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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Teatro

Ultimo appuntamento con la lirica, "Gianni Schicchi" al Municipale

Venerdì 9 maggio alle ore 20.30, con replica domenica 11 alle 15.30, si conclude con il "Gianni Schicchi" pucciniano e "Schicchi e Puccini-Un prologo a Schicchi" la stagione lirica al Municipale

Sono in corso le prove di regia dell'ultimo titolo presente nel cartellone della Stagione Lirica 2013-2014 della Fondazione Teatri di Piacenza, che debutterà al Teatro Municipale il 9 maggio alle 20,30 (Turno A) e in replica l'11 maggio alle 15,30 (Turno B) (anteprima per le scuole il 7 maggio alle 15,30).

L'appuntamento prevede in realtà la messa in scena di ben due opere: Schicchi e Puccini – Un prologo a Schicchi di Sergio Monterisi su libretto di Flavio Ambrosini (opera vincitrice del Concorso Internazionale di Composizione “Opera Nuova 2013”) e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini su libretto di Giovacchino Forzano.

Si tratta di un nuovo allestimento della Fondazione Teatri di Piacenza nato in collaborazione con il Conservatorio di Musica “G.Nicolini” di Piacenza e che vedrà, appunto, integrare la pièce pucciniana, non secondo le modalità tradizionali, ma bensì con un’opera di nuova concezione, vincitrice del Concorso Internazionale di Composizione “Opera nuova 2013” indetto dalla Fondazione Teatri. In entrambe le opere, al fianco di giovani artisti già affermati, saranno inoltre impegnati i migliori allievi delle classi di Canto del Conservatorio “G. Nicolini”.

Tornando all'opera che precederà la messa in scena di Gianni Schicchi, ovvero Schicchi e Puccini – Un prologo a Schicchi, questa è stata composta da Sergio Monterisi, compositore pugliese, che ha affrontato il libretto di Flavio Ambrosini “come un gioco del quale molte regole erano date, ma molte altre erano da inventare. Mi misuravo con un personaggio amato, Puccini, e con l'ombra di un poeta venerato, Dante – ha spiegato Monterisi - mi confrontavo con la musica che sarebbe seguita, Gianni Schicchi, e mi calavo nei panni di chi quella musica stava facendo sgorgare dalla sua fantasia, ancora distinguendola appena dalle sue precedenti creazioni. Il libretto richiedeva inoltre riferimenti, citazioni, parodie di celebri brani del repertorio”.

Le scelte del compositore sono state quindi all'insegna della più completa libertà stilistica, capace di attingere al linguaggio e alle forme della tradizione operistica, ma allo stesso tempo aperta a suggestioni armoniche di assoluta contemporaneità. In quest'ottica ha operato anche alla ricerca di una continuità con la musica di Puccini: frammenti di sue melodie prendevano un'altra strada e davano vita alle sue; altre sue idee echeggiavano temi che Puccini avrebbe potuto scrivere, senza però che questo imbrigliasse minimamente il suo linguaggio.

Secondo Monterisi la sua musica “doveva necessariamente e in tutta onestà cercare di esprimere quelle emozioni, dipingere quei personaggi, raccontare quella storia. Che nella sua incidentalità – la crisi creativa del musicista, le sue infedeltà coniugali – ha caratteri di grande universalità: l'aspirazione alla libertà espressiva; la difficile convivenza tra vita quotidiana e arte ed il riconoscimento di come questa si alimenti di quella; la capacità dell'artista di costruire un sogno, per sé e per chi è vicino a lui, che se a volte è un rifugio, più spesso è la proiezione della sua voglia di cambiare la vita intorno a sé e di renderla più bella e più profonda”. “E poi, su tutto, la ricerca della verità – ha concluso il musicista - questa parola che ritorna nei momenti chiave dell'opera e ci indica una presenza sfuggente ma viva, da rintracciare con uno sguardo proiettato lontano, o più semplicemente guardandoci dentro”.

Nuovo allestimento della Fondazione Teatri di Piacenza, il dittico, per la regia di Flavio Ambrosini, si avvale delle scene e costumi di Carlo Centolavigna. Il cast comprende, per Schicchi e Puccini – Un prologo a Schicchi, il baritono Gezim Myshketa (Giacomo Puccini), il soprano Maria Rosaria Lopalco (Elvira), il basso Davide Giangregorio (Dante), il tenore Gabriele Mangione (Enore), il soprano Federica Pecorari (Sua moglie), il basso Federico Benetti (Mezzadro). Per Gianni Schicchi saranno in scena il baritono Gezim Myshketa (Gianni Schicchi), il soprano Maria Rosaria Lopalco (Lauretta), il tenore Gabriele Mangione (Rinuccio), il contralto Francesca Ascioti (Zita), il basso Davide Giangregorio (Betto di Signa), il basso Federico Benetti (Simone), il tenore SungMin Mun (Gherardo), il soprano Federica Pecorari (Nella), i contralti Gioele Assenza e Matteo Santacroce che si alterneranno nel ruolo di Gherardino, il baritono JinHeon Song (Marco), il mezzosoprano Josette Carenza (La Ciesca), il basso Minho Lee (Maestro Spinelloccio), il baritono Simone Scatarzi Alberti (Ser Amantio di Nicolao), i bassi Jihoon Kim e Junghoon Chae che si alterneranno nel ruolo di Pinellino e il basso ChanYang Kim (Guccio).

(Ricordiamo che Federica Pecorari, SungMin Mun, Gioele Assenza, Matteo Santacroce, JinHeon Song, Josette Carenza, Minho Lee, Jihoon Kim, Junghoon Chae e ChanYang Kim sono allievi della Scuola di Canto del Conservatorio “G.Nicolini” di Piacenza) Il Maestro Fabrizio Dorsi dirigerà l’Orchestra Amilcare Zanella. A completare il cast interverrà il Coro delle Voci bianche del Conservatorio di Musica “G. Nicolini” di Piacenza diretto da Giorgio Ubaldi, presente in Schicchi e Puccini – Un prologo a Schicchi.

Per info e biglietti è possibile rivolgersi alla biglietteria del Teatro Municipale di Piacenza, in via Verdi 41, al numero di telefono 0523.492251 o al fax 0523.320365 o all'indirizzo mail biglietteria@teatripiacenza.it.

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