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Alberi e arbusti autoctoni, in distribuzione ai piacentini 2500 esemplari

Parte venerdì 26 febbraio dalla cooperativa Sociale "Il Germoglio" in via Bubba, fino ad esaurimento scorte, la campagna di distribuzione gratuita di piante e arbusti autoctoni ai cittadini di Piacenza. Ecco gli orari in cui poter ritirare fino a 20 esemplari

Ogni cittadino del comune di Piacenza può ritirare – gratuitamente - fino a venti esemplari di alberi e arbusti autoctoni presso la cooperativa sociale Il Germoglio di via Bubba 25. Torna anche quest’anno l’iniziativa del Comune che redistribuisce alla popolazione buona parte (2500 su 3500) degli arbusti forestali ricevuti in dote dalla Regione Emilia Romagna. La distribuzione – illustrata dall’assessore all’ambiente Giorgio Cisini – avverrà a partire dal 27 febbraio dalle 14.30 alle 17. Altri appuntamenti sono previsti sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo dalle 9 alle 12 e da lunedì 2 marzo a venerdì 6 marzo dalle 14.30 alle 17, fino ad esaurimento delle scorte. I cittadini devono presentarsi con documento alla mano e dotati dei necessari contenitori. Lo scopo dell’iniziativa è quello di incrementare il verde pubblico e privato con specie autoctone. (In allegato le specie alberi forestali-2)

«E’ la quarta edizione – spiega Daniela Rossi, che ha coordinato l’iniziativa per conto del Comune - ed è il quinto anno che aderiamo all’assegnazione di alberi della Regione. Di solito li distribuivamo in autunno, stavolta abbiamo anticipato di qualche mese.  Abbiamo ricevuto ben 3500 tra arbusti e piante autoctone dai vivai della Regione: di questi 2500 verranno distribuiti ai cittadini nei prossimi giorni. Dobbiamo ringraziare la cooperativa Germoglio che mette a disposizione gli spazi dove ritirare gli arbusti, che ora sono ospitati presso la Geocart. Le restanti 1000 piante il Comune le piantumerà in diverse aree cittadine, aree curate o dotate di impianti di irrigazione: hanno infatti bisogno di almeno due o tre anni di innaffiamento per non morire.  Le specie autoctone sono molto poco conosciute, andrebbero valorizzate maggiormente. Questi arbusti sono molto piccoli, le piante che però sopravvivono diventano robuste».

Germoglio e Geocart gestiscono la manutenzione del verde a Piacenza: in queste cooperative sociali lavorano persone svantaggiate, persone con invalidità civili, con problematiche personali e di salute. L’obiettivo è anche quello di trasmettere un messaggio alla comunità. «Il Comune poteva affidare ad altri questo compito – spiegano - ma lo dà a noi per solidarietà».

«Le piantine sono già arrivate da tempo – racconta Sergio Bernini di Geocart – e sono state messe a dimora in una trincea creata appositamente per tutelare e superare le fasi più gelide dell’inverno. Ora sono pronte per essere messe a dimora in giardini della città. Sono piantine piccole, a radice nuda, ma si sviluppano molto velocemente». «Abbiamo i telefoni bollenti – ammette Gianluca del Panno, presidente di “Germoglio” - l’iniziativa ha successo secondo i cittadini. Ci capita poche volte di avere per le mani piante autoctone che finiscono nei giardini: così invece riportiamo in città piante un po’ dimenticate. Siamo felici di mettere a disposizione le nostre serre per iniziative del genere».

CONSIGLI SULLA MESSA A DIMORA DI ALBERI E ARBUSTI

Condizioni ambientali:

- operare in giornate asciutte non ventose con terreno umido ma non fradicio o gelato;

  • Conservazione prima della messa a dimora:

- le piantine (in zolla o a radice nuda) vanno conservate in una fossa posizionata in una zona riparata coprendo l’apparato radicale e i primi 3 – 4 cm. di fusto con un miscuglio formato in parti uguali di terra, sabbia e torba. Mantenere moderatamente umide le radici sino al momento della messa a dimora;

Dimensioni delle buche:
- in terreno sabbioso ricco di sassi la dimensione delle buche dovrà essere di circa cm. 50 x 50 x 50, mentre nei terreni argillosi e pesanti la dimensione dovrà essere di almeno cm. 70 x 70 x 50;

Messa a dimora:

- nei terreni argillosi porre sul fondo della buca pietre o sassi per garantire il drenaggio (nei terreni sabbiosi non è necessario), quindi formare sopra ad essi un cono con il terreno scavato che si trovava sul fondo della buca fino ad arrivare all’altezza per posizionare l’apparato radicale. Quindi formare uno strato di qualche centimetro con il terreno che si trovava in superficie della buca scavata tenendo l’altezza del tutto ad almeno 2 cm. al di sotto della quota del piano esistente. Quindi posizionare la pianta sul cono di terra ricoprendo le radici con il terreno di superficie e riempiendo la buca (possibilmente con terreno asciutto) senza comprimere il terreno; quindi innaffiare (anche se minaccia pioggia o gelo).

Per le piante da frutto:

- prima del riempimento completo della buca integrare con letame maturo (8 - 12 mesi). Massimo 20 kg. per pianta da porre sui bordi della buca; mentre per il concime 1–2 kg. per buca.

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