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Martedì, 5 Luglio 2022
Politica

5 Stelle e Lega insieme al Governo, ma in Consiglio comunale non cambia nulla

Il capogruppo 5 Stelle Pugni: «Ci guardiamo con occhi diversi, ma abbiamo altre idee sulla città». Il collega leghista Cavalli: «Ci può essere qualche convergenza su alcuni temi, ma arriveremo al 2022 con l’attuale maggioranza»

Al Governo del Paese ora abbiamo Movimento 5 Stelle e Lega. Due forze politiche che lo scorso 4 marzo erano in competizione tra loro e su diversi fronti: i 5 Stelle correvano da soli, il Carroccio in un'alleanza con Forza Italia e Fratelli d'Italia. Così come nel 2017, alle Elezioni Comunali di Piacenza, Lega e 5 Stelle esprimevano due candidati sindaci alternativi: Patrizia Barbieri e Andrea Pugni. Neppure il nuovo assetto nazionale cambia le cose a Palazzo Mercanti, ad un anno dalle Comunali. Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale Stefano Cavalli non prevede scossoni neanche nei prossimi tempi. «Le alleanze vanno rispettate – chiarisce Cavalli, in passato consigliere regionale - la Lega già nel 1999 fece un’alleanza anomala con Dario Squeri in Provincia e la mantenne fino al 2004. Qua in Comune a Piacenza siamo stati eletti in alleanza con Forza Italia e Fratelli d’Italia a sostegno del sindaco Patrizia Barbieri e il Movimento 5 Stelle è all’opposizione. Magari ci può essere convergenza su alcuni temi, tutto qua». Il centrodestra non muore in questi giorni. «Salvini è il leader indiscusso del centrodestra senza discussioni – prosegue il capogruppo -. Se ci fossero mai nuove elezioni, la Lega varcherebbe senza problemi la quota del 25% di voti e diventerebbe ancora di più la forza trainante del centrodestra. I nostri alleati prendono scelte diverse a livello nazionale e ne prendiamo atto. Ma la maggioranza a Palazzo Mercanti è saldissima, soprattutto la figura del sindaco è garante di un’alleanza che arriverà al 2022, cercando di cambiare questa città».

Più o meno d’accordo anche Andrea Pugni, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale. «Non nego che alla luce degli accordi a livello nazionale ora ci si guarda in modo diverso a livello locale. Il nostro capo politico Luigi Di Maio ha fatto accordi di un certo tipo con la Lega». Da esponenti locali vi siete candidati in alternativa al centrodestra alle Comunali del 2017 e ora vi trovate insieme alla Lega al Governo. Prevale l’emozione di vedere i 5 Stelle al Governo o la preoccupazione per l’alleanza inedit? «Io sono contento – riflette Pugni - perché è ora di mettersi in gioco e governare, c’è pure un contratto chiaro che definisce il programma. È giusto mettersi alla prova e vedere come andrà. Bisogna dimostrare le proprie qualità di governo e quasi tutti i grillini la pensano così».

Pugni ha anticipato l’accordo nazionale. È stato eletto presidente della commissione di garanzia e controllo – le sedute si stanno svolgendo da diversi mesi a porte chiuse – con i voti del centrodestra. La Commissione speciale spettava di diritto all’opposizione, ma fin dal principio la maggioranza era orientata a far dirottare i suoi voti sul grillino, scatenando l’ira del resto dell’opposizione, che non ha partecipato al voto». «Non diamoci meriti che non abbiamo – interviene Pugni -, non abbiamo anticipato gli accordi di Roma con la mia elezione a presidente della commissione. Però ricordo che ci fu qualche polemica, e rivista oggi quella elezione sarebbe interpretata in maniera diversa. Le cose sono cambiate». Il Movimento 5 Stelle farà un’opposizione più morbida alla Giunta Barbieri? «A livello nazionale ci sono battaglie da condividere con la Lega, a livello locale però ci sono alcuni temi che teniamo stretti e sono sicuramente diversi da quelli del centrodestra». La prova è arrivata dall’ultima seduta di Consiglio comunale del 4 giugno. Proprio Pugni ha attaccato il capogruppo leghista Cavalli in merito alla possibilità di realizzare 14mila metri di commerciale nell’area dell’ex Consorzio Agrario di Piacenza. Il pentastellato ha invitato il collega ad andarsi a riascoltare cosa diceva del progetto di Terrepadane la Lega solo due anni fa, sempre in Consiglio comunale.

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