rotate-mobile
Green

Piacenza sempre più "intelligente" con i progetti RoMA e Smart Grid

Presentati in comune due progetti per una Piacenza sempre più "smart", cioè intelligente. Ad illustrarli l'ingegnere Cesena e la dottoressa Basso di Selta e gli assessori Timpano e Bisotti

Presentati in comune due progetti per una Piacenza sempre più "smart", cioè intelligente, finanziati dal ministero dell'Università e della Ricerca, che verranno realizzati dall'azienda Selta di Cadeo e dal Comune di Piacenza. Ad illustrarli l'ing. Cesena e la dottoressa Caterina Basso insieme agli assessori Timpano e Bisotti.

I PROGETTI

PROGETTO MICRO SMART GRID – RISPOSTA AL BANDO DEL MIUR PER PROGETTI FINANZIATI

La rete elettrica tradizionale fino a ieri

La rete tradizionale ha una sola fonte di generazione e immissione dell’energia elettrica. Quindi i flussi da gestire sono unidirezionali, dalla fonte verso il consumatore.

Cos’è cambiato oggi

Sono nati impianti di energia rinnovabile residenziali e industriali che hanno portato il consumatore ad essere anche produttore. La figura di cui si parla oggi è quindi quella del prosumer, cioè il produttore consumatore, che oggi ha un ruolo ancora marginale ma andrà assumendo sempre più importanza anche rispetto alle normative visto che le fonti rinnovabili sono già numerose e in crescita.

Impatti sulla rete

I flussi sono diventati bidirezionali perciò occorre gestire sia gli impatti a livello tecnologico sulla rete sia gli impatti a livello di sinergia con il gestore della rete. Oggi il prosumer inietta energia che gli viene pagata agli stessi prezzi del gestore e se c’è un malfunzionamento si disconnette. Questo semplice modello sta già diventando inadeguato vista la crescita di fonti che generano energia. Occorre metter mano alla regolazione della rete per evitare che si generino impatti rilevanti e anche le modalità di gestione operativa della rete a bassa tensione a cui sono collegate le utenze domestiche va revisionata.

Il progetto micro smart grid

Ha lo scopo di affrontare questi nuovi scenari da un lato sfruttando le possibilità di regolazione degli inverter, i dispositivi che interfacciano le sorgenti alla rete, dall’altro controllando i microflussi dei prosumer inserendo negli impianti domestici degli accumulatori di energia (batterie). In modo più ambizioso il progetto ha lo scopo di cerare delle microreti di prosumer che portano loro vantaggi importanti.

Vantaggi per il prosumer

  • Vengono modulati l’assorbimento e l’erogazione di potenza da parte del prosumer traendo beneficio dalle tariffe multi orarie (assorbo quando mi costa meno)
  • Il prosumer dispone di energia anche in caso di guasto di rete grazie agli accumulatori (Batterie)
  • Il prosumer può soddisfare alle richieste del gestore tramite l’uso dello smart meter in modo pianificato (contatore evoluto con capacità comunicative e di elaborazione dati)
  • I prosumer sono in rete come se fossero delle community internet, in pratica una Internet of Energy. La comunita’ di prosumer diventa un macro utente della rete che condivide le risorse, definisce politiche di investimento comuni, è più forte nei confronti del gestore e degli enti regolatori. Anche il gestore ne trae vantaggio:

Benefici per il gestore

  • E’ facilitato dalla gestione di macro utenze e non di micro utenze. Ogni macro utenza è autonoma operativamente ed energeticamente, con profilo di carico prevedibile, potrà sopperire all’esigenza del gestore visto che ha l’accumulo
  • Diventa chiaramente più semplice aggiungere nuove utenze senza modificare l’infrastruttura delle rete

Costi e necessita’ di progetto

Per creare le micro reti intelligenti occorre integrare agli impianti presenti nei singoli edifici un’infrastruttura di tipo ICT per il controllo e la comunicazione distribuita il cui costo è molto contenuto

Considerazione finali

Le micro reti sono un tema su cui diversi paesi stanno lavorando perché rappresenta un potenziale mercato di sviluppo per operatori, fornitori di tecnologia, gestori di servizi e trader dell’energia. Può creare quindi nuovo lavoro.

Gli enti locali sono essenziali per la supervisione strategica, per l’attuazione di politiche energetiche locali e prima di tutto per la sperimentazione di alcune applicazioni pilota.

Il Comune di Piacenza ha accettato di fare la parte di sperimentatore perché crede nelle politiche di ottimizzazione energia nell’interesse anche dei cittadini e delle comunità sia a livello di abbattimento dei costi che a livello di politiche green

PARTNER INDUSTRIALI: Selta, Socomec, RSE, luidmesh

Parter di ricerca: Universita di Padova e CNR (Istituto di informatica e telematica)

Sperimentatori: Comune di Piacenza e di Padova

PROGETTO ROMA – RISPOSTA AL BANDO DEL MIUR PER PROGETTI FINANZIATI

Il progetto ROMA ha come scopo quello di utilizzare applicazioni software e infrastrutture ICT per generare servizi di pubblica utilità nella città di Roma, servizi che agevolano il cittadino sia dal punto di vista della qualità della vita che dal punto di vista dei costi.

Il progetto che vede insieme importanti partner industriali e pubblici per unire competenze e asset tecnologici (reti di sensori, reti di comunicazione, asset software), ha l’obiettivo di creare un sistema che ottimizzi ed agevoli:

  • La sicurezza dei cittadini
  • La sicurezza delle infrastrutture che erogano servizi ai cittadini
  • La facilità e la sostenibilità degli spostamenti
  • Il controllo del territorio anche alla luce della sicurezza delle persone e dei beni culturali
  • La prevenzione degli incidenti e l’ottimizzazione del traffico

Questo si ottiene con la creazione di un centro CSAM (Centro Sicurezza Area Metropolitana) che sia in grado di fornire un set di servizi innovativi e predisposto all’integrazione di nuovi servizi nel futuro. Il centro utilizzerà:

  • Rete in fibra ottica per mettere in comunicazione i sensori e il centro (i sensori servono per le rilevazioni dei dati)
  • Rete elettrica per la comunicazione tramite l’utilizzo delle onde convogliate (comunicazione via rete elettrica)
  • Rete wireless basata sull’uso di ponti radio
  • Rete mobile (gprs, umts, gsm)

I dati rilevati dalla rete di sensori (che collaborano anche tra di loro) saranno perciò trasmessi al centro che provvederà ad elaborarli.

I servizi che erogherà il centro prevedono tra le altre cose:

  • analisi e controllo della mobilità: previsione dei flussi veicolari e formulazione in tempo reale di strategie di routing (strade migliori da seguire)
  • sicurezza del cittadino attraverso il controllo visivo
  • sicurezza e controllo del territorio, beni culturali ed edifici di interesse
  • sicurezza e protezione delle infrastrutture critiche rispetto alle calamità naturali ed eventi meteo-climatici
  • prevenzione del crimine

(L’infrastruttura utilizzata sfrutterà il concetto “cloud”)

Attori privati ed Enti: vedere documento in cartella stampa

Comune di Piacenza: partecipa come sperimentatore con l’obiettivo eventuale di replicare ove possibile e significativo per Piacenza il progetto, con lo scopo di rendere migliore la vita della città.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piacenza sempre più "intelligente" con i progetti RoMA e Smart Grid

IlPiacenza è in caricamento