Bando per gestire il canile municipale, la base d'asta è di 242mila euro

Nel frattempo il Comune ha indetto un altro appalto con base d'asta 48mila euro per la cattura dei cani vaganti, randagi o incustoditi e recupero di cani e gatti feriti o in pericolo di vita

È stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione del canile comunale in località "Madonnina”. Il bando comprende l'assistenza veterinaria dei cani ospiti. Il servizio riguarda il solo territorio comunale per i prossimi dodici mesi. Attualmente il servizio è affidato al Consorzio Stabile Indaco (con sede a Padova), recentemente contestato dal vicesindaco Elena Baio che ha effettuato una visita a sorpresa di recente, registrando una situazione non ottimale. Il bando indetto dal Comune procede all’affidamento del servizio di gestione del canile comunale dal 1 febbraio 2018 al 31 gennaio 2019. Se si considera anche l’Iva, il bando di gara parte da un'asta da 242mila euro all’anno.  Il servizio si estende al pronto soccorso veterinario da garantirsi anche per emergenza chirurgica.

Nel frattempo il Comune ha indetto un altro appalto con base d'asta 48mila euro per la cattura dei cani vaganti, randagi o incustoditi e recupero di cani e gatti feriti o in pericolo di vita per il periodo dal 1 febbraio 2018 al 31 dicembre 2018 e per il pronto soccorso veterinario. La cattura – si precisa nel bando - dovrà essere effettuata con metodi ed attrezzature che non comportino sofferenze per gli animali e prevengano eventuali rischi sia per gli operatori che per la salute e l’incolumità pubblica. La cattura deve essere effettuata su tutto il territorio del Comune di Piacenza, garantendo la reperibilità costante 24 ore su 24 e l’intervento immediato per tutti i giorni dell’anno. Nei casi di particolare complessità o in caso di pericolo sanitario, gli interventi sono eseguiti sotto la direzione o tramite il personale del Servizio Veterinario AUSL. La ditta appaltatrice dovrà attivare il recupero di animali randagi, vaganti o in pericolo, solamente su segnalazione da parte dell’Ufficio Tutela Animali, della Polizia Municipale, della Polizia Provinciale, del Servizio Veterinario della AUSL, della Forza Pubblica (Carabinieri, Polizia di Stato, ecc.). La ditta aggiudicataria si impegna, entro e non oltre 30 minuti dalla segnalazione, ad intervenire sul posto per l’espletamento delle procedure di accalappiamento e recupero. I cani catturati devono essere immediatamente fotografati e trasferiti presso il canile comunale per l’espletamento del periodo di osservazione sanitaria previsto dalle vigenti norme, registrando la data, l’ora e il luogo della cattura. La ditta appaltatrice dovrà provvedere, tramite la lettura del tatuaggio e/o microchip alla ricerca del legittimo proprietario o detentore del cane ed informarlo al più presto affinché provveda al ritiro. Qualora sia stato identificato il proprietario del cane e questi sia in grado di provvedere immediatamente al ritiro, lo stesso potrà essere restituito direttamente dalla ditta appaltatrice che consegnerà all'interessato apposito bollettino per dar corso entro i successivi cinque giorni al pagamento della tariffa prevista per il costo della cattura. Ogni cattura effettuata dovrà essere segnalata all’Ufficio Tutela Animali del Comune di Piacenza trasmettendo, via e-mail entro 24 ore, fotografia dell’animale, verbale di intervento e dati utili all’individuazione del proprietario.

Nel caso di cani o gatti con evidente o sospetta patologia grave, feriti o non autosufficienti, il personale della ditta appaltatrice dovrà provvedere al trasporto immediato dell’animale presso una struttura sanitaria operativa h24 idonea a garantire il servizio di assistenza medico veterinaria di pronto soccorso per interventi chirurgici e di medicina veterinaria d’urgenza. E' a carico dell'Aggiudicatario la fornitura di tutto quanto necessario allo svolgimento del servizio. Il servizio non dovrà essere sospeso neppure parzialmente in caso di fermata dell’automezzo per eventuali necessarie riparazioni; in tal caso l’automezzo dovrà essere immediatamente sostituito con un altro veicolo idoneo. La ditta appaltatrice potrà soddisfare richieste di recupero di spoglie di cani e gatti solo se provenienti dal Comune, dalla Polizia Provinciale, dal Servizio Veterinario della AUSL e dalla Forza Pubblica (Carabinieri, Polizia di Stato, ecc.). Per particolari condizioni di numero ed in caso di pericolo sanitario, sarà sentito il parere del Servizio Veterinario AUSL. L’intervento di raccolta dovrà avvenire di norma entro le 12 ore, comunque al più presto considerando di volta in volta i motivi di urgenza.

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