Come rimuovere le zecche dal cane e dal gatto

Le zecche sono in grado di individuare la loro preda ed attenderne il passaggio: hanno organi sensoriali particolarmente sofisticati capaci di individuare tracce di gas come l'anidride carbonica, presente negli animali a sangue caldo, anche a lunghe distanze

Le zecche sono degli aracnidi, ma a differenza dei ragni sono piuttosto lente nei loro movimenti. In compenso sono in grado di individuare la loro preda ed attenderne il passaggio, appostate sull'estremità di una pianta, su un rametto, un mucchietto di legna o detriti: hanno degli organi sensoriali particolarmente sofisticati capaci di individuare tracce di gas come l'anidride carbonica, presente negli animali a sangue caldo, anche a lunghe distanze.

Uno dei motivi principali per cui pulci e zecche sono sempre più diffusi sono i cambiamenti climatici. Ci sono sempre più zone con un clima favorevole, ovvero caldo e temperato, e questo favorisce la proliferazione dei parassiti esterni. Pulci e zecche, prevalentemente attive nelle stagioni calde (dalla primavera all'autunno inoltrato), in alcune zone geografiche sono ormai presenti tutto l'anno, senza contare che si sono adattate molto bene all'ambiente domestico.

Al passaggio del cane o del gatto, si lasciano cadere sul manto peloso per poi aggrapparsi alla cute con un morso: grazie al rostro (l'apparato boccale) riescono a penetrarne la pelle ed iniziare a succhiare il sangue.

L'atto della puntura non provoca dolore nell'animale che lo subisce: la loro saliva, emessa al momento del morso, contiene infatti delle sostanze anestetiche. Purtroppo, però, in questo modo vengono trasmessi dei microrganismi che possono provocare pericolose malattie: ecco perché si parla di malattie trasmesse da vettore, infatti una zecca ingerendo il sangue di un animale malato si infetta e diventa vettore di quella malattia per il successivo animale sano su cui si alimenterà.

In genere questi parassiti rimangono a succhiare il sangue della preda dai 2 ai 7 giorni, per poi lasciarsi cadere e ricominciare il ciclo vitale e riproduttivo tra il pelo di un altro mammifero.

Come rimuovere le zecche

Per togliere le zecche al cane o al gatto bisogna usare accortezza e pazienza:

- La cosa migliore da fare per togliere le zecche al cane o al gatto è utilizzare delle pinzette; in commercio ne esistono di specifiche, ma vanno bene anche quelle comuni;

- Per evitare di lasciare infisso l'apparato buccale della zecca nella cute, con la punta della pinzetta occorre afferrare il parassita dalla testa ed effettuare un movimento rotatorio;

- Non bisogna schiacciare l'addome della zecca finché la bocca è ancora attaccata;

- Terminata l'operazione è importante disinfettare la parte dove si trovava il parassita e lavarsi le mani.

Le malattie trasmesse dalle zecche

Le zecche possono essere vettori di diverse patologie per gli animali domestici e per l'essere umano. Le più comuni e importanti sono: 

- Ehrlichiosi (si manifesta con febbre alta, sonnolenza, perdita dell'appetito, dimagrimento e altri sintomi a carico del sistema nervoso e dell'apparato scheletrico);

- Babesiosi o Piroplasmosi (molto grave nel cane provoca febbre, anemia e milza ingrossata);

- Malattia di Lyme (causata dal batterio Borrelia e dunque nota anche come Borreliosi, produce febbre, malessere generalizzato, dolori articolari e zoppia);

- Anaplasmosi (comporta febbre alta, sonnolenza, perdita dell'appetito, dolori muscolari e articolari, sintomi gastroenterici e nervosi);

- Rickettsiosi (provoca febbre, sonnolenza e talvolta dolore articolare);

- Encefalite da zecca o Tbe (provocata da un virus).

Si parla di zoonosi quando una malattia passa da un animale all'essere umano, oppure, al contrario, colpisce l'uomo e poi passa all'animale. Le zecche ne sono comunemente vettori. Ecco perché questi parassiti rappresentano una minaccia che va conosciuta ed evitata. Come? Innanzitutto utilizzando un antiparassitario specifico, per esempio un collare antipulci per cani o per gatto. Nel caso in cui, invece, una zecca si sia attaccata al cane o al gatto, è necessario toglierla nel modo corretto il prima possibile.

Prevenzione

Le zecche vivono tra l'erba, in zone boschive ed umide, ma anche nascoste tra il legname o nelle crepe dei muri di casa. A partire dalla primavera sono particolarmente attive ed è in questo periodo che occorre essere molto attenti alla prevenzione, che rappresenta il modo migliore per proteggere il pet dai parassiti e dalle loro punture.

Ad esempio quando si ritorna dalla passeggiata con il cane è importante controllare attentamente se stessi e il mantello di Fido: questo aiuta ad individuare le eventuali zecche che si siano attaccate, permettendo di agire con l'asportazione manuale. Le zone del corpo preferite dalle zecche sono: inguine, ascelle, testa e torace.

Per proteggere l'animale dalle zecche, e in generale dai parassiti esterni, si deve scegliere un buon prodotto antiparassitario. Alcune formulazioni hanno anche attività repellente, cioè respingono ed eliminano la maggior parte dei parassiti prima che possano pungere. Evitando che le zecche pungano, è infatti possibile evitare anche che queste iniettino organismi che provocano malattie.

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