Palazzo Enel, la mozione di sfiducia di Vaciago non passa: maggioranza compatta

E' stata bocciata ieri, in Consiglio comunale, la mozione di sfiducia sulle presunte irregolarità nelle pratiche urbanistiche del palazzo ex Enel presentata dal consigliere Vaciago (Misto) nei confronti del vicesindaco Cacciatore. Centrosinistra compatto con la giunta, Lega e Pdl contro. Reggi tenta la riappacificazione. Cacciatore: «Liberi l'aula dalla sua presenza»

L'ex sindaco Vaciago, da www.agi.it
Bocciata la mozione di sfiducia, nei confronti del vicesindaco Francesco Cacciatore, presentata dal consigliere comunale ed ex sindaco Giacomo Vaciago (Misto), riguardante le presunte irregolarità urbanistiche sul palazzo ex Enel di viale Risorgimento. Durante un Consiglio comunale-fiume, con tanti cittadini tra il pubblico, la maggioranza si è espressa compatta per il vicesindaco, contrari, invece, Lega Nord e Pdl; si sono staccati, non partecipando al voto, Mazza (Misto), Frontini (Piacenza Libera) e D'Amo (Cittàcomune).

REGGI: «GIACOMO, FAI UN PASSO INDIETRO» - Nel corso di una sorta di resa dei conti, dopo settimane di polemiche, critiche sui giornali, battibecchi a distanza, entrambi gli agonisti politici sono rimasti sulle proprie posizioni, nonostante un tentativo del sindaco Roberto Reggi di «abbassare i toni» rivolgendosi a quello che è, ormai, l'ex amico Giacomo (Reggi fece parte della sua giunta, ndr): «Bisogna darci delle regole, tornare ai fondamentali di civiltà, per evitare che le istituzioni siano sempre più delegittimizzate. Fai un passo indietro e ricominciamo daccapo».

«INSPIEGABILI AUMENTI DI VALORE» - Tra le critiche mosse dall'economista nella sua "requisitoria", «l'inspiegabile aumento di valore dell'immobile, da 5 a 9 milioni di euro in pochi mesi del 2007» a causa di «pesanti violazioni di norme e di leggi», con una promessa non legale di «variante urbanistica che ha fatto schizzare in alto il prezzo». «Non c'è nulla di personale - continua Vaciago -, ma era mio preciso dovere denunciare questi fatti».

LA REPLICA DI CACCIATORE - Aspra e puntigliosa la replica di Cacciatore, che ha ribattuto punto per punto. «In realtà - sottolinea il numero due della giunta Reggi - se si può parlare di aumento di valore è tra 8 milioni di euro a 9,4, nel corso di una dismissione di immobili da parte del gruppo Enel a una società immobiliare. In realtà, 5 milioni, come stima, compare per la prima volta nel 2003 e non nel 2007, quando Sfera (la società di Enel che lì formava i dipendenti, ndr) ha venduto la struttura all'Enel stessa». Chiusa durissima rivolta a Vaciago: «Ha screditato il nome della città, offrendo opinioni infondate e non fatti. Liberi il Consiglio dalla sua presenza».

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