Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

5 Stelle ai fuoriusciti: «In democrazia è la maggioranza a decidere»

I pentastellati commentano l’uscita di Rossini e di altri attivisti locali: «Il Movimento non è morto come sostengono loro, ma collocandosi nell’area dei progressisti è più vivo che mai»

Il Movimento 5 Stelle saluta l’uscita di diversi esponenti e militanti a livello emiliano-romagnolo. Anche nel Piacentino si registrano addii, a partire da quello della consigliera comunale fiorenzuolana Elena Rossini. Quelli che sono rimasti hanno voluto però replicare ai motivi dell’uscita.

«Abbiamo appreso della notizia riguardante l’uscita dal MoVimento 5 Stelle di alcuni consiglieri e attivisti, o che almeno finora ritenevamo tali. Non è nostro intento dubitare sul fatto che questa decisione sia stata oggetto di approfondite e sofferte valutazioni, e pertanto riteniamo che meriti rispetto. Crediamo fermamente che lasciare un partito che si è avuto l’onore e l’onere di rappresentare all’interno delle istituzioni e nel quale si credeva non sia affatto semplice. Non possiamo però che dissentire dalle dichiarazioni alla base di questa decisione, tra le quali l’avere sentenziato il “decesso politico del fu M5S”. Un atteggiamento che va assolutamente stigmatizzato e che riteniamo tipico di chi non abbia ben compreso il concetto di democrazia. In qualsiasi gruppo organizzato secondo il principio democratico, è la maggioranza a decidere. Troppo semplice farvi parte solo fin quando si condivide ogni scelta e decidere di andar via quando non condivide il parere della maggioranza dei propri compagni di viaggio che su un determinato tema la pensa diversamente da loro. Nell’augurare loro buon lavoro e buona fortuna con il nuovo soggetto politico, rispondiamo non solo che il MoVimento 5 Stelle non è morto, ma che grazie alla nuova organizzazione e ad una chiara collocazione politica progressista è più vivo che mai e può finalmente proporsi come forza capace di unire i suoi valori fondanti alla responsabilità necessaria per governare, anche a livello territoriale, da sola o in coalizione con forze che condividano gli stessi valori. Desideriamo comunque ringraziare coloro i quali, con responsabilità e impegno hanno portato la voce del MoVimento nelle istituzioni. Non possiamo dire lo stesso per chi, nel nome di un presunto attivismo si è contraddistinto per grande capacità di critica e per la poca o nulla partecipazione e predisposizione al confronto. Di questi ultimi, il MoVimento non avvertirà la mancanza. Abbiamo voltato pagina. Adesso il nuovo MoVimento ha la forza e i mezzi per avanti, con umiltà, ma con la consapevolezza di essere ancora una risorsa per la collettività, di poter portare la voce di tutti all’interno delle Istituzioni dove si decidono le sorti del Paese e delle sue comunità».

Movimento 5 stelle Piacenza e Provincia

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