"Tesori di carta", nuovo evento speciale alla Galleria Alberoni

E' in programma domenica 3 giugno il quinto evento collaterale alla mostra "Il secolo del rame" alla Galleria Alberoni. Alle 16 una visita guidata speciale alla scoperta della storia del libro e dei tesori librari della Biblioteca alberoniana

IL SECOLO DEL RAME ALLA GALLERIA ALBERONI
Capolavori su carta da Piranesi a Volpato

29 aprile 2018 – 7 luglio 2018

QUINTO EVENTO COLLATERALE - DOMENICA 3 GIUGNO 2018

Galleria Alberoni, ore 16.00

Tesori di carta

Visita guidata speciale alla scoperta della storia del libro e dei tesori librari della Biblioteca alberoniana

Ingresso ridotto €. 4,50

DOMENICA 3 GIUGNO 2018 è in programma il quinto evento collaterale alla mostra Il secolo del rame alla Galleria Alberoni. Capolavori su carta da Piranesi a Volpato, che condurrà il pubblico non solo alla scoperta delle straordinarie incisioni esposte in Galleria, ma svelerà anche i più preziosi e importanti tesori librari della Biblioteca del Collegio Alberoni, ordinariamente non visibili.

Alle ore 16 infatti partirà una visita guidata speciale che, oltre a mostrare le meravigliose incisioni del Settecento che costituiscono la mostra Il secolo del rame, presenterà, nella Biblioteca monumentale del Collegio Alberoni, i volumi più preziosi del fondo librario alberoniano che, sempre in crescita, raggiunge oggi oltre 130.000 pezzi.

Il pubblico infatti potrà eccezionalmente apprezzare i più preziosi incunaboli, come la Historia romana di Eutropio stampata a Roma nel 1471, il Liber Chronicarum di Hartman Schedel, pubblicato a Norimberga nel 1493, ornato da preziose xilografie dovute ad artisti diversi tra i quali il giovane Albrecht Dürer, la Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proporzionalità di Fra Luca Pacioli del 1494; saranno inoltre visibili una selezione di Cinquecentine, la Istoria e dimostrazioni attorno alle macchie solari e loro accidenti (1613) di Galileo Galilei, per giungere a rari e importanti volumi del Settecento tra i quali l’Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences des arts et des métiers di Diderot e D’Alembert  e un’opera del principe dei topografi Giovanni Battista Bodoni.

La Biblioteca del Collegio Alberoni, rilevante per vastità e completezza, riflette la profondità degli studi che vi si svolgevano e gli interessi del cardinale fondatore, oltre che dei numerosi professori, ex allievi e donatori che nel tempo l'anno arricchita.

Non esiste Collegio senza biblioteca e la biblioteca del Collegio Alberoni fu concepita dal fondatore come luogo ispiratore, ampia e bella per suscitare negli allievi l’amore per lo studio e il desiderio di conoscenza.

Il perimetro della sala è interamente occupato dagli scaffali in noce settecenteschi, ornati da tarsie in radica, che si sviluppano a doppia altezza.

Il fondo antico conserva numerosi testi rari ed edizioni preziose che sono state oggetto di mostre ed approfondimenti in più occasioni. La mostra "Il secolo del rame" espone alcune edizioni d’arte appartenute all’architetto e bibliofilo Giulio Ulisse Arata e giunte all’Opera Pia Alberoni nel 1962, focalizzandosi sulla trattatistica di disegno ed architettura e sui repertori di antichità che documentano la nascita della moderna archeologia.

La visita guidata speciale di domenica 3 giugno, permetterà di scoprire anche i libri più preziosi del fondo librario alberoniano che oggi raggiunge i 130.00 volumi; i ventisei incunaboli, le cinquecentine, le edizioni sei e settecentesche forniscono l'occasione per ricostruire la storia del libro a stampa e dell'illustrazione libraria.

Fra gli incunaboli più belli mai stampati, il Liber Chronicarum, con le preziose xilografie del giovane Albrecht Dürer, narra la visione del mondo del medico, fisico e umanista tedesco  Hartman Schedel.

Da una importante stamperia veneziana, quella di Paganino Paganini, esce nel 1494 la Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proporzionalità di Fra Luca Pacioli; il libro è importante nella storia della matematica, perché è il primo trattato generale di aritmetica, di aritmetica pratica e di algebra che sia stato stampato, e perché in esso, per la prima volta, è trattata la tenuta dei libri a partita doppia.

Alcune cinquecentine di geografia e botanica documentano non solo l'evoluzione dell'aspetto del libro, ma anche l'interesse per la topografia ed i viaggi generato dalle grandi scoperte geografiche.

All'umanista Giovanni Battista Ramusio si deve il merito di aver portato a termine una delle opere di maggior respiro del tempo, quella di aver raccolto nei tre volumi delle sue Navigationi et viaggi (Tommaso Giunti 1550, 1556, 1559), una straordinaria quantità di relazioni, antiche e contemporanee, nell'intento di offrire una descrizione sistematica del mondo e di istituire un vero e proprio canone della letteratura di viaggio.

Celebre l'aneddoto, frutto probabilmente di una mistificazione, in cui si narra il ritorno a Venezia di Marco Polo. Dei viaggi di quest'ultimo, la biblioteca conserva un'edizione del 1555, stampata a Venezia da Mathio Pagan.

Un altro affascinante episodio di questa produzione è costituito dal libro delle isole: l'Isolario, genere già presente nel XV secolo, ma portato alla fortuna editoriale da Benedetto Bordone, celebre miniatore padovano, che nel 1528 darà alle stame il primo testo comprensivo delle isole oceaniche appena scoperte: Islanda, Cuba e Giappone.

Oltre all' Isolario del Bordone sarà visibile anche il raro L'isole più famose del mondo, descritte da Tommaso Porcacchi ed illustrate dall'incisore padovano Girolamo Porro.

Le fini incisioni del Porro illustrano anche Della Geografia di Claudio Tolomeo Alessandrino, stampate a Venezia nel 1597, formando nell'insieme un vero atlante moderno. Del domenicano Leando Alberti sarà esposta l'opera più nota, la Descrittione di tutta Italia, nella quale si contiene il sito di essa, l’origine, et le Signorie delle città et delle Castella…, Bologna 1550, che ebbe varie edizioni, fu tradotta in latino a Colonia nel 1566 da G. Kyriander Hoeninger, e fu completata nel 1561 da vari editori con l’aggiunta delle Isole pertinenti ad essa, e di sette carte geografiche nel 1568. 

L'interesse per la botanica, conseguente ai grandi viaggi, è documentato da un importante testo di Prospero Alpini, De Plantis Aegypti liber, frutto dei tre anni che il celebre botanico trascorse in Egitto come medico personale di Giorgio Emo, console al Cairo in rappresentanza della Repubblica di Venezia.  

La visione tolemaica del globo terrestre è espressa nel trattato dell’astronomo e matematico inglese Iohannes de Sacrobosco, il De sphera, elaborato presso l’Università parigina verso il 1230 e molto noto nel tardo Medioevo, trovò una rinnovata diffusione con le numerose edizioni a stampa che risposero al grande interesse rinascimentale per le scienze. Testi nel genere del De sphera furono allora le normali letture in materia astronomica.

 A far da ideale contraltare la Istoria e dimostrazioni attorno alle macchie solari e loro accidenti di Galileo Galilei, stampato a Roma nel 1613 a cura dell’Accademia dei Lincei. La pubblicazione dell'opera di Galileo, sancisce, di fatto, il pieno appoggio dell'Accademia allo scienziato pisano, le cui osservazioni di valli e monti lunari, nonché delle macchie sul Sole, l'astro perfetto per eccellenza, minano nel profondo la struttura del perfetto e incorruttibile cosmo aristotelico-tolemaico

Nel Settecento l'Europa dei lumi visse una straordinaria stagione editoriale, simboleggiata dalla grandiosa impresa dell' Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences des arts et des métiers, di D’Alembert e Diderot, esemplare per il tentativo di sistematizzare tutto il sapere, anche tecnico e per lo straordinario apparato di illustrazioni.

Il Collegio Alberoni possiede tutti i trentatrè volumi della celebre edizione di Livorno, stampata nel 1770 dall’Imprimerie des Éditeurs.

Si tratta dell'ultima edizione in grande formato (in folio) con l’aggiunta di note, la prima con dedica ad un regnante. L'accettazione della dedica a Pietro Leopoldo sancì ufficialmente e apertamente l'alta protezione di cui l'opera godeva. Anche dal punto di vista iconografico l'edizione livornese risulta di alto livello. Le oltre 3000 tavole, incise dai migliori artisti del periodo, dal bellunese A. Baratti, direttore della scuola d'intaglio dei Remondini a Bassano, ai veneti G. Zuliani, F. Pitteri, G. Monaco, dal fiorentino V. Tarchi al livornese Antonio Lapi, figlio di Giovanni, ne fanno un simbolo "di un gusto e di un'epoca tipografica".

Se l'Encyclopèdie è il libro per eccellenza del secolo dei Lumi, Giovanni Battista Bodoni ne è il tipografo; la breve rassegna dedicata alle opere di pregio dell'Alberoni non poteva che chiudersi con un'opera del principe dei tipografi. Descrizione delle feste celebrate in Parma l' anno MDCCLXIX : per le auguste nozze di sua altezza reale l' infante don Ferdinando colla reale arciduchessa Maria Amalia, grandiosa pubblicazione voluta dalla Corte Ducale di Parma con la descrizione dei principali spettacoli allestiti per le nozze tra Ferdinando duca di Borbone e Amalia d'Asburgo, sorella dell'imperatore. Pubblicato a Parma nel 1769 da un giovane Bodoni, solo da un anno in città come nuovo direttore della Stamperia Reale, e quindi all'esordio della sua gloriosa attività.

Il secolo del rame alla Galleria Alberoni

Una nuova ed interessante mostra intitolata Il secolo del rame alla Galleria Alberoni. Capolavori su carta da Piranesi a Volpato, è in corso fino al 7 luglio alla Galleria adiacente il grande Collegio, contribuendo così ad arricchire la già vivace primavera culturale della città di Piacenza.

Uno straordinario patrimonio di incisioni del XVIII secolo, custodito al Collegio Alberoni e ordinariamente non visibile, sarà infatti svelato al pubblico in un suggestivo itinerario alla scoperta dei segreti, delle tecniche e delle meraviglie dell’arte incisa su carta nel Settecento, il “secolo del rame”, tra grandi stampe e illustrazioni di preziosissimi libri appartenenti al fondo librario alberoniano.

Come scrive il curatore Alessandro Malinverni la mostra costituisce un’occasione per riscoprire una tecnica artistica oggi trascurata (a vantaggio delle più colorate pittura e fotografia), che nel Settecento raggiunse altissimi vertici qualitativi e un’incredibile diffusione anche presso le classi popolari (si pensi alle immaginette devozionali), così da meritare al periodo l’appellativo di «secolo del rame», scelto quale titolo della mostra con riferimento al nobile metallo utilizzato dall’incisore. Attraverso alcuni esemplari molto rari, esposti qui per la prima volta, si potrà comprendere come nel passato, diversamente da oggi, la fruizione dell’arte passasse attraverso il bianco e nero delle stampe, talvolta immagini originali create ex novo (è il caso delle vedute piranesiane), talaltra riproduzioni di pitture, sculture e architetture, sovente concepite come illustrazioni ai testi scritti.

La mostra è suddivisa in due sezioni

La prima, nella Sala degli Arazzi, è incentrata sulle grandi stampe dedicate alla città di Roma e ai capolavori pittorici del Rinascimento italiano: dalle acqueforti di Giuseppe Vasi con la veduta di Roma dall’alto e la basilica di San Pietro alle immagini della Roma antica e moderna di Giovanni Battista Piranesi, dalle Stanze Vaticane di Raffaello incise da Giovanni Volpato agli affreschi delle ville medicee di Poggio a Caiano e della Petraia riprodotti da Carlo Gregori e Giorgio Martino Preisler, e ai quattro pennacchi del Correggio nel Duomo di Parma tradotti in acquaforte dal piacentino Pietro Perfetti.

La seconda sezione, nella sala attigua al Salone degli Arazzi, è dedicata ad alcuni tra i più celebri e rari volumi illustrati del Settecento, trascelti dalla ricca raccolta dell’architetto e bibliofilo Giulio Ulisse Arata: i trattati di architettura di Vitruvio, Vignola, Palladio e d’Aviler, i libri sulla pittura di Leonardo e sulla storia delle arti del disegno di Winckelmann, accanto a una delle più ambiziose e innovative pubblicazioni del secolo, l’Antiquité expliquée¸ e alle vedute della reggia di Caserta.

Un'occasione unica per scoprire la perfezione raggiunta nel Settecento da una tecnica di riproduzione delle immagini su carta così progredita e diffusa da procurare al secolo l’appellativo che dà titolo alla rassegna.

Il percorso di mostra non vuole solo presentare straordinari capolavori incisi su carta, ma anche svelare ai visitatori tecniche, procedure e i segreti dell’arte incisoria.

Gli strumenti dell’incisore

A rendere ancora più suggestiva l’esposizione sarà la possibilità di vedere gli strumenti dell’incisore, esposti in una grande vetrina, concessi in prestito dal pittore e incisore Bruno Missieri, che ha collaborato alla progettazione e alla realizzazione dell’evento.

Un video

Un video della durata di 5 minuti, realizzato dai registi Silvano Tinelli e Gianluigi Ruzzenenti, renderà vivi gli strumenti dell’incisore. Nel filmato infatti Bruno Missieri svela al pubblico le tecniche dell’incisione utilizzate da Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto, 1720 – Roma, 1778), grande incisore e architetto, del quale il Collegio possiede una ricca collezione di vedute della Roma antica e moderna.

I rami

In una mostra dedicata all’incisione nel Settecento non poteva mancare l’esposizione di antiche e suggestive matrici di rame rosso.

Saranno infatti visibili alcuni rami per le grandi tavole incise da Francesco Mazzoni (doc. dal 1738 al 1759), raffiguranti la grandiosa costruzione del Collegio Alberoni, realizzate per ornare le Memorie istoriche della Fondazione ed erezione del nuovo Collegio Ecclesiastico di S. Lazzaro pubblicate a Faenza, nel 1739, dal padre gesuita Simon Maria Poggi.

Il curatore

La mostra è curata da Alessandro Malinverni, storico dell’arte, conservatore del Museo Gazzola ed esperto del Settecento.

I restauri

La mostra Il secolo del rame alla Galleria Alberoni diventa anche occasione per la conservazione del patrimonio artistico su carta alberoniano

Grazie all’impegno dell’Opera Pia Alberoni quattro incisioni raffiguranti gli affreschi delle ville medicee di Poggio a Caiano e della Petraia sono state per questa occasione restaurate da Lorena Tireni del Laboratorio Aurea Charta di Parma.

Le Stanze di Raffaello incise da Giovanni Volpato e i quattro pennacchi del Correggio nel Duomo di Parma, incisi da Pietro Perfetti, sono in mostra in attesa di restauro.

La mostra Il secolo del rame e l’evento I misteri della Cattedrale

Il secolo del rame alla Galleria Alberoni costituisce evento collaterale alla mostra I misteri della Cattedrale. Meraviglie nei labirinto del sapere in corso presso il Duomo di Piacenza.

Viene così a crearsi un ponte culturale tra le meraviglie dei codici esposti nella Cattedrale di Piacenza, nel cuore della città, e i tesori su carta del Settecento che saranno svelati a San Lazzaro presso una delle porte di ingresso a Piacenza.

COME E QUANDO VISITARE LA MOSTRA - NUOVA APERTURA STRAORDINARIA DELLA GALLERIA ALBERONI - DA VENERDI’ A DOMENICA POMERIGGIO PERCORSI ACCOMPAGNATI E VISITE GUIDATE

In occasione della mostra Il secolo del rame alla Galleria Alberoni l’Opera Pia Alberoni ha programmato una nuova apertura straordinaria della Galleria e del Collegio Alberoni che saranno pertanto visitabili il venerdì, il sabato e la domenica pomeriggio (con inizio da venerdì 4 maggio, primo venerdì dopo l’inaugurazione).

La sola mostra Il secolo del rame e la Galleria Alberoni saranno liberamente visitabili venerdì, sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

ll Collegio Alberoni (Ecce Homo di Antonello da Messina, Appartamento del Cardinale, capolavori artistici alberoniani, Biblioteca Monumentale) sarà visitabile solo con percorso accompagnato o visita guidata.

VENERDI’ E SABATO

PERCORSI ACCOMPAGNATI: mostra, capolavori artistici alberoniani, Ecce Homo di Antonello da Messina, Appartamento del Cardinale, arazzi, Biblioteca Monumentale

Partenza ore 16.00 e ore 17.00

DOMENICA

VISITA GUIDATA: mostra, capolavori artistici alberoniani, Ecce Homo di Antonello da Messina, Appartamento del Cardinale, arazzi, Biblioteca Monumentale

Partenza ore 16

APERTURA SU APPUNTAMENTO PER SINGOLI VISITATORI

Da lunedì a giovedì è possibile contattare la Galleria Alberoni per verificare la possibilità di un percorso accompagnato (mostra, capolavori artistici alberoniani, Ecce Homo di Antonello da Messina, Appartamento del Cardinale, arazzi, Biblioteca monumentale).

Biglietti

Visita libera alla mostra € 4,50

Percorsi accompagnati e visite guidate € 6,00

I gruppi di visitatori di almeno 15 persone possono prenotare visite guidate alla mostra in qualsiasi giorno della settimana - Ingresso ridotto € 4,50 + € 50 per la guida

Istituti Scolastici

Le classi degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado possono prenotare visite guidate alla mostra in qualsiasi giorno della settimana. Costo classe € 50,00

Percorso accompagnato su appuntamento per singoli visitatori

Attivo dal lunedì al giovedì €. 10,00

Agevolazioni

Grazie all’accordo tra Opera Pia Alberoni, Banca di Piacenza e Diocesi di Piacenza i possessori dei biglietti per gli eventi Salita al Pordenone e I misteri della Cattedrale hanno diritto a un ingresso ridotto alla mostra e alle visite al Collegio e alla Galleria.

Visita mostra e Galleria: € 2,50

Percorsi accompagnati: € 4,50

Visita guidata domenica pomeriggio ore 16: € 4,50

Per gruppi di almeno 15 persone, su prenotazione, in tutti i giorni della settimana:

€ 3,50 + € 50 per la guida

Biblioteca monumentale

Piacenza, Collegio Alberoni

Apertura su appuntamento per singoli visitatori ( dal lunedì al giovedì):

€ 9,00 a persona

Informazioni Galleria Alberoni, Via Emilia Parmense, 67 - 0523 322635 - 349 4575709 - 392 1530734 - info@collegioalberoni.it www.collegioalberoni.it.

Numerosi gli eventi collaterali programmati: visite guidate speciali, conversazioni, biciclettate. Ecco i prossimi appuntamenti:

MERCOLEDI’ 30 MAGGIO, ore 16.30

Visita alla mostra Il secolo del rame

guidata dal curatore Alessandro Malinverni

SALA DEGLI ARAZZI, ORE 18

Giovanni Battista Piranesi tra architettura e incisione

Conversazione di Carlo Mambriani, storico dell’architettura, Università di Parma

In collaborazione con Ordine degli Architetti di Piacenza

Ingresso gratuito

Carlo Mambriani, professore ordinario di Storia dell’Architettura preso l’Università di Parma, guiderà il pubblico in una conversazione che si concentrerà sul Settecento, il secolo del rame, e su uno degli artisti incisori più importanti e originali: Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto, 1720 – Roma, 1778), delle cui vedute della Roma antica e moderna la mostra presenta una selezione tratta dalla collezione del Collegio Alberoni.

DOMENICA 3 GIUGNO, ore 16.00

Tesori di carta

Visita guidata speciale alla scoperta della storia del libro e dei tesori librari della Biblioteca alberoniana

A cura di Claudia Marchionni

Non esiste Collegio senza biblioteca e la biblioteca del Collegio Alberoni fu concepita dal fondatore come luogo ispiratore, ampia e bella per suscitare negli allievi l’amore per lo studio e il desiderio di conoscenza. Il Fondo librario alberoniano raggiunge oggi 130.000 volumi; la visita guidata speciale mostrerà i tesori più preziosi del patrimonio librario che custodisce.

La visita sarà anche un viaggio nella storia del libro dall’incunabolo alle edizioni bodoniane.

SABATO 16 GIUGNO

Letti di notte 2018

ore 20.30 Visita alla mostra “Il secolo del rame”

con reading di pagine di letteratura del Settecento.

Ingresso ridotto €. 3,50

ore 21.30 Concerto del Corpo bandistico Amilcare Ponchielli

Ingresso gratuito

L’edizione 2018 dell’iniziativa nazionale Letti di Notte La notte bianca del libro e della lettura, vede anche quest’anno l’adesione della Galleria Alberoni con un evento che propone un reading di letteratura del Settecento, in mostra, tra i capolavori dell’incisione del XVIII secolo.

A seguire il concerto del Corpo bandistico Amilcare Ponchielli, che dopo l’ottima accoglienza dello scorso anno, torna, con un repertorio rinnovato, a esibirsi nella Sala degli Arazzi.

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