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Da articolo: «La situazione era compromessa: ho dato l'ordine di arretrare per salvare i carabinieri»

Corteo anti-Casapound, scontri in centro ©Emanuela Gatti/ilPiacenza

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Commenti (3)

  • Invito tutti ad analizzare i fatti e porsi una semplice domanda: chi sono i fascisti? Chi davvero rappresenta un rischio per la ns. comunità, per l'ordine pubblico, il rispetto della Legge e la sicurezza? CasaPound Sabato scorso ha inaugurato una sede Piacenza, con un evento pacifìco (autorizzato) senza scontri nè disordini. Ieri sera CasaPound ha commemorato le vittime italiane delle Foibe, con una manifestazione (autorizzata) senza scontri e senza disordini (di contro a Macerata, nella marcia "antirazzista" organizzata dalla sinistra "democratica antifascista", si è inneggiato al criminale Tito ed oltraggiata la memoria ed il dolore delle vittime italiane delle Foibe). Or bene, contro questa associazione (CasaPound), tacciata delle peggio cose e di rappresentare un pericolo inaudito ad ogni sorta di cosa che passa per la mente, sono state organizzate ieri due manifestazioni di protesta (contro i fascismi... di cui parleremo dopo), una allegorica (del resto siamo a Carnevale) alla mattina con i più disparati rappresentanti di partiti ed associazioni di sinistra, ed una criminale al pomeriggio, con la vera anima ed essenza della sinistra "democratica pacifista". Nonostante quest'ultima fosse stata autorizzata e concordata con la Questura, rappresentanti ed organizzatori (con il loro corposo "servizio d'ordine";) nulla hanno fatto per impedire che il corteo cambiasse all'unisono percorso, ingaggiasse provocаzioni con le FdO e, non ultimo, arrivasse allo scontro con gli agenti, con il lancio di spranghe, sampietrini, fumogeni, aste di bandiere, bombe molotov e chi ne ha più ne metta. Scontri durante i quali i baldi giovinotti di varia etnia - tutti democratici e pacifìci ovviamente - ci hanno mostrato (se ancora non fosse chiaro da prima) la loro vera identità, caricando in massa un gruppetto di pochi agenti e linciando praticamente un agente caduto a terra, dando sfogo ai loro istinti animaleschi e regalandoci le criminali, indegne e vergognose scene documentate dal video che tutti abbiamo negli occhi. Mi riallaccio quindi alla domanda iniziale: chi sono i fascisti? Chi è un pericolo per la nostra democrazia? I metodi squadristi, l'arroganza di non tollerare chi la pensa diversamente, l'organizzazione paramilitare che va nelle strade a gettar scompiglio ed aggredire rappresentanti delle istituzioni, sono "qualità" che ad oggi vanno tutte ascritte in modo palese ed innegabile unicamente a coloro che si riempiono la bocca di propaganda trita e ritrita, ma poi nei fatti si comportano come (ed anzi peggio) di coloro che additano come "il male assoluto". Minniti dice che il Fascismo in Italia non esiste più: evidentemente non lo vede perchè non si guarda attorno, proprio tra la sua gente. Gli eventi di ieri sono smisuratamente più gravi di qualsiasi altra paranoia morale sulla base della quale si è organizzata la pagliacciata di Sabato mattina. Mi aspetterei quindi per Sabato prossimo una manifestazione (usando i loro proclami) per dire no ad ogni forma di violenza, in difesa della democrazia, dell'ordine pubblico, del rispetto delle Forze dell'Ordine e di solidarietà nei confronti degli agenti feriti. Ma posso affermare sin da subito che non ci sarà, perchè essi sono dei "turisti della democrazia": incoerenti patologici, che usano ad esclusivo uso e consumo tutti i loro "bla-bla" mielosi che ci propinano a comando, ma di cui stranamente si dimenticano non appena questo non gli è di tornaconto. Mi consolo auspicando - da parte delle istituzioni - la stessa solerte ed inapprensibile intransigenza avuta per identifìcare ogni partecipante ad azioni dimostrative pacifìche da parte di simpatizzanti di CP o FN (sulle quali i media hanno montato per settimane articoloni e dibattiti e, non ultimo, contro le quali è stata indetta qualche immancabile manifestazione) per identifìcare i responsabili dei vergognosi e criminali scontri avvenuti durante la manifestazione di Sabato pomeriggio. In primis tra gli organizzatori e le sigle che vi hanno partecipato, che hanno ben più che qualche responsabilità morale, visti i toni e le premesse dichiarate nei giorni precedenti a Sabato. Chiaro era l'intento e chiari erano i metodi, quindi quanto occorso altro non è che la inevitabile conseguenza logica. In un paese civile, domattina qualcuno con una divisa accompagnerebbe in caserma qualche "testa calda" di cui tutti sappiamo nomi e cognomi. E chi per giorni si è speso colorando un castello di parole e di proclami, farebbe pubblica ammenda, scusandosi per le vomitevoli scene a cui tutti abbiamo dovuto assistere.

  • CENTRO SOCIALE --> VIOLENZA CRIMINALE !! MANDATELI IN GALERA !!! È inammissibile che gente del genere abbia ancora diritto di manifestare, ed è ancora meno ammissibile vedere 8 poliziotti contro un numero spropositato di manifestanti.

  • I soliti comunisti...loro basta dargli da manifestare, scioperare contro qualcosa che sono sempre in prima linea...con comportamenti inaccettabili per una società civile...ma purtroppo...loro sono così... basta lavorare poco e fare dei casini... Solidarietà e rispetto per il lavoro delle nostre forze dell'ordine.

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