A Spazio 4.0 arriva la cassetta per denunciare i bulli

Arriva anche a Spazio 4.0 la cassetta per le denunciare i bulli. Dopo quella di Piazzetta delle grida, il Comune sta per installare una cassetta anche nell’area di via Manzoni, Farnesiana e via Colombo

Arriva anche a Spazio 4.0 la cassetta per le denunciare i bulli. Dopo quella di Piazzetta delle grida, il Comune sta per installare una cassetta anche nell’area di via Manzoni, Farnesiana e via Colombo. Uno Spazio 4.0 dunque sempre più volto al sociale e attento a uno dei problemi più gravi che si è imposto negli ultimi anni: il bullismo. «Andiamo nei luoghi dove ci sono i ragazzi - ha spiegato l’assessore al Welfare, Federica Sgorbati - e la cassetta rossa per le lettere darà la possibilità di esprimersi alle vittime dei bulli. Nella lettera i ragazzi potranno anche indicare i loro dati. L’associazione li tratterà e la cassetta verrà svuotata ogni 5 giorni. Per ora, i risultati sono positivi. Quella di Piazzetta delle Grida l’abbiamo appena ritirata dopo 15 giorni, ma non è ancora stata aperta». Secondo  Silvye Rolleri, coordinatrice di Spazio 4.0, questa iniziativa sarà l’occasione «di avvicinarci al bullo e provare a conoscerlo per cercare di intuire se c’è qualcosa di positivo e costruire qualcosa insieme nei nostri laboratori».

Questa è una delle iniziative prioritarie, ha affermato Luca Zandonella, assessore alle Politiche giovanili, «e sin dall’inizio Spazio 4.0 è stato aperto a ogni iniziativa a sfondo sociale. Anche se non sono le uniche. Domenica ci sarà un torneo di calcetto e sul sito e sulla pagina Facebook ci sono altri eventi e convegni in programma. Spazio 4.0 è reduce, tra l’altro, dal successo della festa del Respighi che ha visto riuniti un migliaio di ragazzi».

A spiegare l’iniziativa della cassetta per denunciare il bullismo è la psicologa Daniela Zucchelli, dell’associazione Moore di Cremona. «Gli interventi saranno sulla vittima e sul bullo - ha sottolineato - che sono agli estremi di un continuum disfunzionale relativo ai rapporti. La vittima è attaccata dai bulli perché presenta delle fragilità, quindi  avrà un supporto per le attività relazionali. Al bullo, invece, dovremo far riconoscere la prepotenza e la violenza, che hanno origine in storia personale del soggetto. Accanto  a questi interventi, è importante analizzare il contesto dove spesso si assiste senza intervenire. Agiremo sui ragazzi, sugli adulti, sui docenti, sugli educatori e anche sui collaboratori scolastici, i primi spesso ad accorgersi che qualcosa non va». A settembre, il 12-19-26, sono in programma tre incontri coordinati da Zucchelli e Antonio Sivelli, entrambi del Moore. Sono tutti aperti a chi frequenta Spazio 4.0 e, in generale, a ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni.

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