Fiorenzuola, "Why Not?" Festival

Stand gastronomici, stand espositivi, band, dj set e tanto sano divertimento. E' questo il mix vincente che ogni anno, a metà settembre, porta al Campo Sportivo 2 di Fiorenzuola il “Why Not?” Festival. Si tratta di un festival di musica indipendente patrocinato dall'Amministrazione Comunale che quest'anno giunge alla 14^edizione e per quattro serate, dal 4 al 6 settembre, porterà sul palco tredici band e musicisti e due Dj.

Come sempre gli organizzatori sono i ragazzi del Collettivo 14, gruppo Arci di giovani under 30, sempre in prima fila nell'organizzazione di eventi musicali.

Tra i gruppi emergenti che prenderanno parte ce ne sarà uno che nel tempo si è affermato a livello nazionale (ha partecipato all'edizione del Festival della Canzone Italiana del 2013 ndr). Loro sono i Marta Sui Tubi, un trio consolidatosi negli anni, un punk-folk a tratti tarantolato, a tratti feroce capace di catturare l’attenzione in pochi secondi.

Alle 21 di venerdì 4 settembre i microfoni si accenderanno per gli Sdeghede, un trio di Torino. La loro musica è un pò rock, un pò punk, spesso divertente, altre volte triste, talvolta sconclusionata, assai raramente fiacca, molto pop, certamente non Michael Jackson.

Sentiremo poi ancora musica punk con un tratto di Metal e qualcosa di pop con The Elements, un quintetto di Monza, energici e diretti.

A seguire suoneranno i Wonder Vincent. Vengono da Perugia ed è un trio che ha nel sangue il vero rock’n’roll.

Dal Rock'n'roll all'JipHop e al'Electro con l’Incomprensibile FC, un duo di produttori formatosi a Torino nel 2011, accompagnati da basso e chitarra nei live. Vi faranno sentire un mix di generi che loro chiamano Rockstep.

La serata sarà chiusa dal Dj-Set Anecoica. Da dieci anni nella dj-culture italiana con un repertorio ispirato alle scene elettroniche londinesi, sono in due hanno abituato i fans a live-act sbalorditvi. Da ballare e da ascoltare. Un set basato sulla sinergia “tracks-and-play”, formato da un dj e un batterista che mettono in simbiosi live e dance floor. Il risultato é una linea sottile, una sapiente fusione di electro, indie e rock.

La seconda serata - sabato 5 settembre - sarà la più carica, quella in cui suoneranno i Marta Sui Tubi. Ad aprire alle 21 sarà Luca Dolci. Un cantautorato essenziale, indolore, che ti travolge di parole, accompagnato da una chitarra e un’armonica. Subito dopo di lui saliranno sul palco gli Etruschi From Lakota, una band semplicemente da sentire, che fa dei Live il suo punto forte. Recentemente sono stati nominati tra le migliori band dal vivo.

Ecco poi i Marta, il trio formato da Giovanni Gulino, Carmelo Pipitone e Ivan Paolini. In un'intervista rilasciata a ilPiacenza (sarà pubblicata nei prossimi giorni) dicono: Sarà un concerto davvero strepitoso, senza artifici musicali.

Sarà il Dj-Set Tommy GO a chiudere la serata. Lui è Umbro di Terni, appassionato di musica sin da bambino ha iniziato come chitarrista e collezionista di CD. Nel periodo che vive a Roma inizia come DJ in alcune feste private fino a suonare in ottimi locali Italiani mantenendo un ventaglio musicale variegato che spazia dal punk al cantautorato, dai classiconi all’emergente. Oggi è l’attuale batterista del trio punk-taverne, i “ClanTaverne”.

Sei le band che domenica 6 settembre chiuderanno questa edizione, a partire dal giovane fiorenzuolano Joe Croci, cantautore di origine Londinese, già parecchio conosciuto per aver partecipato a Io canto e aver vinto il Tour Music Fest nella categoria Junior. Joe Croci aprirà la serata di domenica con la sua chitarra e un mix di Ed Sheeran e Passengers, mantenendo la propria identità.

Dopo di lui un gruppo blues rock dalle tinte oscure, ispirato a band come i Doors, the Who, Velvet Underground. Questi sono gli Evil Eye Lodge, una formazione eccentrica che saprà stupirvi ed intrattenervi tra teatralità e musica di alto livello.

Folk Punk immediato e d’impatto. E’ la formula degli StrawDaze, sestetto della provincia di Mantova, Banjo e flauto insieme a chitarre elettriche, basso e batteria.

Seguiranno gli Operazione Intergalattica Spaziale. Il loro concetto di viaggio è totalizzante. La scaletta, un flusso strumentale senza soluzione di continuità. Continui stacchi, cambi di tempo e temperatura, chitarre filtrate in mille modi, distorsioni lancinanti, accelerazioni math-rock, droni, lenti paludosi, reiterazioni ossessive e sfoghi funky-dance. Post-grunge, rock granitico, stoner, noise & fuzz tutto compreso.

Poco prima della chiusura prenderà posto un gruppo maturo, fedelissimo alla linea. Gli Slip Diff sono da sempre accaniti ambasciatori degli anni ’90. Macinano colpo su colpo show coriacei in bilico tra “nu” e “old-school” metal, tra Metallica, System of a Down ed “emo-core”. Tutto questo con una voce vibrante.

Infine I Quiet Sonic, una super band formata da ex membri di Jack Folla, Noema e Zebra Fink.

WHY-3

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