprete femminile contemporaneo. Con “Sopra di me il diluvio” Cosimi vuole «ripensare l’opera - sono le parole del coreografo - come un luogo di magia e di perdita di certezze e dare spazio ad un’arte della coreografia che contenga una componente tecnica rigorosa, sperimentale, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla Natura e a percepirlo in termini sensoriali». Al termine della rappresentazione gli artisti della Compagnia dialogheranno con lo psichiatra Corrado Cappa.

Appuntamento di prestigio internazionale a chiusura della stagione 2016/2017 venerdì 7 aprile con Fernando Anuang’a (Kenya) e il suo “Traditional future”. Danzatore e coreografo autodidatta e atipico nel panorama della danza contemporanea, si ispira ai Canti Masaï, memoria ancestrale e potenza ritmica, “motore essenziale” per la sua gestualità. Lontano dai cliché turistici, Anuang’a prova a far evolvere il movimento ondulatorio - la gestualità proveniente dalla memoria depositata nel fondo dei secoli - con un’abilità sconcertante, coniugata alle tecniche della danza contemporanea. Artista che rappresenta il suo Paese in ogni evento ufficiale fin dall’inizio della sua carriera nel 1990, recupera dalla tradizione la fede e la forza che gli sono necessarie per creare e incatena forza e agilità sulla ritmica vocale, motore del movimento, esprimendo l’autenticità della sua danza con passione.

Al termine dello spettacolo, Fernando Anuang’a si confronterà con la giornalista Patrizia Soffientini e con il pubblico.

Accanto al cartellone di spettacoli e di incontri, la programmazione di Teatro Danza propone un calendario di workshop aper­ti agli allievi delle scuole di danza piacentine: giovedì 2 febbraio al Teatro Gioia con Simona Bertozzi e sabato 18 marzo al Teatro Comunale Filodrammatici con Paola Lattanzi, sempre alle ore 15. I laboratori sono a numero limitato con iscrizione obbligatoria. La partecipazione è gratuita previa sottoscrizione della tessera annuale dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita (quota studenti euro 5). Le iscrizioni dovranno pervenire all’Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita (tel. 0523.315578, scuola@teatrogiocovita.it).

INFO

Gli abbonamenti di Teatro Danza costano 45 euro (intero) e 40 euro (ridotto). Per gli studenti e le scuole di danza prezzo promozionale a 25 euro. I biglietti per gli spettacoli costano 15 euro (intero) e 13 (ridotto), per gli studenti e le scuole di danza biglietto scontato a 10 euro. La prevendita è in corso alla biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9, aperta dal martedì al venerdì ore 10-16. Il giorno dello spettacolo il servizio funziona unicamente al Teatro Comunale Filodrammatici in via Santa Franca 33 dalle ore 19 (tel. 0523.315578).

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