«A Piacenza i rifiuti di Napoli? Stop al monopolio di Iren»

Il consigliere regionale della Lega, capolista a Piacenza del Carroccio, Matteo Rancan, attacca la multiutility

(Repertorio)

«Non è più sostenibile il monopolio di Iren nella gestione dei rifiuti di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. La multiutility, ex municipalizzata oggi quotata a Piazza Affari e, nei fatti, centro di potere del Pd, da oltre 20 anni sta monopolizzando i servizi di pubblica utilità erogati ai piacentini, a danno delle altre numerose imprese del comparto».
Il consigliere regionale della Lega, capolista a Piacenza del Carroccio, Matteo Rancan, attacca la società nata il primo luglio 2010 dalla fusione tra Iride (la società che nel 2006 aveva riunito Aem Torino ed Amga Genova), ed Enìa, l'azienda nata nel 2005 dall'unione tra Agac Reggio Emilia, Amps Parma e Tesa Piacenza.
«Stiamo parlando di una società che eroga servizi di pubblica utilità ha usufruito di agevolazioni, autorizzazioni e finanziamenti a fondo perduto. Poi magicamente è diventata una Multiutility quotata in borsa. E forse non è un caso che per l’assegnazione dei servizi sul territorio non siano più state indette gare: infatti l’assets Iren/Agenzia d’ambito/Regione non lo permette, monopolizzando in questo modo i Comuni che non possono staccarsi dalla municipalizzata subendo pesanti vincoli. Inoltre, Iren partecipa anche a gare private italiane ed estere per la gestione dei rifiuti industriali aggiudicandosi appalti a prezzi irrisori tanto la redditività viene recuperata spillando soldi ai cittadini. Basti pensare ad una delle ultime aggiudicazioni: gara di Napoli nella quale 2 lotti sono stati aggiudicati ad Hera e 1 lotto ad Iren» attacca il candidato del Carroccio.
«Piacenza si sta facendo carico dei rifiuti di Napoli? Con quali costi? Perché non ne è stata data comunicazione ai cittadini? Ci risulta anche che società acquisite da Iren a Torino, Genova e La Spezia portino rifiuti all’inceneritore di Piacenza. Perché?» chiede Rancan.
«Il monopolio di Iren nelle gare ad evidenza pubblica - conclude il candidato leghista - deriva dalla sua grande patrimonializzazione che le consente di effettuare offerte al massimo ribasso. Ma, ad una più attenta analisi, si evince che la gran parte della patrimonializzazione di Iren deriva dagli introiti che la società percepisce dai Comuni e dalla fatturazione delle utenze, e dunque, dalle tasche dei cittadini. Pertanto occorre creare un sistema di libero mercato – come accade già in tutte le altre regioni –: a cui possano partecipare tutti i tipi di aziende del territorio: ciò consentirebbe di avere un sistema concorrenziale più aperto e trasparente, avendo, tuttavia, sempre come obiettivo finale la gestione ottimale del rifiuti».

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